Coronavirus. 1835 i contagi, 52 i decessi, e 149 le guarigioni. Il virologo Rezza: “misure draconiane da estendere”. La crisi delle banche e dei cinema

Coronavirus. 1835 i contagi, 52 i decessi, e 149 le guarigioni. Il virologo Rezza: “misure draconiane da estendere”. La crisi delle banche e dei cinema

“Il totale delle persone ancora malate di coronavirus è di 1.835, un incremento di 258 rispetto a ieri sera” ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Angelo Borrelli. “Quello che è confortante è che il 50% dei 258 è di persone asintomatiche o in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e il 10% è in terapia intensiva”. Con le 18 persone morte oggi, 15 in Lombardia e 2 in Emilia Romagna 1 nelle Marche, il numero delle vittime sale a 52.  Le regioni che vedono il maggior numero di contagiati sono la Lombardia con 1077 persone positive e in cura, l’Emilia Romagna 324 e il Veneto 271. Infine, con i 66 di questa sera il totale dei guariti dall’inizio dell’epidemia di coronavirus è di 149 persone. Fra le diciotto nuove vittime di oggi a causa del Coronavirus, anche se nessuna è stata ancora certificata come tale dall’Istituto superiore di Sanità, c’è anche una persona contagiata nelle Marche.  Tuttavia, poiché le presunte vittime del virus erano affette anche da altre gravi patologie, a dare il responso definitivo sulle cause della morte deve essere l’Istituto superiore di Sanità. “Il numero dei tamponi per il nuovo Coronavirus complessivamente effettuati è oltre 23.300 e il numero dei casi positivi confermati dall’Istituto superiore di sanità è 668″ ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. In particolare sono stati condotti 23.345 tamponi, di cui la maggior parte nelle tre regioni maggiormente colpite: 7925 in Lombardia, 1973 in Emilia Romagna, 9782 in Veneto”. In Lombardia, specifica l’assessore Gallera il 53% dei positivi ha dai 65 anni in su, mentre tra i ricoverati in terapia intensiva gli ultra65enni sono il 68%. Insomma, una patologia che ha come bersaglio principale gli anziani, tant’è che Gallera annuncia un incontro con tutte le rappresentanze di sindaci lombardi affinché vengano attivate “le reti straordinarie sul territorio” di solito innescate dalle amministrazioni per far fronte alle ondate di caldo e le ondate di freddo, “per aiutare chi si autoisola e per assistere gli anziani soli”.

Il virologo Rezza: “Le misure di prevenzione e controllo, draconiane”, attuate in Italia “probabilmente dovranno anche essere estese”

Lo ha sottolineato Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore sanità (Iss), durante la conferenza stampa alla Protezione civile a Roma. “E’ chiaro che il tempo di incubazione medio è sui 5-6 giorni almeno, e quello massimo è di 12-13 giorni, per vedere gli effetti delle misure di prevenzione e controllo è necessario attendere almeno una o due settimane. Questo è un virus che è entrato nella seconda metà di gennaio in quella zona e non possiamo vedere subito gli effetti. Noi ci auguriamo di vedere l’effetto fra 10-14 giorni”.  Meno casi positivi di Coronavirus? “Naturalmente questo sembrerebbe un primo indizio positivo ma non ci possiamo sbilanciare anche perché vanno ricostruite, cosa che stiamo facendo adesso, le curve epidemiche per data di insorgenza sintomi, in modo di poter avere informazioni accurate e di alta qualità”, ha spiegato Giovanni Rezza, annunciando che queste curve epidemiche saranno inserite in un nuovo bollettino più dettagliato che presto verrà reso disponibile anche dall’Istituto.

Inizia a farsi sentire il peso del coronavirus sul settore bancario, in Italia e in Europa

Dallo scoppio dell’emergenza sanitaria, le banche italiane hanno perso in Borsa in media il 14% del loro valore, quelle dell’area Euro il 15%, calcola Goldman Sachs in un report. A Piazza Affari, in particolare, hanno azzerato i guadagni di un mese e sono il comparto più colpito dalle vendite insieme al lusso e al risparmio gestito. Nella seduta di oggi, i titoli bancari sono andati di nuovo ko, con il Ftse Mib in picchiata, di nuovo sotto i 22mila punti (-2,5%). La peggiore è Banco Bpm, che perde l’8,5% alla vigilia della presentazione del nuovo piano. Sono in forte ribasso anche Bper (-6,5%), Ubi banca (-6%), Unicredit (-6%), Mediobanca (-4,7%) e Intesa Sp, che perde il 4%. I motivi della tensione sono diversi. Innanzitutto, gli scenari di pesante recessione dell’Italia, già in stagnazione da alcuni trimestri, potrebbero compromettere ulteriormente i già risicati margini dell’attività bancaria, con lo stop agli investimenti dei privati e delle grandi e piccole imprese. In una settimana, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è salito di oltre 50 punti base: da una media di 133 punti precedenti l’emergenza, è arrivato ai 185 punti di oggi. I rendimenti del decennale sono saliti di gran lunga sopra il punto percentuale. A lungo andare, l’aumento dello spread può ridurre il valore dei Titoli di Stato che gli istituti tengono nei loro portafogli di asset, erodendone il capitale. Secondo Moody’s, tuttavia, non è questo lo scenario più a breve termine. “È improbabile – sottolineano gli analisti dell’agenzia di rating – che l’impatto immediato sulle banche italiane dell’epidemia di Coronavirus vada oltre l’inconveniente operativo”.

Cinema chiusi in tre regioni del Nord Italia. Sale deserte nel resto d’Italia

Tempi duri per il box office italiano nei giorni del coronavirus. Iniziato molto bene, con un aumento del 14% rispetto al 2019, il 2020 segna un -75% rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso (la fine di febbraio). Secondo i dati di Cinetel, i numeri sono impietosi: -63% sul weekend scorso (che già aveva segnato un -44% sul precedente), -75,62% sull’analogo lunedì del 2019. In ogni caso, vince il weekend ‘Gli anni più belli’ con 375mila euro (e un totale di 5,3 milioni), davanti a ‘Bad Boys for Life’ con 275mila euro (1,2 milioni complessivi) e ‘Il richiamo della foresta’ (che supera finalmente il milione complessivo). “Il 2020 era iniziato in modo molto positivo, con dei dati in ulteriore crescita per il cinema italiano. L’arrivo del Coronavirus ha determinato un crollo nel settore: in questo weekend sono andate al cinema solo 324.000 persone, mentre l’anno scorso erano più di un milione. Gli incassi sono caduti del 75%. Siamo passati da un momento positivo ad uno estremamente critico”, ha spiegato Francesco Rutelli, presidente dell’Anica. Per uscire dall’angolo si è pensato di dare un messaggio di speranza che arriva direttamente da Berlino: ‘Volevo Nascondermi”, il film di Giorgio Diritti sul pittore Antonio Ligabue, con cui Elio Germano ha vinto l’Orso d’oro alla Berlinale, previsto inizialmente il 26 febbraio e poi sospeso, viene distribuito nelle sale italiane da mercoledì, nel pieno della seconda settimana di emergenza virus. Una decisione non da poco presa da Palomar e Rai cinema che lo hanno prodotto e 01 che lo distribuisce. “Cerchiamo di dare un messaggio di cautela, sobrietà, ma anche di speranza positiva. E’ possibile uscire di casa: la cultura fa comunità, socialità, ed apre la mente”, è stato ancora l’invito di Rutelli.

Share