Calcio. L’Atalanta tra le prime otto squadre d’Europa. Batte 4 a 3 il Valencia in Spagna dopo il 4 a 1 in casa

Calcio. L’Atalanta tra le prime otto squadre d’Europa. Batte 4 a 3 il Valencia in Spagna dopo il 4 a 1 in casa

Atalanta nell’Olimpo. La squadra allenata da GianPiero Gasperini si qualifica per i quarti di finale di Champions League, il traguardo più importante mai raggiunto nella storia del club. Dopo il netto 4-1 di San Siro, il Papu Gomez e compagni passano 4-3 anche a Valencia con un poker incredibile di Ilicic, arrivato a 21 gol stagionali in tutte le competizioni, al termine di una partita giocata a porte chiuse per l’emergenza coronavirus. Doppietta di Gameiro e Ferran Torres per il Valencia.

Prestazione di grande personalità quella dell’Atalanta, che non si è fatta influenzare da quanto accaduto nei giorni scorsi e dalla sosta forzata di due settimane. I nerazzurri hanno risolto la pratica già dopo il primo tempo, per poi amministrare il risultato nella ripresa. Una gioia che purtroppo non potrà essere condivisa con i tifosi, viste le limitazioni in Italia, ma che certamente riempie di orgoglio una squadra e una città intera. Una Dea da impazzire. Un problema ad un dito della mano sinistra priva Gasperini del portiere titolare Gollini, in porta c’è Sportiello. In attacco fuori Zapata e Muriel, spazio al trio composto da Pasalic, Gomez e Ilicic. Nel Valencia solo panchina per l’ex romanista Florenzi, in attacco giocano Gameiro e Rodrigo. Si gioca in un clima surreale, con il Mestalla deserto per l’emergenza coronavirus ma con tanti tifosi spagnoli radunati all’esterno dello stadio per incitare la squadra di casa.

Pronti via e dopo meno di due minuti, l’Atalanta passa in vantaggio con un gol su rigore di Ilicic. Penalty concesso per fallo di Diakhaby sullo stesso attaccante sloveno. Colpito a freddo, il Valencia prova a reagire con una botta da fuori di Rodrigo respinta da Sportiello. La squadra di casa continua ad attaccare e dopo venti minuti trova il pareggio con Gameiro, bravo a sfruttare una indecisione di Palomino in chiusura dopo una palla persa a metà campo. La serata storta di Diakhaby, però, consente all’Atalanta di riportarsi in vantaggio poco prima dell’intervallo. Il difensore francese commette un ingenuo fallo di mani in area di rigore, l’arbitro con il supporto del VAR assegna il rigore che Ilicic al 43′ trasforma ancora con freddezza. Subito dopo Gasperini sostituisce un De Roon non al meglio, dentro Zapata con arretramento di Pasalic a centrocampo. Nell’intervallo Celades toglie il disastroso Diakhaby e inserisce l’attaccante Gonçalo Guedes. Dopo un’altra occasione per l’Atalanta, con una traversa colpita da Freuler, la compagine di casa con orgoglio si riversa in attacco e al 52′ trova il pareggio ancora con Gameiro. L’attaccante francese batte di testa Sportiello, su cross di Ferran Torres. La squadra di casa completa la rimonta al 67′ con la rete proprio di Torres bravo a superare in pallonetto Sportiello. Difesa nerazzurra distratta. Gasperini invita i suoi a non abbassare la guardia e dopo un’occasione fallita da Zapata, è ancora uno scatenato Ilicic a firmare il 3-3 con un’altra magia di sinistro. Lo sloveno non pago segna all’83’ anche il gol del 4-3 a coronamento di una serata indimenticabile. Nel finale, da segnalare nelle file spagnole l’ingresso in campo di Florenzi. L’ex capitano della Roma è al rientro dopo lo stop a causa della varicella. Magra consolazione. A Bergamo è festa, ma senza festa…

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