Nave Gregoretti. Finalmente i 116 naufraghi sbarcano e saranno ospitati a Pozzallo, distribuiti tra 5 paesi e il Vaticano. Nuova sfida di Salvini alla Alan Kurdi

Nave Gregoretti. Finalmente i 116 naufraghi sbarcano e saranno ospitati a Pozzallo, distribuiti tra 5 paesi e il Vaticano. Nuova sfida di Salvini alla Alan Kurdi

Sono scesi i primi dei 116 migranti a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera, ormeggiata al porto di Augusta (Siracusa). Una volta completate le procedure di sbarco verranno indirizzati all’Hot Spot di Pozzallo. Sarà infatti a Pozzallo che verranno messi in atto sia i protocolli per l’identificazione, sia le attività infoinvestigative che con il coordinamento della questura di Ragusa verranno svolte su delega della Procura di Siracusa, primo luogo di approdo dei migranti sul suolo italiano. Lo sbarco è stato possibile grazie alla disponibilità di  Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo, Irlanda, e alcune strutture dei vescovi in Italia ad accoglierli. “Una soluzione europea è stata trovata per le donne e per gli uomini bloccati sulla nave Gregoretti. Sbarcheranno in Italia, poi verranno accolti in sei Paesi, tra cui la Francia. Il nostro Paese è fedele ai suoi principi: responsabilità, solidarietà e cooperazione europea” scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron.

A bordo della nave Gregoretti ci sono 29 persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia, uno di tubercolosi, uno di cellulite infettiva a un piede, tre di staffilococco, uno di pidocchi e tre casi di micosi. Lo ha reso noto il Procuratore di Siracusa Fabio Scavone, riferendo sull’esito delle verifiche degli infettivologi che hanno monitorato i 116 Migranti a bordo del pattugliatore della guardia costiera ormeggiato nella rada di Augusta (Siracusa) e controllato le condizioni igienico sanitarie sulla nave. E’ stata effettuata una ispezione dei medici e dei carabinieri dei Nas a bordo della nave Gregoretti. “C’è un solo bagno per 116 persone, dormono in coperta”, ha spiegato Scavone. La procura di Siracusa ieri ha aperto un’inchiesta sulle condizioni igienico sanitarie a bordo della Gregoretti, ferma nel porto di Augusta, con a bordo dal 26 luglio due migranti, salvati nel Mediterraneo centrale.

Una cinquantina ospitati dalla Cei a Rocca di Papa e una trentina andranno in Francia

Una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi dalla nave Gregoretti al porto di Augusta, saranno accolti presso la struttura “Mondo Migliore” di Rocca di Papa. In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana – si spiega in una nota – si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del Ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza – anche legale – di queste persone. L’iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla CEI in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell’assistenza e accoglienza dei migranti.

La Francia si è impegnata ad accogliere trenta “rifugiati” sul centinaio di migranti a bordo della nave Gregoretti: lo ha annunciato il ministero dell’Interno di Parigi. Il ministro Christophe Castaner ha “dato il suo accordo” affinché “trenta persone, rifugiati e non migranti economici” vengano accolti in Francia nei prossimi giorni, ha riferito Place Beauvau. Con questo obiettivo, una equipe dell’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati (Ofpra) si recherà in Italia tra “qualche giorno”.

La nave Alan Kurdi salva 40 persone in mare e Salvini le vieta l’ingresso nelle acque italiane. Ci risiamo

“L’equipaggio della AlanKurdi ha tratto in salvo 40 persone da un gommone, questa mattina. Tra loro ci sono un neonato e due bimbi piccoli. Ora vengono assistiti a bordo” scrive in un tweet l’ong Sea Eye. “Chiederemo alle autorità competenti di assegnarci un porto sicuro. Geograficamente, Lampedusa è il più vicino”. Sono le parole di Gorden Isler, portavoce dell’ong tedesca Sea Eye, sul salvataggio di 40 persone condotto dalla Alan Kurdi al largo della Libia. A bordo, spiega l’ong al Frankfurter Allgemeine, ci sono due donne, di cui una incinta, un neonato e due bambini. Le persone dicono di aver lasciato la città libica di Tagiura nella notte. Secondo Sea-Eye i migranti provengono da Nigeria, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Congo e Camerun. E cosa fa il ministro Salvini? Firma un’ordinanza che vieta l’ingresso in acque italiane della nave ong Alan Kurdi, riaprendo così un nuovo fronte sulla pelle dei migranti. Insomma, mentre si chiude positivamente la vicenda della nave Gregoretti, Matteo Salvini ha annunciato il prossimo braccio di ferro con una nave delle ong dopo che la Alan Kurdi di Sea Eye ha soccorso 40 migranti al largo della Libia. Quella delle Ong, ha detto Salvini, “è una provocazione continua, si disobbedisce alle leggi italiani e si attacca nei fatti il governo italiano”. Salvini ha poi risposto al collega tedesco Horst Seehofer che ieri aveva chiesto che le navi con i migranti non passino giorni in mare prima di attraccare. “No amico mio, non apriamo niente, i porti restano chiusi – ha detto – Non siamo il campo profughi d’Europa”.

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