Metalmeccanici. Contratto. Sì alla piattaforma unitaria Fiom, Fim, Uilm dal 95% dei lavoratori. Il 5 novembre parte la trattativa con Federmeccanica e Assistal

Metalmeccanici. Contratto. Sì alla piattaforma unitaria Fiom, Fim, Uilm dal 95% dei lavoratori. Il 5 novembre parte la trattativa con Federmeccanica e Assistal

 Ok alla piattaforma unitaria per il contratto dal 95% dei lavoratori. Lo comunicano Fim, Fiom, Uilm. In particolare il numero di aziende nelle quali si sono svolte le assemblee è risultato pari a 6.104 per un totale di 684.946 dipendenti. Hanno votato 358.184 lavoratori (pari al 74,21% dei presenti nei giorni di votazione) e di questi 338.193 (95,78%) hanno votato Sì e 14.898 (4,22%) hanno votato No. Le bianche sono state 3.560 e le nulle 1.289. Dopo la larga approvazione il 5 novembre “si apre il negoziato con Federmeccanica e Assistal con l’obiettivo da parte delle organizzazioni sindacali di aumentare il salario, estendere i diritti, contrastare la precarietà e migliorare la condizione di vita e di lavoro anche per rilanciare l’industria a partire dal settore metalmeccanico che rappresenta la spina dorsale dell’economia italiana”. Per i sindacati “si tratta di rilanciare il lavoro industriale e rivendicare scelte di politica economica e industriale orientate alla predisposizione di maggiori risorse per la crescita, gli investimenti, l’innovazione, la ricerca, oltre al sostegno dei redditi dei lavoratori e delle loro famiglie, attraverso la riduzione del prelievo fiscale che oggi condiziona i risultati contrattuali e frena i consumi”.

Per il segretario Fim Cisl Marco Bentivogli “il sì al 96% è la conferma di un forte sostegno per un contratto che deve adeguare i minimi salariali e conquistare più spazio alla promozione della competenza dei lavoratori. Il 5 novembre inizia la trattativa che riguarda 1,6 milioni di lavoratori metalmeccanici. Ci auguriamo un confronto serrato sperando di evitare le ritualità e le dilazioni di tempo che stonano molto con un’idea di rinnovamento contrattuale, le trattative più impegnative meritano faticose ricerche di equilibri. Abbiamo i salari più bassi d’Europa”.

Mentre per la segretaria Fiom Cgil Francesca Re David si tratta di “una grande prova di democrazia e di partecipazione. Sono passati 13 anni dall’ultima piattaforma unitaria presentata nel lontano 2006. Sono state tre settimane intense di assemblee che hanno coinvolto 6100 luoghi di lavoro. Sarà una trattativa dura e complicata per una piattaforma ambiziosa che si poggia su 3 cardini fondamentali: aumento dei minimi salariali e redistribuzione della ricchezza, lotta alla precarietà in particolare negli appalti, formazione e inquadramento come tema di valorizzazione del lavoro. L’avvio della trattativa sarà accompagnato da una mobilitazione dei metalmeccanici, a partire dalle crisi industriali aperte, per chiedere al Governo politiche industriali vere e un intervento anche in rapporto alla manovra finanziaria, e per rivendicare la responsabilità delle imprese nazionali e delle multinazionali”.

“Dopo cinque mesi e un importante percorso di consultazione – dichiara il segretario Uilm Rocco Palombella – siamo riusciti nei tempi necessari a presentarci alla trattativa con un forte mandato ricevuto dai lavoratori. I 700 mila coinvolti rappresentano il più grande risultato raggiunto nelle consultazioni unitarie per l’approvazione di un’ipotesi di piattaforma di rinnovo”.

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