Roma. Arrestato il maniaco dell’università. Termina l’incubo delle studentesse

Roma. Arrestato il maniaco dell’università. Termina l’incubo delle studentesse

Termina la carriera del “maniaco dell’università”. L’uomo è diventato tristemente famoso nei primi giorni di dicembre dello scorso quando, sui social, sono apparse le prime testimonianze delle studentesse molestate. “Sono stata bloccata sul porto fluviale. Stavo con le cuffiette, mi ha chiesto un’informazione e gli ho dato attenzione, pensando dovesse chiedermi un’indicazione stradale. Ha iniziato a chiedermi se potessi aiutarlo a sponsorizzare il ‘suo’ ristorante che si trova a Colosseo, e mi ha chiesto se poteva lasciarmi una locandina. Ho detto di sì, pensando fosse cartacea, invece mi ha messo nella condizione di dettargli il mio numero. Poi con la scusa di perdere il treno me ne sono andata, dopo essermi subita domande e complimenti vari. Prima di andarmene ha cercato di salutarmi con un bacio sulla guancia: ho avuto paura. A volte quando si sta da sole, si ha paura a reagire e magari rispondere di no, non si possono sapere le reazioni”.

Racconta un’altra ragazza, sempre sui social: “È capitato anche a me. Ho fatto l’errore di lasciargli il numero. Inizialmente in realtà mi ha solo chiesto di vederci per un caffè. Dopo un paio di volte che me l’ha chiesto e io non mi sono resa disponibile gli ho spiegato che era diventato troppo insistente e che per me era difficile organizzare questo caffè. Sembrava aver capito poi mi ha scritto nuovamente e al mio rifiuto ha iniziato una discussione infinita accusandomi di averlo preso in giro e pretendendo di chiarire la situazione di persona”.

L’attività investigativa

Sette i casi accertati, tutti a danno di giovani ragazze poco più che ventenni, avvenuti in un arco temporale abbastanza ridotto, dalla fine di novembre sino alle prime settimane di questo 2020.

Il maniaco si faceva chiamare Salvo (chiaramente un nome di fantasia) e si presentava alle vittime come un rinomato chef con ristorante a due passi dal Colosseo. Offriva quindi alle ragazze posti di lavoro ben pagati e, con questa scusa, otteneva i loro numeri di telefono. Da quel momento Salvo lo chef si trasformava in un accanito stalker.

Del caso si sono occupati i carabinieri della stazione Roma Aventino, che hanno messo in campo una complessa attività investigativa con pattuglie in borghese e militari donna che dovevano fungere da esca. Le studentesse si sono, nel frattempo, auto organizzate: uscivano in gruppo o si facevano accompagnare da amici.

Salvo, il maniaco dell’università, è risultato essere un 23enne domiciliato a Roma e già noto alle patrie galere. È stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale ed è stato associato al carcere di Regina Coeli, dove non gli mancheranno occasioni di mettere in mostra le sue qualità di cuoco nella mensa dell’istituto correzionale.

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