Roma Centocelle. Nuovo attentato, brucia la libreria La Pecora Elettrica luogo antifascista. Cgil: “il più alto oltraggio alla cultura”. Solidali sindaca, Pd, ministro Franceschini, le biblioteche, gli editori

Roma Centocelle. Nuovo attentato, brucia la  libreria La Pecora Elettrica luogo  antifascista. Cgil: “il più alto oltraggio alla cultura”. Solidali sindaca, Pd, ministro Franceschini, le biblioteche, gli editori

Non ha fatto neppure in tempo a riaprire i battenti La Pecora Elettrica, di Centocelle, periferia di Roma, un locale che segna iniziative dichiaratamente antifasciste, che già  un nuovo incendio, un attentato, ha bruciato tutto. La libreria doveva riaprire giovedì. Sei mesi fa, il 25 aprile, era stata distrutta dalle fiamme.

“L’incendio di stanotte l’ha distrutta di nuovo. Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto”. Questa la prima dichiarazione del titolare della libreria antifascista, subito dopo il rogo. Migliaia di cittadini  del grande quartiere popolare, i titolari di attività commerciali, avevano dato vita ad una grande mobilitazione, un segnale importante di solidarietà cui avevano partecipato gli esercenti delle attività commerciali del quartiere  per raccogliere fondi per la riapertura della libreria caffetteria.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Casilina e i vigili del fuoco che hanno ritrovato liquido infiammabile all’interno della libreria. I responsabili dell’incendio sarebbero entrati all’interno forzando la saracinesca.

La solidarietà del popolare quartiere romano: “non possono vincere loro”

Appena appreso il nuovo attentato alla libreria è subito scattata la solidarietà degli abitanti del quartiere insieme alla preoccupazione per il nuovo incendio che ha distrutto la libreria e alla ferma condanna del gesto. “Siamo sotto attacco, qualcuno ci aiuti”, dicono alcuni di loro. “Non è possibile una cosa del genere – commenta un ragazzo della zona – perché non vogliono questa libreria?”. “Non possono vincere loro”, ha aggiunto un’altra ragazza. Parole che trovano pieno riscontro nelle prese di posizione che si sono susseguite appena è circolata la notizia dell’attentato. La Cgil di Roma e del Lazio in una nota  scrive: “Indigna e preoccupa l’ennesimo rogo ai danni della libreria ‘La pecora elettrica’ di Centocelle. Auspichiamo venga fatta al più presto chiarezza sull’episodio e accertato il movente, che si identifichino i responsabili.”. “Dar fuoco a una libreria – continua la nota – è un atto dal potente significato simbolico. È il più alto oltraggio alla cultura e a ciò che essa rappresenta, specie in un quartiere tra i più disagiati e problematici della periferia romana. Esprimiamo profonda solidarietà ai gestori, ai cittadini, alle famiglie, a tutti coloro che riconoscevano in questo locale un punto di riferimento, un luogo di gioiosa condivisione, un ristoro dell’anima”. Solidarietà arriva dal presidente delle Biblioteche  di Roma Paolo Fallai: “Il nuovo incendio alla libreria La Pecora Elettrica di Centocelle – afferma – è un pericoloso segnale di allarme sul deterioramento della vita sociale della nostra città dopo l’attentato del 25 aprile 2019”. Esprime solidarietà ai titolari della libreria e afferma “garantiamo che  saremo loro vicini fino alla riapertura e chiediamo con decisione alle forze dell’ordine di individuare e perseguire i responsabili di questa vigliaccheria”.

Un atto vigliacco e inquietante, pericoloso per la democrazia

Condanna arriva da parte di Ricardo Franco Levi, presidente dell’associazione italiana editori: “Distruggere i luoghi delle idee e della promozione della cultura, quali sono le librerie, è un atto vile e pericoloso per la democrazia, che non deve avere cittadinanza nel nostro Paese”. Molte le dichiarazioni che arrivano dalle autorità locali a partire dalla sindaca Raggi, dalle forze politiche, da esponenti del governo. “Inquietante l’ennesimo rogo alla libreria ‘Pecora Elettrica’ a Roma. Se fosse confermato l’atto doloso sarebbe estremamente grave. Vicina ai proprietari, si faccia subito chiarezza”,  scrive su  Twitter la sindaca della capitale, Virginia Raggi. Il Pd del Lazio parla di  atto “vigliacco e inquietante” e di “un attacco a chi fa cultura in un presidio civile, e a un intero quartiere che sta rinascendo grazie all’impegno dei cittadini”. Il  senatore Bruno Astorre, segretario Pd del Lazio scrive: “Attendiamo che la magistratura faccia al più presto piena luce sull’episodio. C’è bisogno di coraggio e di forza – prosegue  – per tornare ad alzare la saracinesca dopo che la libreria è stata completamente distrutta. Spero che anche questa volta, col sostegno di tutti, i proprietari ce la faranno”. Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha incontrato le persone che gestiscono la biblioteca: “A Centocelle a incontrare i ragazzi della Pecora Elettrica, la libreria bruciata il 25 aprile e ribruciata stanotte, alla vigilia della riapertura finanziata con donazioni di tutto il quartiere. Una violenza criminale contro la libertà d’impresa e la cultura”.

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