Il Parlamento europeo boccia, per soli due voti, la risoluzione pro ong e per i “porti aperti”. Decisiva l’astensione, incomprensibile, dei 5Stelle

Il Parlamento europeo boccia, per soli due voti, la risoluzione pro ong e per i “porti aperti”. Decisiva l’astensione, incomprensibile, dei 5Stelle

Nell’ultimo giorno di sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento europeo ha bocciato una risoluzione a prima firma di Juan Fernando Lopez Aguilar, (a nome della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni) sulla ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Tra le altre cose, la risoluzione invitava i paesi membri a mantenere i porti aperti alle navi Ong. Sulla risoluzione – bocciata con 288 sì, 290 no e 36 astenuti – è risultata divisa anche la maggioranza di governo che forma l’esecutivo in Italia: il Partito democratico, insieme al gruppo Socialisti e Democratici, ha votato a favore, mentre il Movimento 5 Stelle si è astenuto. A spiegare la posizione del Movimento pentastellato è Laura Ferrara, europarlamentare 5 Stelle, che in una nota scrive: “Un’occasione persa. La risoluzione poteva trasformarsi nella presa di posizione forte che l’Italia e l’Europa aspettano da anni. Avevamo presentato degli emendamenti che restituivano concretezza e ambizione a un testo altrimenti vago e polarizzato. Questi emendamenti non hanno trovato il sostegno della maggioranza, da qui la nostra astensione”. “Il Parlamento europeo – aggiunge – deve dare segnali politici forti e chiari, senza dividersi in messaggi polarizzati che non giovano a nessuno né apportano soluzioni a un fenomeno che attende da troppo tempo una risposta politica comune europea”. Ferrara ha poi spiegato che il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento sul testo cofirmato da M5S, Verdi e S&D nella parte relativa all’apertura dei porti in cui “chiedevamo il rispetto delle leggi internazionali e di altre leggi applicabili”.

De Petris, LeU: “atto dei 5Stelle grave”. Marcucci, Pd: “posizioni M5S simili a quelle di Salvini”

Contraria alla posizione assunta dal Movimento 5 Stelle Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che su Twitter scrive: “L’astensione del M5S in Europarlamento, che ha portato alla bocciatura della risoluzione sulle Ong per il soccorso in mare, è incomprensibile e comunque grave. Per chi salva vite umane i porti devono essere aperti”. Anche il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci afferma: “L’astensione del M5S oggi alla risoluzione sui migranti poi bocciata dal Parlamento europeo, segnala un problema rilevantissimo. Non credo che sia possibile costruire un’alleanza con un movimento che ha una posizione sostanzialmente molto simile a Salvini su una questione determinante come quella dei salvataggi e dei soccorsi nel Mediterraneo”. “Dal Parlamento Europeo un pessimo segnale con la bocciatura della risoluzione per ripristinare e rafforzare il dispositivo di soccorso in mare” afferma a sua volta Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana-Leu. “Nel Mediterraneo naufraga l’Europa e la sua civiltà. Grazie comunque – conclude il parlamentare di Leu – a chi tra le forze politiche si è battuto in aula a Strasburgo per la nostra umanità”.

Di contro, gioiscono le forze del centrodestra, unite a Strasburgo nel dire no al provvedimento che puntava a vincolare gli stati membri a mantenere i porti aperti: “Grazie ai voti decisivi di Forza Italia, il Parlamento europeo ha respinto l’assurda risoluzione sui migranti che equiparava il ruolo delle forze dell’ordine a quello delle organizzazioni non governative nelle operazioni di soccorso nel Mar Mediterraneo” afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. “Si sono spaccati, invece, i partiti che in Italia sostengono l’esecutivo Conte II – commenta – il Movimento 5 Stelle si è astenuto, mentre gli europarlamentari del Partito democratico hanno votato, insieme al loro gruppo Socialisti e democratici, a favore. Qual è, dunque, la posizione del governo italiano su questo importante e delicato tema?”.

Duro commento della Cgil. Massafra, segretario confederale: “un atto che non contribuirà a porre fine alla tragedia umanitaria”

”Un’altra occasione è stata sprecata: si sarebbero potuti riaffermare i valori fondativi di un’Europa dei popoli, e invece si è compiuto un atto che non contribuirà a porre fine alla tragedia umanitaria a cui assistiamo quotidianamente”. Il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra commenta la bocciatura del Parlamento europeo alla cosiddetta risoluzione ‘pro-ong’. ”Il testo respinto oggi dall’Eurocamera, con soli due voti di scarto, proponeva tra le varie misure – sottolinea il dirigente sindacale – di potenziare le attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo e chiedeva ai governi di aprire i porti alle navi umanitarie. Inoltre, conteneva forti denunce dirette Libia, la richiesta di evacuare i centri di detenzione e di sospendere la collaborazione con la guardia costiera libica nel caso di accertate violazione dei diritti umani”.  Per il segretario confederale “non stupisce il veto compatto delle destre, sovranisti e partito popolare europeo. Non è bastato il consenso di liberali, socialdemocratici, Verdi e Sinistra, mentre gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle hanno preferito astenersi”. ”L’esito di questo voto peserà sulle coscienze di tutti coloro che lo hanno determinato, purtroppo, ancora una volta, al prezzo della vita dei più deboli”, conclude Massafra.

Share