Germania. Spd, eletti i due copresidenti, Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken, a larghissima maggioranza. “Facciamo un passo a sinistra come si deve”

Germania. Spd, eletti i due copresidenti, Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken, a larghissima maggioranza. “Facciamo un passo a sinistra come si deve”

I copresidenti del Partito socialdemocratico tedesco (SpD) designati dal voto degli iscritti il 29 novembre scorso, Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken, sono stati confermati nell’incarico dai delegati al congresso annuale della formazione, in corso da oggi all’8 dicembre a Berlino. Come riferito dal quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, Walter-Borjans ha ottenuto 545 preferenze su 611 voti validi, ossia l’89,2 per cento. A Esken è andato, invece, il 75,9 per cento.  Se i socialdemocratici tedeschi vogliono davvero rispettare lo spirito di Willy Brandt, “facciamo un passo a sinistra come si deve” ha detto il neoleader dell’Spd Norbert Walter-Borjans, parlando al congresso. Un passaggio accompagnato da applausi entusiasti della platea.

Esponenti della sinistra socialdemocratica, Walter-Borjans ed Esken hanno più volte criticato la Grande coalizione, ossia l’alleanza tra Unione cristiano-democratica (Cdu), Unione cristiano-sociale (Csu) e SpD al governo in Germania dal 14 marzo 2018. In particolare, prima di essere designati copresidenti della SpD, i due non hanno escluso l’uscita del partito dall’alleanza su cui si fonda l’esecutivo del cancelliere Angela Merkel. Tale possibilità è stata successivamente esclusa nella mozione principale che Walter-Borjans ed Esken hanno presentato al congresso della SpD a Berlino. Ora, la presidenza socialdemocratica chiede agli alleati democristiani di rinegoziare alcune questioni dell’azione del governo federale. In particolare, Esken e Walter-Borjans propongono di migliorare il pacchetto da 54 miliardi di euro per la protezione del clima e di aumentare il salario minimo dagli attuali 9,19 a 12 euro all’ora.

La maggioranza del congresso dell’Spd riunito a Berlino ha bocciato così la proposta di un’uscita immediata dalla Grosse Koalition. Il partito rimarrà quindi nell’attuale coalizione di governo guidato da Angela Merkel e aprirà dei colloqui con l’Unione Cdu-Csu per rimodulare gli accenti del programma di coalizione, come previsto dalla mozione dei due neo leader Sakia Esken e Norbert Walter-Borjans.

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