Palermo. Mafia: incendio doloso nella pizzeria del fratello di Peppino Impastato a Cinisi

Palermo. Mafia: incendio doloso nella pizzeria del fratello di Peppino Impastato a Cinisi

Raid incendiario contro la pizzeria gestita da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel maggio 1978. Ignoti hanno fatto ingresso nella notte nel locale appiccando il fuoco a un pensile della cucina e alla cassa e le fiamme si sarebbero propagate velocemente se non fossero intervenuti i vigili del fuoco. “E’ un fatto inaccettabile che vogliamo capire, non ci fermeranno”, assicura Giovanni Impastato. E’ avvenuto questo fatto inquietante – dice ancora all’AGI Giovanni Impastato – forse perché “ci vogliono impedire di aprire. Bisogna indagare su questo: la nostra storia la conoscono tutti, chiaramente è un po’ scomoda, ogni anno programmiamo delle iniziative su attività antimafia. Vedo qualcosa di strano in questo attentato. Sicuramente influisce molto il nostro passato, il nostro impegno che portiamo avanti”. Poi spiega: “Un ragazzo che lavora qui vicino ha visto le fiamme che si sprigionavano e ha dato subito l’allarme. Fortunatamente i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno evitato il peggio. Non ci aspettavamo una cosa del genere proprio in questo momento. Noi eravamo chiusi perché stavamo provvedendo a una ristrutturazione del locale. E poi dovevamo risolvere la questione legata a un problema di confini tra Cinisi e Carini. Eravamo pronti per riaprire, stavamo lavorando per risolvere tutti questi problemi e improvvisamente è successo qualcosa che non ci aspettavamo assolutamente. Mi auguro che si possa arrivare il più presto possibile alla verità perché bisogna capire quello che sta succedendo attorno a noi”.

La Cgil Palermo esprime solidarietà a Giovanni Impastato per l’atto incendiario che ha danneggiato la scorsa notte la sua pizzeria. “Siamo vicini a Giovanni Impastato, con il quale abbiamo da sempre condiviso le battaglie portate avanti da lui e da mamma Felicia in questi lunghi anni per fare piena luce e ristabilire tutta la verità sull’omicidio di Peppino Impastato – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di non sottovalutare questo ennesimo vile atto, di ricostruire i fatti e individuare al più presto i responsabili. A Giovanni chiediamo di non arrendersi e di continuare a portare avanti il suo impegno in nome di Peppino Impastato, in difesa della legalità, della memoria, della giustizia e dei diritti. La Cgil è al fianco di Giovanni Impastato e della sua famiglia”.

“A Giovanni e alla sua famiglia la vicinanza e la corresponsabilità dell’intera rete di Libera. Una vicinanza non solo a parole ma nella concretezza dei fatti. Con Giovanni e la sua famiglia, nostri compagni di viaggio, siamo schierati dalla stessa parte quella della giustizia sociale e dell’impegno per rendere il paese libero dal giogo criminale” si legge in una nota di Libera, in merito all’incendio che ha danneggiato la pizzeria di Giovanni Impastato a Cinisi.

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