F1, Gp d’Ungheria. Splendida prova di Hamilton, che vince davanti a Verstappen e Vettel. Quarto Leclerc. Le Ferrari mai così male in stagione, a un minuto dalla Mercedes

F1, Gp d’Ungheria. Splendida prova di Hamilton, che vince davanti a Verstappen e Vettel. Quarto Leclerc. Le Ferrari mai così male in stagione, a un minuto dalla Mercedes

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio d’Ungheria di Formula 1. Il pilota della Mercedes ha superato Max Verstappen, scattato dalla pole position, a quattro giri dalla fine ed allunga così in classifica mondiale. Per il britannico si tratta del settimo trionfo all’Hungaroring e della 71esima vittoria in assoluto in Formula 1. Alle spalle dell’olandese, secondo, si piazza Sebastian Vettel, che sale sul podio grazie al sorpasso negli ultimi giri sul compagno di squadra Charles Leclerc, che chiude quarto.

Al Gran Premio d’Ungheria, sul circuito dell’Hungaroring, il britannico della Mercedes blinda, forse, a tripla mandata il mondiale, che sarebbe il sesto titolo della carriera, dopo che una settimana fa, in Germania, tutto era sembrato riaperto dal weekend disastroso della Mercedes. Eppure Max Verstappen ci ha provato sino alla fine a portare a termine quello che sarebbe stato un fine settimana perfetto, dopo la straordinaria pole position fatta segnare ieri, ma la strategia Mercedes è di un altro livello. Hamilton prova a superare Verstappen in pista tra il 34esimo e il 40esimo giro ma l’olandese resiste e allora dal muretto, al giro 49, richiamano il pilota inglese per una seconda sosta. E’ la mossa vincente: il cinque volte campione del mondo si ritrova a diciannove secondi dall’olandese ma inanella giri da qualifica e lo va a riprendere prima dell’attacco e del sorpasso al giro 66 (dei 70 totali) quando le gomme di Verstappen erano ormai “andate”.

“Non sapevo se potevo riprendere 19 secondi di distacco dopo la sosta e pensavo che le gomme sarebbero calate ma dai box mi dicevano di continuare a spingere: giù il cappello verso il team. Penso che se ci fosse Lauda, anche lui sarebbe soddisfatto”, ha dichiarato Hamilton. “Lewis mi ha spinto al limite ma ci mancava un po’ di grip: abbiamo provato la gara a un sosta ma ha funzionato la loro strategia”, ha detto invece Verstappen.  Con questa vittoria sono ora 62 i punti di vantaggio di Hamilton sul compagno di squadra Valtteri Bottas, che di fatto si è tolto dalla lotta dopo poche curve, visti il sorpasso subito da Hamilton e il successivo contatto con Charles Leclerc, che gli ha fatto danneggiare e quindi sostituire l’ala. Una gara per lui storta, finita all’ottavo posto.

“Ero lì al quarto posto, non avevamo nulla da perdere. Abbiamo fatto un primo stint molto lungo, alla fine avevo la gomma più veloce e siamo riusciti a chiudere il divario. Sono contento di questo contentino però è chiaro che non abbiamo avuto il passo per tutto il weekend” ha detto Sebastian Vettel commentando il terzo posto ottenuto nel Gran Premio d’Ungheria. “I ragazzi dovranno lavorare tanto, dobbiamo caricare le batterie e poi continuare a battagliare, ci sono piste in cui potremo andare meglio ma nel complesso dobbiamo diventare più forti – ha aggiunto il tedesco – Sarà una pausa molto impegnativa per noi, credo nessuno possa riposare a livelli ottimali in queste due settimane. Speriamo di avere delle idee per la seconda metà di stagione”.

“La sosta è importante, la squadra ha lavorato tanto, la prossima settimana siamo ancora tutti impegnati nel guardare i dati, poi ci sarà qualche giorno per ricaricare le energie. Abbiamo speso molto durante l’inverno, spero di trovare la squadra motivata al rientro”. Il team principal della Ferrari Mattia Binotto guarda al futuro dopo le difficoltà incontrate nel Gran Premio d’Ungheria, chiuso con il terzo posto di Vettel e il quarto di Leclerc. “Seb è stato bravo nel gestire le gomme nel primo stint, non c’erano alternative perché Charles ha usurato le gomme – ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport a proposito delle strategie diversificate tra i due piloti – La nostra debolezza è il carico aerodinamico, sulla distanza si amplificano le differenze. E il caldo in queste condizioni non aiuta, anzi è il contrario. Di pista in pista i valori possono cambiare, abbiamo preso un minuto perchè ci manca prestazione”.

L’ordine d’arrivo del Gran Premio d’Ungheria di Formula 1

1. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes-AMG) 1h35m03.796s; 2. Max Verstappen (OLA/Red Bull-Honda) + 17.796; 3. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) +1:01.433; 4. Charles Leclerc (MON/Ferrari) +1:05.250; 5. Carlos Sainz Jr (SPA/McLaren-Renault) 1 giro; 6. Pierre Gasly (FRA/Red Bull-Honda) 1 giro; 7. Kimi Raikkonen (FIN/Alfa Romeo Racing-Ferrari) 1 giro; 8. Valtteri Bottas (FIN/Mercedes-AMG) 1 giro; 9. Lando Norris (GBR/McLaren-Renault) 1 giro; 10. Alexander Albon (THA/Toro Rosso-Honda) 1 giro; 11. Sergio Perez (MES/Racing Point-Mercedes) 1 giro; 12. Nico Hülkenberg (GER/Renault) 1 giro; 13. Kevin Magnussen (DEN/Haas) 1 giro; 14. Daniel Ricciardo (AUS/Renault) 1 giro; 15. Daniil Kvyat (RUS/Toro Rosso-Honda) 2 giri; 16. George Russell (GBR/Williams) 2 giri; 17. Lance Stroll (CAN/Racing Point-Mercedes) 2 giri; 18. Antonio Giovinazzi (ITA/Alfa Romeo Racing-Ferrari) 2 giri; 19. Robert Kubica (POL/Williams) 3 giri.

Le classifiche del mondiale piloti e costruttori di Formula 1 dopo il Gran Premio d’Ungheria

Piloti

1. Lewis Hamilton (GBR) 250 punti; 2. Valtteri Bottas (FIN) 188; 3. Max Verstappen (OLA) 181; 4. Sebastian Vettel (GER) 156; 5. Charles Leclerc (MON) 132; 6. Pierre Gasly (FRA) 63; 7. Carlos Sainz Jr (ESP) 58; 8. Kimi Raikkonen (FIN) 31; 9. Daniil Kvyat (RUS) 27; 10. Lando Norris (GBR) 24; 11. Daniel Ricciardo (AUS) 22; 12. Lance Stroll (CAN) 18; 13. Kevin Magnussen (DAN) 18; 14. Nico Hülkenberg (GER) 17; 15. Alexander Albon (THA) 16; 16. Sergio Perez (MEX) 13; 17. Romain Grosjean (FRA) 8; 18. Antonio Giovinazzi (ITA) 1; 19. Robert Kubica (POL) 1.

Costruttori

1. Mercedes-AMG 438 punti; 2. Ferrari 288; 3. Red Bull-Honda 244; 4. McLaren-Renault 82; 5. Toro Rosso-Honda 43; 6. Renault 39; 7. Alfa Romeo Racing-Ferrari 32; 8. Racing Point-Mercedes 31; 9. Haas 26; 10. Williams 1.

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