Liliana Segre il giorno dopo del voto al Senato sulla commissione contro l’odio razziale: “delusa e stupita per i distinguo. Rimanere indifferenti non è più possibile”. La solidarietà della comunità ebraica, della Cgil, della Chiesa

Liliana Segre il giorno dopo del voto al Senato sulla commissione contro l’odio razziale: “delusa e stupita per i distinguo. Rimanere indifferenti non è più possibile”. La solidarietà della comunità ebraica, della Cgil, della Chiesa

Diventa un caso politico il voto di ieri in Senato sull’istituzione della Commissione contro l’odio voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Lega, Forza Italia e Fdi si sono astenuti nella votazione che ha visto solo 151 sì e 98 astenuti.  Il giorno dopo arrivano le critiche della comunità ebraica, con Ruth Dureghello che si dice “sconcertata” dall’astensione del centrodestra. E si dice “preoccupato” anche il segretario di stato Vaticano Pietro Parolin che invita ad essere uniti sui valori comuni. “Mi preoccupa – dice Parolin a margine di un evento alla Lateranense dedicato ai diritti umani e alla pace – nel senso che su alcune cose come i valori fondamentali dovremmo essere tutti uniti. Ci sono cose su cui dovremmo convergere. Io penso che l’invito sia a riflettere su valori fondamentali” dice Parolin che “. Ci vogliono basi comuni. Poi naturalmente anche qui c’è il pericolo di politicizzare tutto ciò, dovremmo davvero uscire da questo”. Ma è nel centrodestra che il voto di ieri apre uno squarcio, con prese di posizione nettamente contrarie a Salvini. Renata Polverini confessa il proprio assoluto rammarico. La commissione Segre andava votata a occhi chiusi, dice. E rivela di essersi prodigata coi colleghi senatori perché cio’ avvenisse. “E’ stata una pagina orrenda”, aggiunge.

Liliana Segre: “delusa e stupita per i distinguo. Rimanere indifferenti non è più possibile “

“Sono rimasta delusa e stupita che davanti a una mozione che proponeva l’istituzione di una commissione contro l’odio ci potessero essere dei distinguo” afferma la senatrice a vita Liliana Segre intervistata da Ilaria Sotis nel corso del programma di Rai Radio1 ‘In viva Voce’ all’indomani della approvazione della mozione che porta il suo nome per monitorare tutti gli atteggiamenti di odio a partire dall’hate speech che dilaga sui social. “Dagli interventi che ho seguito ho immaginato che una parte si sarebbe astenuta ma poi ho notato che molti astenuti al momento dell’annuncio dell’esito del voto sulla mozione hanno applaudito” – ha proseguito la senatrice. Segre ha anche risposto a un messaggio giunto nel corso del programma in cui un ascoltatore ha rivendicato il diritto di odiare. “Per fortuna ci sono tantissime persone che la pensano diversamente” ha detto Segre che ha voluto ribadire come “odiare significa perdere tempo prezioso. E’ un peccato verso se stessi”. Sulla necessità della nascita di una commissione contro l’odio la senatrice ha evidenziato che “rimanere indifferenti non è più possibile e lo dico io che l’odio ce l’ho scritto sul braccio”.

Dureghello, presidente Comunità ebraica di Roma e l’Anpi solidarizzano con Liliana Segre e si dicono preoccupate

“Si tratta di un grande risultato istituzionale ma sconcerta un po’ l’astensione di alcune forze politiche, una scelta che riteniamo sbagliata e pericolosa. In questo momento c’è bisogno di unità e non bisogna lasciare spazio ad alcuna ambiguità” dice la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello parlando della ‘Commissione Segre’ ai microfoni del Tgr Lazio a margine dell’inaugurazione dell’intitolazione di una strada del quartiere ebraico a Elio Toaff. ”La Presidenza e la Segreteria nazionale ANPI esprimono soddisfazione e apprezzamento per il voto favorevole del Senato all’istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio. Un importante e concreto segnale di civiltà democratica sollecitato dall’instancabile, coraggiosa e preziosa senatrice a vita Liliana Segre. Nel contempo, esprimono profonda preoccupazione e condanna rispetto all’astensione da parte dei senatori delle forze politiche di centro-destra, un atteggiamento grave e fortemente irresponsabile, in quanto interpretabile come atto di legittimazione dei fenomeni che la Commissione intende contrastare” ha dichiarato l’Anpi, con una nota congiunta di Presidenza e Segreteria nazionale.

