Roberto Biscardini. Psi, Nencini nel gruppo parlamentare di Renzi

Roberto Biscardini. Psi, Nencini nel gruppo parlamentare di Renzi

La notizia lapidaria viene anche dal Corriere, “al Senato Renzi ne contava già 13 che con il socialista Riccardo Nencini e l’azzurra Conzatti fanno 15”. Ci eravamo ripromessi da anni di non parlare più delle questioni interne al Psi, ma la decisione di Riccardo Nencini di aderire al gruppo di Renzi, addirittura offrendogli con il simbolo la possibilità di rendersi autonomo, è una decisione che non può non essere commentata. Nel Psi oggi c’è un silenzio assordante che può essere così interpretato. O il Psi sta meditando come distinguersi da Riccardo Nencini fino al punto di ipotizzare la sua espulsione dal partito, oppure il gruppo dirigente del Psi è consenziente ma non osa dirlo.

Con la decisione di Nencini di essere parte di un altro gruppo si è persa l’unica cosa che da anni era rimasta in vita e, persino all’interno della piccola comunità socialista, era vantata come un grande merito: quella di stare in parlamento, nel gruppo misto, per non perdere la propria autonomia. Oggi sembrerebbe che si sceglie la via inversa.

Si sceglie di perdere la propria autonomia aderendo ad un altro gruppo.

Così è e così è interpretata da tutti coloro che ne stanno dando notizia. Il Psi diventa partito satellite di Renzi e Renzi in cambio garantisce al Psi di non essere al servizio del Pd o di +Europa. Un errore e un orrore dopo l’altro. D’altra parte, mi spiace dirlo, un partito che sembra incapace da anni, per la precisione dal 2013, di avere un proprio progetto forte, una propria idea e persino il sogno di ricostruire una nuova e grande area socialista, non può che accontentarsi di dipendere da altri. Oggi di dipendere da colui che gli offre l’unico terreno possibile: l’odio verso il Pd, dopo essere stato per anni pancia a terra con il Pd e a suo totale servizio. Contro il parere di molti di noi.

Paradossale: c’è un piccolissimo spazio che rimane ai socialisti, quello di riconoscersi nel deputato Fausto Longo, che ha votato insieme a Nencini la fiducia al governo ma che non sembra avere alcuna intenzione di aderire al partito di Renzi. Mi auguro che ci sia almeno la reazione dei giovani iscritti.

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