Festa del Cinema di Roma, trionfa “Santa Subito”. Piva: “Appello affinché le donne siano lasciate meno sole”

Festa del Cinema di Roma, trionfa “Santa Subito”. Piva: “Appello affinché le donne siano lasciate meno sole”

Si è chiusa la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con la consegna del Premio miglior film a “Santa Subito” di Alessandro Piva. Il pubblico, unico organo votante secondo quanto stabilito dalla BNL, ha così decretato il vincitore, scegliendo tra i 33 film in selezione ufficiale. Prodotto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia FC, “Santa Subito” porta sullo schermo la storia di Santa Scorese, ventitreenne attivista cattolica uccisa il 15 marzo 1991 dallo stalker che la perseguitava da tempo. I voti della giuria popolare sono stati espressi attraverso l’applicazione myCicero e sul sito www.romacinemafest.org. “Tra femminicidio e martirio, questa è la storia di un destino annunciato – ha affermato il regista – Paradigma di troppe altre storie dallo stesso finale: il mio piccolo, personale appello affinché le donne siano lasciate meno sole, quando si ritrovano in balìa di una psicosi travestita da amore”.

Alessandro Piva, approdato alla regia dopo una carriera da fotografo, montatore e sceneggiatore, ha diretto fino ad ora quattro lungometraggi: “LaCapaGira”, vincitore del David di Donatello e del Ciak d’Oro 2000; “Mio cognato”, presentato al Festival di Locarno, tre candidature ai Nastri d’Argento 2004; “Henry”, presentato al Festival di Torino 2010, Premio del Pubblico; “Milionari”, presentato alla Festa del Cinema di Roma, una candidatura ai Nastri d’Argento 2016. In “Santa Subito”, Piva sceglie di raccontare una storia non facile. Una vicenda, che denuncia la violenza sulle donne, accaduta circa trent’anni fa in un contesto di provincia tra Bari e Palo del Colle dove regna ignoranza e degrado. Protagonista è Santa Scorese, ragazza barese che vive i suoi vent’anni esattamente come tutte le sue coetanee, tra sogni e realtà, scuola e amiche, che nutre la propria fede cristiana fino a sentir nascere in sé la vocazione spirituale, a patto che prima si laurei. Ma un uomo all’improvviso arriverà nella sua vita. Una figura negativa che la tormenterà attraverso una costante presenza morbosa, fino alle minacce e all’assassinio stesso della ragazza, presa a coltellate sotto casa.

“Tre anni di pedinamenti, lettere, messaggi anche aggressioni, denunce inascoltate. Una morte annunciata che si poteva evitare”, ha affermato Rosa Maria, la sorella di Santa. E prosegue: “E’ necessario creare una cultura nuova rispetto al rispetto di genere per tutti. Perché non si creino più occasioni di sofferenza come quella che è toccata a Santa in primis e a moltissime famiglie italiane”. “Il film ancora non ha distribuzione ufficiale -ha affermato il regista – però sarà portato in giro per i festival e a disposizione delle associazioni che lo richiederanno”.

La Festa è terminata con la consegna del Premio alla Carriera a Viola Davis, prima attrice afroamericana ad aggiudicarsi i premi Oscar®, Emmy e Tony e nel 2015 Miglior attrice protagonista per “Le regole del delitto perfetto”, vincitrice nel 2017 dell’Award come Miglior attrice non protagonista per “Barriere”, per cui ha ricevuto anche un Tony Award.

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