Calcio. Serie A. L’Inter torna in testa con doppietta di Lautaro alla Spal. Juve solo pari casalingo col Sassuolo. Vincono bene le romane. Napoli battuto in casa dal Bologna, è crisi

Calcio. Serie A. L’Inter torna in testa con doppietta di Lautaro alla Spal. Juve solo pari casalingo col Sassuolo. Vincono bene le romane. Napoli battuto in casa dal Bologna, è crisi

L’Inter torna in testa alla classifica di Serie A grazie alla vittoria casalinga per 2-1 contro la Spal. Entrambe le reti nerazzurre sono state realizzate dall’attaccante argentino Lautaro Martinez. Inutile il gol di Mattia Valoti per la compagine ferrarese che resta penultima e in piena zona retrocessione. Tre punti anche per i ‘cugini’ del Milan vittoriosi per 1-0 in trasferta a Parma. Il gol decisivo, a due minuti dal termine, è stato siglato dal difensore Theo Hernandez. Il programma del primo pomeriggio è stato completato dalla rotonda vittoria per 3-0 della Lazio sull’Udinese allo stadio Olimpico di Roma. A segno Immobile, doppietta per lui, e Luis Alberto. La squadra della capitale si conferma così al terzo posto preparandosi al meglio per la sfida della prossima giornata con la Juventus, scesa al secondo posto dopo il pareggio interno con il Sassuolo.

C’è tutto Lautaro Martinez nel sorpasso dell’Inter alla Juventus in vetta alla classifica. L’argentino classe 1997 incorna la Spal a San Siro con una doppietta (terza stagionale), destro e colpo di testa che sono due marchi di fabbrica del bomber di Bahia Blanca. “Siamo in testa, è importante. Lavoriamo per dimostrare che siamo all’altezza di questa Inter”, ha detto a Inter Tv. Tredici gol in stagione di cui otto in campionato, cinque reti nelle ultime tre partite e un momento di forma eccezionale, che va oltre i numeri.

 La Juventus di Sarri incassa il primo pareggio casalingo stagionale dopo nove vittorie consecutive tra Champions e campionato. Il 2-2 con il Sassuolo è maturato, dice Sarri, “dopo aver regalato 50 minuti agli avversari, con erroracci”, controbilanciati secondo il tecnico bianconero da una seconda parte di match “in cui abbiamo costruito tantissimo sprecando tante occasioni sotto porta”. Un pareggio figlio di un approccio mentalmente errato da parte dei bianconeri: “E’ mancata un po’ di testa, ci siamo svegliati dopo lo svantaggio, ma non era facile ritrovare energie mentali dopo Atalanta e Atletico. Non dovrebbe mai succedere, ma quando capita serve intelligenza: la penso come il presidente, una squadra si valuta nelle competizioni lunghe come il campionato”. Nessun colpevole in particolare, ma una prova deludente dal punto di vista del collettivo: “Davanti abbiamo fatto 27 tiri e 2 gol, a centrocampo abbiamo perso palloni banali, dietro abbiamo fatto tre cazzate nella stessa azione, quella del 2-1. Nessuno è immune da responsabilità. Ronaldo? L’ho visto più vivo nei 30 minuti finali che nella fase iniziale”. Grandi meriti del Sassuolo, presentatosi all’Allianz Stadium senza timore reverenziale, dimostrandosi propositivo anche quando la Juve pressava.

Con la vittoria sull’Udinese, un 3-0 maturato nel primo tempo grazie alla doppietta di Immobile e al rigore segnato da Luis Alberto, la Lazio è sempre più terza in classifica. Sesto successo di fila, per Simone Inzaghi è record eguagliato di vittorie consecutive: “Giochiamo bene, facciamo un ottimo calcio, siamo il miglior attacco della Serie A con l’Atalanta ma chiedo sempre ai miei di migliorarci – spiega il tecnico biancoceleste – Dobbiamo cercare di mantenere il terzo posto, non sarà semplice, le altre arriveranno e noi dovremo essere pronti quando le cose non andranno così bene”. Il modo migliore per iniziare a preparare la sfida di sabato prossimo contro la Juventus: “Veniamo da un bel filotto di vittorie ma non ci dobbiamo accontentare. Sarà dura con la Juventus ma ci confronteremo con tutti i nostri mezzi. Il secondo posto? Una squadra ambiziosa deve sempre pensare di migliorarsi, ma siamo focalizzati su noi stessi cercando di toglierci qualche difettuccio che ancora abbiamo”, sentenzia Inzaghi. “Dobbiamo sempre alzare l’asticella, migliorando questa classifica”, conclude il tecnico biancoceleste.

Continua senza tregua il momento buio del Napoli, che cade in casa per 2-1 contro il Bologna. Autentico colpaccio da parte degli emiliani, tornati al successo dopo 4 turni di astinenza grazie alla rimonta firmata da Skov Olsen e Sansone. A nulla è servito il momentaneo vantaggio di Llorente per i partenopei, a secco di vittorie in campionato dall’ormai lontano 19 ottobre (2-0 al Verona). Nelle ultime 6 partite di Serie A, la squadra di Ancelotti ha raccolto solamente 4 pareggi e 2 sconfitte. “Non si riesce a mantenere un livello di attenzione come in Champions. A Liverpool lo sforzo è stato grosso, non potevano tenere certi ritmi. E’ un momento delicato, insieme dobbiamo fare un confronto per uscire da questa situazione di difficoltà un po’ troppo lunga”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, commenta ai microfoni di Sky Sport, la sconfitta contro il Bologna in campionato. “Domani mi confronterò con la squadra, per vedere cosa pensano e cosa c’è che non va. Mostriamo troppa fragilità”, ha aggiunto.

Vittoria pesantissima per la Roma nel posticipo domenicale di Serie A contro il Verona. La squadra di Fonseca passa 3-1 sul campo gialloblu grazie alle reti di Kluivert, Perotti e Mkhitaryan, rendendo vano il momentaneo gol del pareggio realizzato da Faraoni. Tre punti che permettono ai giallorossi di portarsi in solitaria al quarto posto a 28 punti, in attesa del ‘monday night’ tra Cagliari e Sampdoria. Ko amaro per gli scaligeri, autori di una buona gara e sfortunati in alcune situazioni da Var.

Oltre al Brescia e la Spal, male in arnese si trova il Genoa che con l’arrivo di Thiago Motta in panchina sembrava aver ripreso quota e invece non vince da cinque partite (due pareggi) e la classifica si fa sempre più problematica.

Share