Mosca. Appello, o ultimatum, di Putin a Trump: “si rischia di riavviare una corsa incontrollata agli armamenti”

Mosca. Appello, o ultimatum, di Putin a Trump: “si rischia di riavviare una corsa incontrollata agli armamenti”

C’è il rischio di “riavviare una corsa incontrollata agli armamenti”. Con questa minaccia tipica della Guerra fredda, a metà tra l’appello e l’ultimatum, come da tradizione nei rapporti tra Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin ha sollecitato nuovi colloqui con gli Usa sugli armamenti dopo la pietra tombale sul trattato Inf. L’Intermediate-Range Nuclear Treaty era stato siglato nel 1987 dal presidente statunitense Ronald Reagan e dal sovietico Mikhail Gorbachev per limitare l’uso di missili a medio raggio, tra 500 a 5.500 chilometri, sia convenzionali sia nucleari. Per mesi nell’ultimo anno sono rimbalzate da una parte all’altra dell’Oceano accuse di violazioni e minacce di far cadere l’intesa. A febbraio gli Usa hanno avviato la procedura di sei mesi d’uscita dal trattato, avvenuta ufficialmente venerdì, e il mese scorso Putin ha sospeso formalmente la partecipazione russa.

“Per evitare il caos senza regole, limiti e leggi, bisogna ancora una volta soppesare tutte le possibili conseguenze pericolose e avviare un dialogo serio senza ambiguità”, l’invito del presidente russo, “noi siamo pronti”. Con un avvertimento, però: “La Russia sarà costretta a iniziare lo sviluppo su vasta scala di missili simili” se riceverà informazioni che gli Stati Uniti hanno completato nuovi sistemi. Putin ha ordinato ai ministeri della Difesa e degli Affari esteri e ai servizi di intelligence di seguire attentamente le iniziative prese da Washington sui missili e ha garantito che gli atti di Mosca avranno “esclusivamente un carattere di reciprocità”. La Russia “non dispiegherà i missili nelle regioni interessate fino a quando quelli di fabbricazione americana non saranno dispiegati”.

Washington e la Nato hanno accusato Mosca di aver sviluppato il nuovo missile 9M729, che secondo loro viola il trattato, ma la Russia afferma che il suo raggio d’azione è inferiore ai 500 chilometri. Per contro, il segretario alla Difesa americano Mark Esper ha parlato dell’intenzione di schierare nuovi missili a medio raggio in Asia, negando che ciò scatenerà una corsa agli armamenti perché le armi non sono nucleari. Trump non ha mai fatto mistero di avere riserve sull’Inf, considerato invece una pietra miliare per gli equilibri globali. Washington lo ritiene obsoleto perchè lascia liberi i paesi non firmatari, la Cina in primis, di sviluppare armamenti senza vincoli. Trump vorrebbe che un eventuale futuro trattato includesse il Dragone asiatico. Per questo è a rischio anche un altro trattato, il New Start, che mantiene sotto controllo gli arsenali nucleari di Usa e Russia e che scade nel 2021.

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