Coronavirus. 1049 i contagiati e 29 i decessi, con 50 guarigioni. Landini: rischio recessione. Scuole chiuse in Emilia, Lombardia e Veneto. Gualtieri: “adesso aiuti per 3,6 miliardi”

Coronavirus. 1049 i contagiati e 29 i decessi, con 50 guarigioni. Landini: rischio recessione. Scuole chiuse in Emilia, Lombardia e Veneto. Gualtieri: “adesso aiuti per 3,6 miliardi”

Sono 1049 le persone contagiate, 29 i decessi e in totale 50 guarigioni. Di 1049 persone contagiate il 52% dei casi è in isolamento domiciliare, le persone ricoverate con sintomi sono 401, il 10% sono in terapia intensiva.  Riguardo ai contagiati, nello specifico, in Lombardia ci sono 552 positivi, 40 dimessi e 23 deceduti, per un totale di 5.723 tamponi eseguiti. In Veneto 189 positivi, due deceduti e 8.659 tamponi. In Emilia Romagna 213 positivi, quattro deceduti e 1.550 tamponi. In Piemonte undici positivi e 308 tamponi. In Liguria 38 positivi, quattro dimessi e 121 tamponi. Marche: undici positivi e 68 tamponi. In Toscana dieci positivi, un dimesso e 531 tamponi. In Sicilia, 2 positivi e 2 dimessi e sei tamponi. Nel Lazio tre positivi, 679 tamponi. Campania: 13 positivi e 373 tamponi. In Puglia tre positivi e 252 tamponi. A Bolzano un positivo e 16 tamponi. In Abruzzo due positivi e 43 tamponi. In Calabria un positivo e 27 tamponi. In Sardegna nessun positivo e un solo tampone. In Umbria nessun positivo, 31 tamponi. In tutte le altre regioni non si segnalano contagiati. “Registriamo 8 decessi nella giornata odierna, 6 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna, persone anziane risultate positive al test. Complessivamente sono stati fatti 18.500 tamponi”, ha aggiunto Borrelli, commissario all’emergenza coronavirus, che sulla richiesta da parte dei medici di materiale sanitario ha dichiarato: “Stiamo proseguendo per la ricerca delle mascherine, così come i colleghi delle Regioni. Siamo particolarmente confidenti nella possibilità di fornire gli ospedali e i medici di mascherine che possono servire in questi casi”. Borrelli ha ringraziato la macchina dei volontari e degli uomini delle forze dell’ordine impegnati nell’emergenza e ha ricordato: “Nei prossimi giorni, a partire da lunedì, scadranno le ordinanza per le regioni interessate, si sta ancora lavorando per confezionare il provvedimento con il quale si andrà a dare disposizioni in ordine alle attività nelle Regioni in cui ci sono state delle restrizioni”. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha sottolineato che “una persona che è stata in contatto stretto e prolungato con una persona positiva deve porsi in isolamento per 14 giorni. La misura più importante di prevenzione è questa, ci si deve porre nelle condizioni di non contagiare gli altri”. Ed il capo della Protezione Civile, alla fine, ha lanciato l’appello a “continuare a non intasare i numeri di emergenza e contattare telefonicamente per avere una prima analisi da parte dei medici di famiglia”.

Il coronavirus ha contagiato più di 85.000 persone e e ne ha uccise 2.900 in tutto il mondo. La Cina continentale ha registrato più di 79.000 casi, tra cui 2.835 morti. In altre parti del mondo sono colpiti quasi 60 Paesi. La Corea del Sud, il secondo paese più colpito, ha registrato oggi altri 813 contagi, il più grande aumento giornaliero, per un totale di 3.150 infezioni e 16 morti; in questo Paese c’è stato anche il primo caso di recidiva. Le autorità: state a casa nel week end. In Iran le autorità hanno riferito oggi di nove nuovi decessi, che portano il bilancio ufficiale delle vittime a 43, mentre le persone contagiate sono 593. Ma secondo la radio persiana della BBC, che cita fonti ospedaliere, i morti sono 2010, cifra smentita dal governo.

Il ministro dell’Economia Gualtieri, adesso aiuti per 3,6 miliardi

Per fronteggiare le conseguenze economiche del coronavirus il governo stanzierà “3,6 miliardi, pari allo 0,2% del Pil” ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in un’intervista a ‘la Repubblica’. Tanti soldi, per i quali sarà chiesta l’autorizzazione a sforare i limiti di deficit: “Non ho ragione di temere che Bruxelles possa contestare la nostra richiesta”, ha aggiunto Gualtieri, spiegando la tabella di marcia e i contenuti della “fase due” per combattere l’emergenza: “Entro venerdì prossimo vareremo un decreto legge per il sostegno dell’economia per tutti i territori e i settori colpiti, in tutto il territorio nazionale. Abbiamo in mente diverse ipotesi. Dal credito d’imposta per le aziende che abbiano subito un calo del fatturato superiore al 25%, come si è fatto per il terremoto, a riduzioni delle tasse. Dal contributo aggiuntivo per i fabbisogni operativi del servizio sanitario nazionale alla Cassa integrazione in deroga”. Insomma, per Gualtieri, “nessuno dovrà restare senza cure o perdere il lavoro per il coronavirus”.

