Genova. Ancora un operaio morto sul lavoro. Aveva 26 anni. Cgil, Cisl e Uil: “morire sul lavoro è incivile, insopportabile e allarmante”

Genova. Ancora un operaio morto sul lavoro. Aveva 26 anni. Cgil, Cisl e Uil: “morire sul lavoro è incivile, insopportabile e allarmante”

Un operaio è morto nel pomeriggio di oggi a Genova, travolto da un rullo all’interno di un’azienda, situata nel ponente cittadino tra Pegli e Prà. Sul posto il soccorso sanitario ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Le forze dell’ordine e gli ispettori della Asl stanno cercando di ricostruire l’accaduto. L’operaio si chiamava Edoardo Pizzirani. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era al lavoro con il titolare della ditta, la Nastrider. I due sarebbero entrati nell’area dove era in funzione un rullo. Il giovane lavoratore si sarebbe chinato sul nastro e, per motivi ancora da chiarire, sarebbe rimasto incastrato. Gli ispettori della Asl hanno sequestrato la macchina. Sulla vicenda indaga la polizia. Aperto un fascicolo per omicidio colposo.

“Non si può morire sul lavoro a 26 anni come a 60: è incivile, insopportabile e allarmante. Cgil Cisl e Uil Genova esprimono sconcerto e rammarico per la morte di un giovane operaio di 26 anni avvenuta questo pomeriggio a causa di un incidente all’interno di una fabbrica di Prà”. Lo scrivono i sindacati dopo l’incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi pomeriggio nel ponente di Genova. “Ancora una volta Genova e la Liguria – spiegano in una nota Maria Pia Scandolo, segretaria della Camera del Lavoro Cgil di Genova, Marco Granara segretario generale Cisl Genova e Fabio Servidei, segretario confederale regionale Uil Liguria – sono colpite da un incidente mortale, avvenimenti che non sembrano destinati a scomparire nonostante la nostra costante insistenza presso istituzioni, enti e mondo delle imprese”. Da qui l’appello per l’elevazione  degli standard di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro, “anche nelle realtà più piccole dove il sindacato, purtroppo, riesce a entrare a fatica – prosegue la nota – E’ necessario proseguire la nostra battaglia di sensibilizzazione affinché la cultura della sicurezza penetri all’interno di ogni luogo di lavoro” .

In una nota, il Partito democratico manda il proprio cordoglio alla famiglia e sottolinea come sia “assurdo e ingiusto che tragedie come queste continuino ad accadere. Purtroppo si tratta di un bollettino quotidiano nel nostro Paese. E, ogni volta, si riapre il dibattito politico sulla sicurezza sul posto di lavoro. Ma non basta più indignarsi per qualche ora e poi continuare a fare finta di nulla. La politica deve intervenire a tutti i livelli”. Per i dem, “serve applicare correttamente le leggi, potenziare i controlli e la formazione mirata alla sicurezza. In Regione, abbiamo avviato nei mesi scorsi una discussione audendo tecnici ed esperti del settore su questi temi, lavoreremo perché da questa discussione emergano fatti e impegni concreti. La sicurezza viene prima di tutto e non ha colore politico”.

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