La manifestazione dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil a Roma, Circo Massimo. In decine di migliaia nonostante il meteo avverso in tutta Italia per gridare al governo “Invisibili no! Siamo sedici milioni”

La manifestazione dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil a Roma, Circo Massimo. In decine di migliaia nonostante il meteo avverso in tutta Italia per gridare al governo “Invisibili no! Siamo sedici milioni”

Al Circo Massimo a Roma la manifestazione nazionale indetta dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil con lo slogan “Invisibili no! Siamo sedici milioni”, ovvero il numero dei pensionati e delle pensionate in Italia, è stata un successo, considerando le avverse condizioni meteo in tutta Italia. In migliaia, pensionate e pensionati hanno affollato il catino del Circo Massimo. Al centro dell’iniziativa, che segue quella del primo giugno scorso in piazza San Giovanni, la rivalutazione delle pensioni, l’allargamento della 14esima, la riduzione delle tasse all’insegna di un fisco più equo, la sanità ed una legge sulla non autosufficienza. I sindacati parlano di una manovra “insufficiente che non dà risposte ai pensionati”. Anzi, che si è rivelata “una beffa”, è la posizione che rimarcano, vista la mini-rivalutazione da “nemmeno 50 centesimi al mese” inserita in legge di Bilancio. Risposte che, quindi, chiedono al governo. Negli ultimi sette anni di blocco della perequazione (a partire dal 2012 con la legge Monti-Fornero), ribadiscono i sindacati, i pensionati hanno lasciato allo Stato 44 miliardi di euro.

 Landini, riforma delle pensioni e garantire sistema industriale 

“Stiamo chiedendo che ci sia una vera riforma delle pensioni che metta mano alla legge Fornero”. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, lo dice arrivando alla manifestazione dei pensionati. “E’ una cosa che va affrontata. E’ necessario che questo tavolo di confronto inizi al più presto – continua Landini – perché dobbiamo dare un futuro ai giovani, abbiamo bisogno di riconoscere i lavori più pesanti e soprattutto dare l’idea che c’è un sistema pubblico che garantisce tutti per il futuro, nei prossimi anni”.  “C’è bisogno di riconoscere il ruolo che i pensionati hanno avuto in questo paese e c’è bisogno di una vera rivalutazione delle loro pensioni. Inoltre – ha aggiunto Landini – stiamo chiedendo una legge sulla non autosufficienza, che non è un problema solo dei pensionati ma di estensione delle tutele e dei diritti delle persone. Per quello che sta succedendo, se c’è la disoccupazione e salta il sistema industriale, salta anche il sistema sociale. E’ chiaro che oggi mettiamo al centro la lotta per il lavoro che è la condizione per uno stato sociale che garantisca tutti”. “Noi abbiamo chiesto di andare a una rivalutazione di tutte le pensioni almeno cinque volte al minimo e di ragionare su una possibile quattordicesima per le pensioni più basse. La risposta è stata totalmente insufficiente perché si è passati da tre a quattro volte il minimo, questo non è sufficiente, e vogliamo uno sforzo in più”. Infine, afferma Maurizio Landini, “allo stesso tempo è evidente che se noi vogliamo dare un futuro al Paese c’è bisogno di rilanciare gli investimenti per creare lavoro e c’è bisogno di difendere il lavoro, che è la condizione per rafforzare anche lo Stato sociale”.

Il segretario dello Spi Cgil, Ivan Pedretti: “La nostra lotta non è egoistica. Le lotte dei pensionati sono per il Paese, per il futuro, per i giovani”

È un intervento a tutto tondo quello scandito dal segretario dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, nel corso della manifestazione organizzata al Circo Massimo di Roma da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per chiedere al governo di modificare una legge di bilancio che non dà nulla a 16 milioni di persone. L’intervento di Pedretti si è aperto con un ringraziamento alle pensionate e ai pensionati di Venezia che “nonostante l’acqua alta hanno deciso di venire a Roma” e con la garanzia che lo Spi porterà l’aiuto necessario per “soccorrere quel grande patrimonio che è Venezia”.“Questa piazza – ha poi detto – rappresenta la volontà dei pensionati di lottare per tutte le persone che in questi anni si sono impoverite, anni in cui è cresciuta una diseguaglianza che ha colpito pensionati lavoratori e giovani”. Noi, ha scandito, “vogliamo parlare a tutto il Paese” e grande solidarietà va ai lavoratori dell’Ilva in lotta per salvare il loro futuro.Rivolto poi a chi governa, il leader dello Spi ha ammonito che per risolvere i problemi del paese “c’è bisogno di una politica responsabile e che parli al popolo con serietà e autorevolezza. ‘Popolo’ è una parola importante che non può essere svilita e usata solo elettoralmente”. Ricordando poi le orribili nuove persecuzioni subite da Liana Segre, gli strali sono andati alla politica “dell’odio, degli uni contro gli altri. Noi invece vogliamo una politica inclusiva dello stare insieme anche se diversi: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, uomini e donne, laici e religiosi. Rivogliamo la nostra Italia unità, forte, innovativa e creativa. Basta con l’idea di un paese chiuso in se stesso”. Poi naturalmente i temi che interessano più direttamente i pensionati, anche se pure in questo caso Pedretti ha tenuto a metterli sempre in relazione alla crescita e alla civiltà dell’intero Paese, senza barriere generazionali. Di qui l’invocazione, direttamente al primo ministro Conte di una legge quadro sull’autosufficienza: “Facciamola – ha detto –. È una legge di civiltà che serve a tutelare 3 milioni di persone che però arrivano a 10 milioni considerando le loro famiglie”. Si tratta di una legge fondamentale anche per le nuove generazioni: “Altrimenti quel peso ricadrà poi su di loro”. Non è difficile fare questa legge, “basta incardinarla nella manovra di bilancio”.

Furlan, basta fare cassa su pensionati

“Tutti i governi fanno cassa sulla pensione dei nostri anziani e anziane. Quest’anno ci aspettavamo uno sblocco significativo, che non c’è stato” ha affermato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal Circo Massimo per la manifestazione nazionale unitaria dei sindacati dei pensionati, parlando della rivalutazione degli assegni. “Siamo qui insieme ai pensionati e alle pensionate, ai tanti anziani e anziane presenti nel nostro Paese che giustamente dicono ‘non siamo invisibili’, abbiamo lavorato tanti anni per avere la pensione, bloccata da troppo tempo”, ha detto ancora Furlan, sottolineando anche la questione di una legge sulla non autosufficienza e di “una alleanza tra giovani e anziani in favore del lavoro”.

Barbagallo, risposte o mobilitazione continuerà

“Non siamo invisibili! Il governo ascolti le richieste dei pensionati”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dalla manifestazione unitaria al Circo Massimo, indetta dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. “Basta con le promesse, bisogna che il governo ci dia delle risposte – ha detto -. Occorre ridare ossigeno alle famiglie e senza i pensionati, il vero ammortizzatore sociale di questo Paese, l’Italia non potrà riprendere il cammino della crescita economica e sociale. Siamo la nuova resistenza di questo Paese – ha concluso il leader della Uil – senza risposte la nostra mobilitazione continuerà”.

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