Roma. I Walkabout de l’Ape Rossa. Anche per l’edizione 2019 un programma variegato dedicato alle esplorazioni urbane. Dal 22 al 27 luglio

Roma. I Walkabout de l’Ape Rossa. Anche per l’edizione 2019 un programma variegato dedicato alle esplorazioni urbane. Dal 22 al 27 luglio

Si chiamano Walkabout e sono delle esplorazioni urbane partecipate secondo un format di performing media in cui conversazioni peripatetiche si combinano con trasmissioni radiofoniche nomadi. Questa è l’esperienza che Carlo Infante proporrà in esclusiva per L’APEROSSA 2019 seguendo le tracce del territorio adiacente alla Centrale Montemartini, nel quartiere Ostiense di Roma, spazio in cui dal 22 al 27 luglio – sempre intorno alle 19,15 e ad ingresso libero – avranno luogo anche iniziative di reading, musica, letture per bambini e proiezioni ideate e organizzate dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

“Una suggestione di fondo è in quella parola inglese che rimanda al viaggio rituale che gli australiani aborigeni intraprendono attraversando a piedi le distese dell’outback, le aree interne più remote che si estendono in quelle semi-desertiche del Bush – afferma Infante – e Urban Experience gioca con questa definizione rilanciando così le esplorazioni urbane che coniugano cose semplici come passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del Performing Media-storytelling in cui la narrazione partecipata è inscritta nell’azione “aumentata ” dall’uso dei media, radio e web. Le nostre conversazioni nomadi, caratterizzate dall’ausilio di smartphone e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio), permetteranno così di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti nelle differenti aree che abbiamo selezionato appositamente per L’APEROSSA”.

Il programma inizia lunedì 22 luglio con “Vuoti di Senso_Senso dei Vuoti”, per rilevare le criticità e le opportunità date dallo svuotamento dell’area più industrializzata di Roma, sviluppata tra la Centrale elettrica Montemartini e gli approdi sul Tevere, osservandola dall’alto, dalla NABA, la Nuova Accademia delle Arti di prossima apertura in quell’area che inizia a dar senso a quei vuoti urbani. Si prosegue il 23 luglio con “Verso il Mendicicomio” dove ci si affaccerà sull’attuale Casa Vittoria, sulla Via Portuense, realizzata in un frantoio industriale del 1895 e trasformata in epoca fascista in un Mendicicomio, per togliere dalle strade i senzatetto dai Fori Imperiali (allora Suburra), ancora ora gestito da Roma Capitale come struttura d’accoglienza per anziani poveri. Si continuerà il 24 luglio con “Almone, il fiume sacro di Roma” per individuare, sulla Riva Ostiense, la foce del fiume dimenticato, nonostante abbia rappresentato durante l’Antica Roma il corso d’acqua a più alto valore rituale. A seguire, il 25 luglio è di scena “Il giardino dei talenti digitali”: un itinerario per conoscere come un’area definita il “dark side of Gazometro”, abbandonata da decenni, si stia rivelando, con il Talent Garden (progetto evoluto di coworking rivolto all’innovazione digitale), una delle aree più qualificanti dell’area Ostiense. Il 26 luglio è la volta di  “Oceano Indiano”, per esplorare uno dei progetti di rigenerazione culturale più emblematici della città, quello intorno al Teatro India che ora viene rilanciato, valorizzando il complesso industriale della ex Mira Lanza. Infine, il 27 luglio si va “Sulle tracce di Dom Franzoni”, un percorso concepito per ricordare una delle figure più importanti del cattolicesimo progressista, abate dell’Abbazia di San Paolo negli anni Sessanta e ispiratore della prima comunità cristiana di base.

Share