Landini: rischio recessione, serve azione di sistema

Un vero e proprio piano Marshall per risollevare l’economia italiana con una ‘regia’ coordinata di interventi che non dovranno limitarsi alla ‘zona rossa’ ma tener conto di tutti i settori colpiti a livello nazionale, dal turismo alla manifattura, estendendo le misure messe in campo, a partire dagli ammortizzatori sociali. E’ questa la richiesta che rivolgeranno imprese e sindacati al premier, Giuseppe Conte, al tavolo convocato a Palazzo Chigi mercoledì prossimo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Un appello già lanciato nei giorni scorsi e che sarà rinnovato anche alla luce del decreto legge varato ieri, che prevede interventi a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, rivolti soprattutto agli 11 comuni colpiti, e che viene giudicato “non adeguato”. L’emergenza coronavirus rischia di “gettare l’Italia in recessione” e pertanto serve “un’azione di sistema per impedirlo”, ha sottolineato in un’intervista a ‘La Stampa’ il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, chiedendo di “riavviare tutte le attività, comprese quelle fuori dalle zone direttamente coinvolte” e di “mettere le parti sociali e il governo attorno a un tavolo per un grande piano che rilanci il lavoro di qualità, gli investimenti pubblici e privati, la formazione e la ricerca” cercando di “aprire una discussione con l’Europa”. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini sottolinea che “il rischio che l’emergenza coronavirus possa gettare l’Italia in recessione c’è”. E proprio per evitarlo, osserva, “ci siamo mossi in questi giorni insieme a tutte le parti sociali per chiedere al governo un’azione di sistema per impedirlo”. Secondo il leader della Cgil, “occorre un’idea di rilancio complessivo del Paese. Che affronti anche alcune questioni aperte ma dentro un massiccio rilancio degli investimenti. Bisogna trasformare l’emergenza coronavirus in un’occasione per dare una scossa al Paese e far ripartire tutte le attività, dall’industria al turismo, dalla scuola alla conoscenza e formazione. Servono investimenti ma anche una cabina di regia: è il momento di varare un’Agenzia per lo sviluppo che coordini cantieri, infrastrutture e azioni per i settori strategici. E una spinta all’università e alla ricerca. Vorrei far notare che sono ricercatori e ricercatrici precarie quelli che stanno facendo le scoperte più importanti per isolare il virus”.

Conte, ora grande spinta all’economia. La road map del governo

Il governo lavora per contrastare l’emergenza sanitaria del coronavirus ed è pronto ad adottare per la prossima settimana nuove misure di “prudenza” nelle Regioni più colpite, ma guarda oltre. E’ il premier, Giuseppe Conte, ad annunciare: ‘non ci fermeremo qui’ perché è alla crescita del Paese che bisogna, anche, lavorare. Nessuna conferenza stampa, oggi, dopo la lunga riunione nella sede della Protezione civile. Presenti alcuni ministri, tanti da essere in numero legale per un eventuale Cdm, e un collegamento diretto con i presidenti delle Regioni. Quasi tre ore di faccia a faccia. Un nuovo dpcm che conterrà le misure per affrontare la situazione arriverà domattina, spiega Conte, al termine del vertice, è ovviamente “in pieno raccordo con le valutazioni anche dei governatori” con i quali c’è un “clima di grande collaborazione”. “Le misure economiche annunciate e adottate” dal Cdm sono misure “di primissimo impatto”, sottolinea e ribadisce: “Ho già detto che ci sarà un secondo provvedimento normativo per misure ancora più incisive che riguarderanno tutto il sistema produttivo, non solo delle regioni interessate, ma anche le restanti”. Ci sarà “un terzo intervento ancora più organico e più complessivo, consapevoli che l’Italia ha bisogno di una grande spinta per la crescita economica. Stiamo lavorando intensamente perché questo è il momento di gestire l’emergenza sanitaria. Ma anche di continuare la vita di tutti i giorni e anche di far correre il paese, bisogna creare una forte spinta semplificatrice e una grande accelerazione nella spesa gli investimenti”, nota.

Durante il vertice sul coronavirus, a quanto si apprende dai partecipanti alla riunione in merito alle misure economiche, il presidente ha ricordato ai governatori in videocollegamento che già venerdì sera il Consiglio dei ministri ha approvato misure di immediato impatto per le situazioni più critiche, tra cui ad esempio la previsione della cassa integrazione ordinaria e in deroga. “Ma non ci accontenteremo” ha detto Conte, ricordando che il Governo stava già lavorando, prima dell’emergenza coronavirus, “a una terapia d’urto, a un complessivo provvedimento di rilancio del Paese” che preveda tra le altre cose l’accelerazione dalla spesa degli investimenti, la semplificazione dei procedimenti amministrativi. “Non ci fermiamo qui”, ha detto loro ancora. Intanto, secondo quanto è emerso dalla riunione, si va verso la proroga della chiusura delle scuole per Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e si conferma su tutto il territorio italiano la sospensione momentanea dei viaggi di istruzione, così come si va verso la sospensione degli avvenimenti sportivi, fatti salvi quelli a porte chiuse, fino all’8 marzo. Dopo il vertice si è riunito il comitato tecnico scientifico a cui è stato chiesto di individuare risposte obiettive anche sul fronte degli esercizi pubblici con l’obiettivo di arrivare a norme e disposizioni ben definite.

Share