Banche. Sottoscritto l’accordo tra l’Abi e i sindacati per la sicurezza dei lavoratori

Banche. Sottoscritto l’accordo tra l’Abi e i sindacati per la sicurezza dei lavoratori

Sottoscritto da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Unisin e Associazione bancarie un protocollo per garantire la sicurezza di lavoratori e cittadini. Nelle agenzie sarà garantita solo l’assistenza ai clienti, attività commerciale esclusivamente da remoto.

Nella tarda serata di ieri (16 marzo) si è concluso il vertice tra i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali di Settore – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin – e ABI al fine di gestire congiuntamente gli aspetti legati a salute e sicurezza in relazione all’emergenza epidemiologica del Paese. Al centro del protocollo sottoscritto è stata posta la tutela del diritto alla salute e l’impegno comune ad attivarsi e collaborare fattivamente per arginare l’espansione dell’epidemia Covid-19. Al fine di contribuire in via incisiva al controllo della diffusione del virus, i Segretari Generali delle cinque organizzazioni sindacali del credito hanno unitariamente prioritariamente richiesto la chiusura totale degli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale, garantendo esclusivamente i servizi on line e l’operatività tramite Atm.

A fronte della richiesta di chiusura di tutti gli sportelli sul territorio nazionale per 15 giorni, il Presidente degli Affari Sindacali di ABI, Salvatore Poloni, si è detto non competente a sciogliere la riserva, “attendiamo pertanto l’esecutivo ABI previsto per la giornata di mercoledì 18 marzo per il pronunciamento circa la nostra richiesta finalizzata a tutelare in modo deciso ed incisivo il diritto alla salute di lavoratrici e lavoratori in un così delicata fase emergenziale”.

“Nel merito del protocollo – si legge nella nota unitaria – occorre osservare che, fermo restando il rispetto delle prassi di profilassi governative, abbiamo ottenuto la limitazione dell’attività bancaria di sportello alla sola assistenza alla clientela, limitando ai soli canali remoti lo svolgimento dell’attività commerciale.  Sono stati fissati importanti paletti a tutela dei Colleghi su accesso fornitori, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche sanitarie, dispositivi di protezione individuale, servizi e contatto con il pubblico, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria”. “Abbiamo – conclude la nota – prevista la partecipazione nella gestione e nell’analisi congiunta di questa fase emergenziale al tavolo nazionale anche di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza per organizzazione sindacale”.

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