Roma. Auditorium. L’impossibile rivoluzione grillina. Virginia Raggi lancia un bando lampo per il nuovo CdA. Critico l’assessore alla cultura Luca Bergamo

Roma. Auditorium. L’impossibile rivoluzione grillina. Virginia Raggi lancia un bando lampo per il nuovo CdA. Critico l’assessore alla cultura Luca Bergamo

Ignazio Marino ci ragionò per quattro mesi, avviò una “call” internazionale e scelse tra 140 candidati di altissimo livello. A Virginia Raggi basta una settimana per raccogliere i curriculum per il rinnovo della fondazione Parco della Musica, che gestisce l’auditorium di Roma. Silurato l’attuale amministratore delegato, Josè Dosal. Silurato e gabbato: da un lato è stato invitato a ripresentare la candidatura e dall’altro è stato praticamente pensionato dalla presidente della commissione cultura del Campidoglio, Eleonora Guadagno, che ha espressamente dichiarato che, per ciò che riguarda l’auditorium, “si va verso il cambiamento”.

Nel CdA in scadenza Aurelio Regina, uomo di Confindustria, Lavinia Biagiotti, figlia del noto stilista, Nicola Maccanico, manager Sky e Azzurra Caltagirone, editrice de “Il Messaggero”. Che il movimento cinque stelle voglia cambiare è anche giusto: il Cda in scadenza è composto da persone importanti, rappresentative di un jet set che domina la scena della capitale da decenni. È legittimo aspettarsi che il movimento auspichi presenze più vicine alle idee grilline e che portino “aria fresca” nelle stanze della fondazione. Resta il problema delle competenze. La gestione Dosal ha portato in auditorium 511.000 spettatori, ha aumentato del 19% il numero degli eventi ed ha fatturato 25 milioni di euro. Il movimento cinque stelle romano non ha una classe dirigente in grado di competere. Il caso della cultura è emblematico. Per avere “una persona che ne capisce” si è dovuto ricorrere a Luca Bergamo, oggi assessore alla cultura, che è un ex enfant prodige del PD, totalmente slegato dall’ideologia del movimento. Egli non ha fatto una rivoluzione, ma ha mantenuto i rapporti di sempre con l’establishment romano. Proprio Bergamo è critico nei confronti del bando per il rinnovo dei vertici della fondazione Parco della Musica. L’assessore alla cultura parla di “tempi troppo brevi” per la composizione di un organismo così importante e indica “un errore materiale” nella composizione del provvedimento.

Comunque vada l’auspicio è quello che l’auditorium Parco della Musica riesca a mantenere gli attuali livelli qualitativi, continuando ad essere in salute e offrendo sempre una maggiore offerta culturale al pubblico romano.

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