Scuola. L’allarme della Flc Cgil sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori precari

Scuola. L’allarme della Flc Cgil sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori precari

“Sbagliato far pagare ai precari e alla scuola la crisi del governo”, scrive in una nota la Federazione dei lavoratori della conoscenza della Cgil. “La caduta del governo Conte rischia di travolgere definitivamente il decreto per la stabilizzazione dei precari della scuola approvato il 6 agosto scorso, ma questo è inaccettabile”. Secondo Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL, “ad attendere quel provvedimento ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori, tutti precari, che in questi anni hanno mandato avanti le nostre scuole. Fin da dicembre avevamo sollecitato il governo sull’urgenza delle misure di stabilizzazione, che poi sono state recepite nell’Intesa firmata tra governo e sindacati l’11 giugno. Misure urgenti, continua il segretario generale, non solo per il futuro di circa 60.000 precari, ma anche per la qualità della scuola del Paese che alla stabilità del lavoro è legata a doppio filo”.

Infine, scrive Sinopoli, “facciamo appello a tutte le forze politiche affinché il lavoro unitario dei sindacati rappresentativi della scuola non venga disperso e la scuola non paghi per l’ennesima volta l’incuria della politica. Un nuovo anno scolastico sta per aprirsi ancora all’insegna delle cattedre scoperte, una situazione intollerabile. Il prossimo esecutivo dimostri responsabilità, conclude Sinopoli, approvi questo provvedimento e riporti sul nostro sistema di istruzione la giusta attenzione e i necessari investimenti”.

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