F1, Gran premio di Singapore. Trionfo Ferrari. Vince Vettel, e Leclerc precede Verstappen. Seguono le Mercedes

F1, Gran premio di Singapore. Trionfo Ferrari. Vince Vettel, e Leclerc precede Verstappen. Seguono le Mercedes

Trionfo Ferrari a Singapore! Le Rosse hanno vinto il terzo Gran Premio di fila grazie a Sebastian Vettel che ha preceduto il compagno monegasco Charles Leclerc, reduce dai successi in Belgio e a Monza. Terzo l’olandese Max Verstappen che ha preceduto il campione del mondo, il britannico Lewis Hamilton. Per Vettel si tratta del primo successo in un campionato finora deludente ma del suo quinto sul circuito evidentemente a lui congeniale di Marina Bay: a Singapore aveva già vinto nel 2011, 2012 e 2013 con la Red Bull e nel 2015 con la Ferrari. Il 32enne pilota tedesco ha preceduto Leclerc, partito in pole, e l’olandese Max Verstappen su Red Bull, terzo. Le Mercedes di Hamilton e Bottas sono rimaste ai piedi del podio con il quarto e quinto posto.

Nella notte di Singapore succede quello che non ti aspetti. Sotto i riflettori di Marina Bay torna infatti a brillare la stella di Sebastian Vettel, il ‘vecchio’ leone reduce da un lungo periodo di appannamento che torna a ruggire a oltre un anno dall’ultima volta, in Belgio, nel 2018. Il gioco di pit stop premia il tedesco, che riassapora il dolce gusto di una vittoria, per giunta inaspettata, lì dove in carriera si era già imposto per ben quattro volte. Il monegasco incassa con stile, anche se dopo la pole position sognava un epilogo ben diverso la domenica. Il titolo mondiale del britannico non è in discussione – 296 punti contro i 231 del finlandese e i 200 degli ‘enfants terribles’ Verstappen-Leclerc sono un’enormità – ma la sensazione è che questa Ferrari, capace di imporsi non solo su circuiti di motore come Monza e Spa ma anche in un tracciato completamente diverso come Singapore, abbia le carte in regola per rilanciare la sfida alle Frecce d’Argento, ovviamente nel 2020.

In una gara tiratissima, povera di sorpassi ma ricca di emozioni, la svolta che non arriva in partenza (in cui Leclerc mantiene la leadership davanti a Hamilton e al compagno di box) si verifica a cavallo tra il 19° e il 21° giro: Verstappen si ferma, la Ferrari per cautelarsi richiama anche Vettel mettendo in preallarme Hamilton. Le Mercedes però restano in pista, il giro successivo tocca a Leclerc effettuare il pit stop ma sorprendentemente all’uscita dalla pit lane il monegasco, fin lì in vetta, si ritrova dietro il compagno di squadra. E non nasconde la propria rabbia mista a un senso di incredulità in una serie di team radio piccati al muletto. Ritrovatosi in testa, il tedesco non si fa sfuggire l’occasione che aspettava da un pezzo. Nonostante la pressione del compagno sugli scarichi e nonostante le tre safety car in pista prima della bandiera a scacchi (con relative ripartenze delicate) il quattro volte campione del mondo mantiene il sangue freddo e torna sul gradino più alto del podio.

“L’inizio di stagione è stato difficile per noi ma nelle ultime settimane abbiamo ripreso vita – ha raccontato Vettel – Ho cercato di mettere tutto oggi, in pista e in macchina. E’ stata un po’ complicata la ripartenza con le gomme fredde ma chi sta davanti ha sempre un piccolo vantaggio. Per me la strategia ha funzionato, sono contento”. Non può dire lo stesso il principe di Monaco, che abbozza un sorriso tiratissimo sul podio e deve accontentarsi di un secondo posto che non può soddisfarlo. “E’ sempre difficile perdere una vittoria in questo modo, però alla fine è una doppietta per il team, sono molto contento anche perché è la prima di questa stagione – ha ammesso Leclerc diplomaticamente – Sono un po’ deluso per me però a volte le cose vanno così. Reagirò ancora più forte. Non so se era possibile fermare prima me, credo di no altrimenti il team l’avrebbe fatto. Ora a freddo capisco un po’ di più ma voglio spiegazioni per questa decisione, è stato molto difficile da capire in macchina”. A chiarirgli le idee illustrando la strategia della Ferrari ci pensa Mattia Binotto. “Sapevamo che Verstappen era pronto a fermarsi, dovevamo proteggere la posizione di Seb e inoltre era l’unica opportunità per superare Hamilton – ha evidenziato il team principal di Maranello – Vettel è stato bravissimo nel giro di uscita, queste sono le gare. A inizio anno non abbiamo raccolto quel che dovevamo, ora stiamo raccogliendo forse oltre le aspettative, ma nel bilancio sono ancora convinto che siamo in debito per il nostro valore”. Ora che la SF90 ha iniziato a regalare soddisfazioni, il Cavallino Rampante non vuole più fermarsi. E tra una settimana in Russia ci sarà un’altra opportunità per fare bene. Con il predestinato Leclerc e con un Vettel ritrovato in più.

L’ordine d’arrivo del Gp di Singapore di Formula 1

1. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) in 1h58’33″667 2. Charles Leclerc (Mon/Ferrari) a 02″641 3. Max Verstappen (Ola/Red Bull) a 03″821 4. Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) a 04″608 5. Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) a 06″119 6. Alexander Albon (Tai/Red Bull) a 11″663 7. Lando Norris (Ing/McLaren) a 14″769 8. Pierre Gasly (Fra/Toro Rosso) a 15″547 9. Niko Hulkenberg (Ger/Renault) a 16″718 10. Antonio Giovinazzi (Ita/Alfa Romeo) a 17″855 11. Romain Grosjean (Fra/Haas) a 35″436 12. Carlos Sainz Jr. (Spa/McLaren) a 35″974 13. Lance Stroll (Can/Racing Point) a 36″419 14. Daniel Ricciardo (Aus/Renault) a 37″660 15. Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso) a 38″178 16. Robert Kubica (Pol/Williams) a 47″024 17. Kevin Magnussen (Dan/Haas) a 1’26″522 18. Kimi Raikkonen (Fin/Alfa Romeo) NT 19. Sergio Perez (Mex/Racing Point) NT 20. George Russell (Ing/Williams) NT.

Mondiale piloti

1. Lewis Hamilton punti 296 2. Valtteri Bottas 231 3. Charles Leclerc 200 4. Max Verstappen 200 5. Sebastian Vettel 194 6. Pierre Gasly 69 7. Carlos Sainz Jr. 58 8. Alexander Albon 42 9. Daniel Ricciardo 34 10. Daniil Kvyat 33 11. Nico Hulkenberg 33 12. Lando Norris 31 13. Kimi Raikkonen 31 14. Sergio Perez 27 15. Lance Stroll 19 16. Kevin Magnussen  18 17. Romain Grosjean 8 18. Antonio Giovinazzi 4 19. Robert Kubica 1.

Mondiale costruttori

1. Mercedes punti 527 2. Ferrari 394 3. Red Bull/Honda 289 4. McLaren/Renault 89 5. Renault 67 6. Toro Rosso/Honda 55 7. Racing Point/Mercedes 46 8. Alfa Romeo/Ferrari 35 9. Haas/Ferrari 26 10. Williams/Mercedes 1.

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