Scioperi. A Roma molto partecipato quello delle aziende comunali. Alte le adesioni ovunque. Di Maio non conosce la democrazia

Scioperi. A Roma molto partecipato quello delle aziende comunali. Alte le adesioni ovunque. Di Maio non conosce la democrazia

Venerdì di disagi e caos a Roma per il primo sciopero generale delle partecipate, con i sindacati che bloccano piazza del Campidoglio di buon mattino al grido ‘Vergogna, vergogna’, indirizzato alla sindaca Virginia Raggi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl si radunano per “fermare il degrado di Roma” e protestare contro la gestione di una amministrazione che ha “abbandonato la città a se stessa”. Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio chiede l’intervento del Governo per la città, “un tavolo serio per il rilancio, non il mantello di Batman”, incalza, in riferimento alla proposta di conferire poteri speciali al sindaco fatta pochi giorni fa da Di Maio. Ma la sindaca non ci sta e attacca su Twitter: “Una minoranza di sindacalisti prova a tenere in ostaggio una città di 3 milioni di abitanti: di lavoratori, di madri e padri che ogni giorno accompagnano i propri figli a scuola, di studenti e pendolari. La maggioranza dei cittadini è stanca di scioperi ingiustificati”. L’intervento viene letto col megafono nel bel mezzo del sit-in e la piazza si infuoca: “Dimissioni, dimissioni, vergogna”, gridano rappresentanti sindacali e comuni cittadini, alcune migliaia secondo gli organizzatori. E’ la scintilla che fa vacillare l’asse M5s-Pd, con Luigi Di Maio che scende in campo a difesa della sindaca pentastellata e attacca a sua volta i sindacati con la solita antidemocratica incredibile e ridicola tesi: “questa storia che alcuni sindacati fanno sempre sciopero venerdì per il week end lungo è indecente”. Il Pd sta dalla parte opposta della barricata, con il gruppo in Assemblea Capitolina che parla della “adesione massiccia al primo vero sciopero generale dei servizi che fanno capo alle società capitoline” come di una “eclatante conferma dell’insofferenza che questa città nutre nei confronti della Giunta Raggi”. E, ancora, di “una capitale allo sbando, travolta dall’inefficienza e dalla totale assenza di progettualità; una citta’ che affonda nel degrado e che toglie ogni speranza ai suoi cittadini”.

Per i dem “anziché parlare di un manipolo di sindacalisti che tengono in ostaggio la città” la Raggi dovrebbe leggere in questa giornata di mobilitazione “una palese bocciatura dei romani nei confronti della sua fallimentare amministrazione”. Intanto i romani vivono una giornata campale e devono fare i conti anche con lo sciopero generale indetto da alcune sigle di base nei trasporti. Nel dettaglio, Atac dà in mattinata questa situazione: Metro A (lievi riduzioni di corse); Metro B/B1 (attiva); Metro C (ultima partenza alle 8.30 poi chiusura); Roma-Lido (ultima partenza alle 8.30 poi chiusura); Roma-Viterbo Urbano (attiva con riduzione di corse); Extraurbano (attiva); Termini-Centocelle (attiva con riduzione di corse). Per quanto riguarda gli autobus, cancellazioni di corse/soppressione di linee. L’Agenzia Roma servizi per la mobilità rende noto poi che l’adesione del personale Atac, in mattinata, è stata del 29,3%. I disagi hanno anche riguardato la scuola per l’agitazione dei sindacati di base e la giustizia per la mobilitazione degli avvocati. Poi ci sono i numeri snocciolati dai sindacalisti in piazza che riguardano la protesta dei lavoratori delle partecipate: “In Ama al primo turno siamo al 75%, in Roma metropolitane al 90%, la maggioranza degli asili comunali sono chiusi”. Come del resto, fa notare il segretario della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, “sono tutti chiusi i centri informativi per i turisti”. A protestare davanti al Comune ci sono anche esponenti del Pd, come il capogruppo dem capitolino, Giulio Pelonzi, che sottolinea: “Oggi in piazza non ci sono solo i lavoratori e i sindacati, ma tutte le forze politiche e tanti cittadini romani. Tutti gridano le stesse parole: Raggi dimettiti. In piazza c’è tutto il centrosinistra, dal Pd a Ciaccheri, Fassina, Peciola. Siamo tutti qui con unità ed entusiasmo, pronti a costruire un progetto alternativo contro la Lega e la Giunta Raggi”. Il messaggio è chiaro.

Malorgio, segretario generale della Filt Cgil: “Il ministro degli esteri fa confusione e demagogia”

Il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio replica a Di Maio, intervenuto sugli scioperi di oggi. Da una parte, spiega il segretario generale della Filt Cgil, “ci sono le giuste ragioni di chi sciopera per la tutela del lavoro e contro chi, a Roma, lo ha compromesso, mentre dall’altra parte ci sono invece delle ragioni, molto generiche, di altre organizzazioni sindacali autonome con le quali il ministro stesso ha sempre mantenuto un rapporto stretto nella sua gestione al Ministero dello Sviluppo Economico. Una gestione tra l’altro non esattamente ottimale, rispetto alla quale oggi si sta provando a risalire la china”. Se si vuole affrontare il tema dello sciopero, sostiene infine Malorgio, “come sindacati di categoria dei trasporti abbiamo presentato una proposta unitaria, legata alla rappresentanza e rappresentatività delle sigle sindacali, ma probabilmente il ministro non la conosce”.

M5S Torino, ‘ma quale weekend? Di Maio ripigliati’

Forti malumori anche all’interno del Movimento 5Stelle per le parole di Di Maio contro il diritto di sciopero. Non sono piaciuti, infatti, ad alcuni consiglieri 5 Stelle di Torino e del Piemonte, gli attacchi del leader pentastellato ed ex ministro del Lavoro Luigi Di Maio agli scioperi organizzati al venerdì “per fare il weekend”. “Se si arriva ad offendere chi sciopera per rivendicare i propri diritti vuol dire che si ha veramente bisogno di un bagno di realtà. Oltre che di umiltà”, scrive su Facebook la presidente del gruppo 5 Stelle in Regione Francesca Frediani raccogliendo, fra i like, quello della consigliera comunale Barbara Azzarà. A farle eco anche altri consiglieri di Palazzo Civico, come Aldo Curatella, che sempre sui social parla di “un pensiero che può nascere solo nella mente di chi è ormai distaccato dalla realtà lavorativa e dalle condizioni di lavoro! Umiltà perduta!”. Rincara la dose la sua collega di gruppo Daniela Albano che, postando una foto della manifestazione, si chiede “ma davvero Di Maio ha detto che noi lavoratori che abbiamo scioperato oggi lo abbiamo fatto per allungare il week-end? Ma ti ripigli?!” aggiunge con gli hashtag #25ottobre #scioperogenerale #mollaremai #lottaresempre.

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