Nave Mare Jonio ancora al largo di Lampedusa, sbarcano tre naufraghi in gravi condizioni di salute. “L’unico modo per scendere è in barella?”. Fateli scendere!

Nave Mare Jonio ancora al largo di Lampedusa, sbarcano tre naufraghi in gravi condizioni di salute. “L’unico modo per scendere è in barella?”. Fateli scendere!

Tre dei 34 migranti della Mare Jonio, ancora bloccata a Lampedusa dal divieto di sbarco, sono stati evacuati da una motovedetta della Guardia costiera per condizioni di salute incompatibili con la permanenza sulla nave. “L’unico modo per scendere, dice il decreto Sicurezza bis, è scendere in barella. Che Stato è questo? Le donne e gli uomini di Mediterranea, dal mare e dalla terra, condannano questa situazione inumana, inaccettabile, e chiedono con forza che si facciano sbarcare tutti gli altri naufraghi rimasti a bordo. Ora, finché sono in grado di scendere con le loro gambe”. Lo scrive su Facebook l’Ong Mediterranea Saving Humans, secondo cui “le persone soccorse mercoledì scorso, come si può immaginare, sono arrivate a bordo della Mare Jonio in condizioni di salute preoccupanti, per le violenze e le torture subite in Libia, per le condizioni drammatiche del viaggio in mare, per lo shock di aver visto morire i loro compagni di viaggio”. “Avrebbero dovuto essere portate subito in un porto sicuro, come prevedono leggi e Convenzioni internazionali, come suggeriscono l’etica e un minimo senso di umanità. Invece – si legge ancora – il decreto Sicurezza bis ha costretto queste persone, già drammaticamente provate, a rimanere bloccate su una nave in mezzo al mare, aspettando che le loro condizioni si aggravassero fino al punto di non poter più rimanere a bordo”.

Inoltre, aggiunge il medico di bordo, “stanotte ha piovuto, nel container dove sono ospitati i naufraghi è arrivata molta acqua. Il morale è sempre più basso. Bisogna far sbarcare questa gente”. Racconta Donatella Salvini ginecologa bresciana sbarcata oggi dalla Mare Jonio dove è rimasta per più di una settimana. “A bordo dell’imbarcazione davanti al porto di Lampedusa ci sono ancora 34 persone dopo che le altre sono state fatte scendere. La situazione è sempre più precaria dal punto di vista psicologico”, fa sapere il medico bresciano.

Fratoianni (LeU): Cosa aspetta Conte a far finire spettacolo indecoroso?

“Per il presidente del consiglio incaricato ‘chi sbarca in Italia, sbarca in Europa’. Giusto. E allora cosa aspetta Conte a far finire lo spettacolo indecoroso di decine di esseri umani bloccati da giorni sulla nave Mare Jonio?” afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. “Basta con le parole – conclude il parlamentare di Leu – ora in ossequio ai valori di umanità e in rispetto delle norme internazionali, servono i fatti”. “La vicenda #MareJonio conferma che in Italia sull’immigrazione bisogna cambiare tutto. Coinvolgere con autorevolezza l’Europa, unire sicurezza, legalità e umanità è possibile. Il Governo non faccia finta di niente, stiamo parlando di esseri umani” scrive su Twitter Nicola Zingaretti, segretario del Pd.

Intanto, la nave Alan Kurdi della Sea Eye con 13 migranti a bordo si sta allontanando da Lampedusa e si sta dirigendo verso Malta, dopo il divieto di ingresso in acque italiane voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini e firmato anche dai ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli. Lo riferisce l’ong tedesca in un tweet. Tuttavi, in una nota la Difesa scrive che “nel merito al divieto di transito e sosta nelle acque territoriali italiane imposto alla nave Alan Kurdi si rileva che è necessario, nel più breve tempo possibile, portare assistenza a minori imbarcati e a tutte le persone bisognevoli di qualsivoglia forma di intervento nel rispetto, e per la salvaguardia, della vita umana. La Difesa si rende immediatamente disponibile allo scopo”.

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