29 novembre, Fridays for future, il quarto sciopero globale per il clima

29 novembre, Fridays for future, il quarto sciopero globale per il clima

“Fridays for Future invita tutte e tutti a scendere in piazza venerdì 29 in tutte le città italiane, in occasione dello sciopero globale per il clima. In particolare a Roma il concentramento sarà a Piazza Repubblica alle 9.30 e l’arrivo a Piazza del Popolo”. Così una nota degli organizzatori dell’evento nel quale si spiega che “Scendiamo in piazza per la quarta volta nel giorno del Black Friday. I grandi marchi concedono sconti sui beni di consumo per incoraggiarci a comprare cose che normalmente non acquisteremmo. Dobbiamo cambiare questo modello insostenibile che distrugge l’ambiente per il profitto di pochi. Manifestiamo inoltre in vista della COP25 che si svolgerà a Madrid, per denunciare l’attendismo e l’inattivismo dei governi di tutto il mondo. Invitiamo tutte e tutti a manifestare con noi. Noi continueremo a lottare per il nostro futuro. Il cambiamento sta arrivando, che lo vogliate o meno. Il nostro futuro vale più dei vostri profitti”. Questo il percorso della 4° Global Strike del 29 Novembre a Roma: Piazza della Repubblica, Via Vittorio Emanuele Orlando, Largo di Santa Susanna, Via Barberini, Via Sistina, Piazza della Trinità dei Monti, Via Gabriele D’Annunzio Piazza del Popolo.

Sindacati studenti, domani in piazza per quarto ‘Global strike’

Domani in molte città italiane gli studenti scenderanno di nuovo in piazza per il quarto sciopero mondiale contro i cambiamenti climatici. Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link coordinamento universitario sono alcune delle sigle sindacali studentesche che aderiranno alla manifestazione. “Torniamo – dice Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza – in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori”. Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale di Unione degli Studenti, spiega che “il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha garantito che interromperà le collaborazioni tra Miur e multinazionali inquinanti, ma ancora non basta. I nostri edifici scolastici cadono a pezzi, mentre è necessario un grande piano di riqualificazione ecologica delle scuole del Paese. Nella Legge di Stabilità 2020 mancano investimenti adeguati sull’istruzione”. Decine di iniziative per denunciare la crisi del cambiamento climatico saranno organizzate nelle sedi delle varie università italiane. “La conoscenza e la ricerca scientifica – ricorda Camilla Guarino, coordinatrice nazionale di Link Coordinamento universitario – sono fondamentali per affrontare questa minaccia, ma il nostro Paese investe troppo poco”.

 Anche la confederazione Cgil in piazza per il quarto sciopero globale

Domani la Cgil torna in piazza “alle numerose manifestazioni che si terranno nelle città italiane in occasione del quarto sciopero globale per il Clima indetto dai ragazzi del Fridays For Future. Chiederemo di fronteggiare seriamente l’emergenza climatica e di perseguire un radicale cambiamento del modello di sviluppo che consenta di raggiungere, entro il 2030, tutti gli obiettivi dell’Agenda Onu”, spiega in una nota la Cgil nazionale. “La battaglia per la giustizia climatica – prosegue la nota – è una battaglia per la giustizia sociale, per la democrazia, per l’equità all’interno dei Paesi, fra Paesi, e fra diverse generazioni. E’ una battaglia per il diritto alla partecipazione nei processi decisionali”. Inoltre, annuncia la Confederazione “saremo presenti, con una delegazione, alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2019 (Cop25) che è stata spostata a Madrid dal 2 al 13 dicembre, ma manterrà incomprensibilmente la presidenza cilena. A tal proposito, esprimiamo solidarietà al popolo cileno che continua a subire repressioni e violazione dei diritti umani”. La Cgil parteciperà agli eventi che si terranno in concomitanza della Cop25 come: la marcia per il Clima in programma per il 6 dicembre, la ‘cumbre social por el Clima’, oltre a tutte le iniziative organizzate dal movimento sindacale internazionale.

La FLC CGIL nazionale sostiene la mobilitazione per il Quarto Sciopero Globale per il Clima

“E’ attraverso la ricerca, la formazione sui temi ambientali, l’apprendimento di stili di vita rispettosi della natura, che passa la battaglia per la giustizia climatica”, scrive il sindacato della conoscenza della Cgil. “Essa passa dunque, attraverso il Sapere e l’Istruzione. La Conoscenza ha di fronte oggi una missione precisa: creare le condizioni per invertire la rotta, per disegnare un futuro amico del pianeta, attraverso un cambiamento radicale anche dei modelli di produzione”.

“Per queste ragioni”, conclude la Flc Cgil, “le lavoratrici e i lavoratori della Conoscenza, saranno presenti, anche questa volta, nelle tante manifestazioni previste in tutta Italia per il quarto Climate Strike, consapevoli che il sapere e l’istruzione possono dare un apporto insostituibile per affrontare la crisi climatica ed ecologica e dare risposte alle domande delle giovani generazioni”.

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