Neofascisti nelle università. Gli studenti: “si prenda posizione e si bandiscano tutte le organizzazioni neofasciste”

Neofascisti nelle università. Gli studenti: “si prenda posizione e si bandiscano tutte le organizzazioni neofasciste”

Negli ultimi giorni all’Università di Torino il Fuan, organizzazione studentesca neo-fascista, ha contestato un convegno intitolato “Fascismo, colonialismo e foibe” organizzato dall’Anpi con ospiti Moni Ovadia e Stojan Speti. In seguito a un presidio spontaneo di decine di studenti antifascisti la polizia ha più volte caricato gli studenti e le studentesse, ha arrestato quattro studenti, denunciato venti manifestanti per reati di resistenza, danneggiamento e aggressione. Come se non bastasse il presidente leghista di Edisu (ente per il diritto allo studio) Sciretti ha annunciato la sospensione delle borse di studio per gli studenti denunciati, dopo che pochi mesi fa aveva augurato una “scuola Diaz” nei confronti dei collettivi universitari.

“Riteniamo inaccettabile che l’università di Torino legittimi e protegga organizzazioni neofasciste all’interno dei suoi spazi – dichiara in una nota Studenti Indipendenti Torino – Per questo chiediamo che il rettore Geuna si assuma le responsabilità delle violenze della polizia avvenute all’interno dell’università e che provveda, come richiesto dalla mobilitazione di questi giorni, a bandire il Fuan dall’università, in quanto ad oggi UniTo concede un’aula e dei fondi del Consiglio Studenti a questa organizzazione omofoba, razzista, fascista e sessista”.

“Chiediamo anche le dimissioni di Sciretti dalla presidenza Edisu perché è inaccettabile escludere per motivi politici studenti dal diritto allo studio. In una Torino in cui vengono marchiate le case di ebrei e antifascisti con slogan nazisti esigiamo che anche l’università assuma una posizione antifascista attraverso atti materiali e non solo ideali” conclude Studenti Indipendenti.

“Non accettiamo che in università, per proteggere e legittimare dei fascisti, venga utilizzata la repressione di Stato nei confronti degli antifascisti – dichiara Camilla Guarino, di Link Coordinamento Universitario – Nei prossimi giorni per l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università della Sapienza un militante di un’organizzazione neofascista interverrà davanti a Liliana Segre, un vero e proprio insulto ai valori antifascisti e antirazzisti dell’Università e del Paese. Chiediamo a tutte le Università e alla comunità accademica di prendere posizione e bandire tutte le organizzazioni neofasciste dai luoghi della formazione!”.

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