Reggio Emilia. La vicenda dei minori in affido a Bibbiano fa scattare lo scontro politico tra governo e Pd

Reggio Emilia. La vicenda dei minori in affido a Bibbiano fa scattare lo scontro politico tra governo e Pd

“Quello che è successo a Bibbiano non deve accadere mai più”. Il ministro della Giustizia, Bonafede, annuncia la stretta sul sistema di affidamenti in Italia e si prepara a firmare l’atto che darà vita alla ‘Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini’. Una decisione maturata dopo l’inchiesta giudiziaria che ha travolto il piccolo comune della Val d’Enza, teatro di un presunto sistema illecito di gestione dei minori in affido. Lo scorso giugno sono state arrestate 18 persone, tra medici, assistenti sociali, politici e lo stesso sindaco, Andrea Carletti, posto ai domiciliari, successivamente si è autosospeso dal Pd. Tuttavia, per alcuni degli indagati le accuse sono state derubricate o archiviate.La commissione voluta da Bonafede consentirà al sistema giustizia di “avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati”.

L’attacco, gratuito, del ministro Bonafede al Pd

“Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli”, avverte il guardasigilli, che chiude il suo intervento lanciando l’ennesimo attacco al Pd, già accusato dalle forze di governo – M5S in primis – di tacere sullo scandalo perché coinvolto direttamente in quanto partito del sindaco indagato, ma ora solo per abuso d’ufficio per un immobile dato in concessione ad una cooperativa. Della squadra speciale annunciata da Bonafede, infatti, farà parte anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, altra realtà coinvolta in un uno scandalo simile a quello di Bibbiano. “Quella stessa realtà – accusa il ministro – era una vera e propria comunità degli orrori che il Pd – guarda caso il Pd – quando era al governo si era rifiutato di commissariare”.

Il Pd: Di Maio risponderà in tribunale, insieme a tutti i manovratori 

Ad alimentare le polemiche arriva anche un post dello stesso M5S. “L’unica, vera vergogna è l’atteggiamento del Pd, che tace davanti a una inchiesta in cui sono coinvolti loro esponenti e operatori a vario livello”, è scritto sul blog delle Stelle dove si ricorda la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta. “Il Pd di Zingaretti la voterà o ancora una volta vuole rendersi politicamente complice di sistemi disumani e scandalosi come quello di Bibbiano?”, l’atto d’accusa. La replica arriva a stretto giro. “La propaganda di Di Maio e del M5S sta fomentando un clima pericoloso nei confronti di iscritti e militanti Pd – afferma la vicesegretaria del Pd, Paola De Micheli -. Un clima di cui Di Maio ne risponderà in tribunale, insieme a tutti i manovratori che, probabilmente coordinati dalla manina della Casaleggio associati, stanno strumentalizzando in maniera vergognosa un dramma che coinvolge minori e le loro famiglie”. E lo scontro sembra destinato a non arrestarsi. Nei prossimi giorni, infatti, a Bibbiano potrebbe arrivare anche il vicepremier Matteo Salvini, come ha annunciato lui stesso su Twitter ribadendo che “a sinistra continuano a stare in silenzio”.

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