Maurizio Landini: “uno scandalo quello che è successo ieri in Senato”

“Trovo che sia uno scandalo quello che è successo ieri in Parlamento dove il centrodestra si è astenuto su una mozione che diceva cose molto precise nei confronti dell’antisemitismo. Non si può cancellare la storia o rimuovere la storia, quando si cancella la memoria si sta facendo una operazione contro la democrazia” dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un passaggio del suo intervento al presidio dei lavoratori in sciopero della Emmegi di Limidi di Soliera, nel Modenese. “Lo stanno facendo – ha argomentato – per mettere in discussione la democrazia che abbiamo costruito. E la democrazia non si fonda sui fenomeni: alcuni sono arrivati a dire che ci vogliono i pieni poteri. Bisogna preoccuparsi quando si dicono queste cose. Un Paese democratico – ha concluso Landini – deve fondarsi sulla partecipazione delle persone e sulla estensione della democrazia: non c’è troppa democrazia, ce n’è troppo poca e le persone partecipano poco”. E anche dalla gerarchia vaticana giungono posizioni molto nette, oltre a quella già espressa dal cardinale Parolin, segretario di Stato. “Nessuna società libera e democratica può accettare di restare indifferente di fronte a episodi di antisemitismo e odio. Non solo nella Rete, dove registriamo manifestazioni sempre più diffuse di hate speech, ma anche nella vita sociale” dice all’agenzia di stampa AGI il segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo che sottolinea: “Ogni forma di razzismo e istigazione all’odio razziale non deve trovare spazio”. “E’ lo stesso papa Francesco ad aver chiesto a più riprese – ricorda – di bandire l’antisemitismo dalla comunità umana, come ha fatto giusto un anno fa incontrando una delegazione di rabbini del Caucaso. ‘Senza una memoria viva non ci sarà futuro’, disse in quell’occasione. E di memoria viva è interprete la senatrice Segre, che è stata testimone del baratro in cui l’uomo può condurre i suoi fratelli. Ben vengano, dunque, iniziative volte alla giustizia e alla pace sociale”.

Anna Foa. Forza Italia si accoda all’estrema destra. Molto grave 

“Ciò che è accaduto ieri al Senato è molto grave, abbiamo una destra estrema, a cui si è accodata Forza Italia. Liliana Segre riceve centinaia di messaggi di odio perché non le viene perdonato di aver allargato la memoria al futuro, per orientare in senso antirazzista il mondo” dice a Radio Popolare la storica Anna Foa, studiosa della Shoah. “Liliana Segre – sottolinea Foa – ha fatto qualcosa che nessuno di quelli che hanno ricordato la Shoah nel passato ha fatto con tanta forza, ha allargato cioè la memoria al futuro, ha agito ricordando lo sterminio nazista per orientare in senso antirazzista il mondo, ha fatto quello che diceva Primo Levi, quando dichiarava che tutta le memoria non serve se non la usiamo per guardare avanti, e questo non è stato perdonato a Liliana Segre, cioè l’essere attiva, non soltanto una persona che ricorda, ma utilizza il ricordo in funzione dell’azione futura. C’è per me – aggiunge Anna Foa – anche qualcosa di preordinato in questi messaggi di odio, non sono solo una cosa spontanea”.

La dura presa di posizione contro la Lega dei 5Stelle

“Chi sceglie scientemente di non contrastare razzismo e intolleranza di ogni genere è un pericolo per la verità storica, un pericolo per la democrazia e un pericolo per lo Stato. Ieri, nell’Aula del Senato, abbiamo assistito a una pagina buia e vergognosa che non trova giustificazione alcuna. La scelta di partiti come Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia di non votare la mozione Segre per l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza si traduce in questo: avallare gli istigatori d’odio. E’ molto semplice: o si è d’accordo o si è contrari. Salvini, Berlusconi e Meloni evidentemente sono contrari al contrasto di intolleranze di ogni genere” scrivono in una nota i componenti del MoVimento 5 Stelle della Commissione Diritti Umani del Senato. Insomma, la battaglia per la riaffermazione dei valori antifascisti e democratici, e contro l’odio razziale in Rete e non solo, dai quali trae linfa vitale la nostra Costituzione è appena cominciata. E noi saremo al fianco di Liliana Segre, dell’Anpi, della Cgil e dei movimenti antifascisti contro chiunque abbia intenzione di attentare alla vita democratica e costituzionale del nostro Paese, che affonda le sue radici storiche nell’antifascismo.

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