La nave Gregoretti della nostra Guardia costiera, con 135 naufraghi a bordo, è alla fonda a Catania. Delrio: Salvini è disumano, li faccia scendere. Fratoianni, situazione assurda

La nave Gregoretti della nostra Guardia costiera, con 135 naufraghi a bordo, è alla fonda a Catania. Delrio: Salvini è disumano, li faccia scendere. Fratoianni, situazione assurda

La nave ‘Gregoretti’ della Guardia Costiera italiana, che ha a bordo 135 migranti soccorsi in mare, è alla fonda davanti al porto di Catania in attesa di indicazioni precise da parte del Ministero dell’Interno. Le unità della Guardia Costiera di Catania stanno dando opportuna assistenza alle necessità delle persone presenti a bordo. La nave è in attesa che dal Viminale arrivino disposizioni sull’eventuale porto di sbarco. Ieri il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha ribadito che nessuno sbarcherà se da parte della Commissione Europea non ci sarà una presa in carico dei migranti salvati. Bruxelles ha annunciato l’intenzione di contattare gli Stati Ue per raccogliere disponibilità. Ma, al momento, la situazione non si sblocca.

Il governo ieri ha ufficialmente interpellato la Commissione europea per coordinare le operazioni di ricollocazione dei 135 migranti attualmente a bordo della nave della Guardia Costiera italiana Gregoretti. ”In attesa di risposte ufficiali, non è stato indicato alcun porto di sbarco”, hanno dichiarato fonti del Viminale. Bruxelles ha effettivamente confermato la richiesta. La Commissione europea ha dichiarato di aver ricevuto una richiesta dall’Italia di svolgere ”un ruolo di coordinamento attivo per facilitare lo sbarco dei migranti soccorsi che si trovano attualmente a bordo della nave della Guardia costiera italiana Gregoretti”. Proprio ieri il ministro Salvini ha confermato in un tweet che negherà lo sbarco alla nave fino a quando non avrà rassicurazioni dei collocamenti dei migranti a bordo.

Matteo Salvini è “disumano”, è “intollerabile” che non sia consentito lo sbarco dei migranti e dell’equipaggio a bordo della nave Gregoretti dice il capogruppo Pd Graziano Delrio. “Il ministro dell’Interno non fa il suo dovere perché non ha raggiunto accordi stabili con l’Europa e fa propaganda come sempre sulla pelle delle persone. Salvini faccia sbarcare immediatamente i naufraghi della Gregoretti e la smetta con le sue politiche disumane”. Per Delrio è “intollerabile che non sia concesso l’ingresso in porto a una nave della guardia costiera italiana ‘colpevole’ per il nostro governo di avere a bordo 135 naufraghi soccorsi da un pescherecchio al largo della Libia. Come in un copione che si ripete sempre uguale, Salvini sta sequestrando in mare i migranti e tutto l’equipaggio della motovedetta Gregoretti che li ha presi a bordo”. Aggiunge il capogruppo Pd: “Siamo ancora una volta al di fuori delle regole e degli obblighi internazionali che l’Italia ha il dovere di rispettare quando si tratta di salvataggio delle vite in mare. L’Italia non può e non deve essere lasciata da sola a gestire il dramma delle migrazioni del mediterraneo ma l’Europa non può essere la scusa per agire in palese violazione delle norme internazionali e dei diritti umani”.

Fratoianni, situazione assurda e inumana

L’equipaggio e i naufraghi a bordo di “Nave Gregoretti” della Guardia costiera hanno passato un altro giorno in rada a Catania. “Una situazione insostenibile: un ministro dell’Interno che sequestra un equipaggio delle forze armate del nostro Paese. Una situazione assurda e inumana”, afferma Nicola Fratoianni di Sinistra italiana. “Il presidente del Consiglio Conte – prosegue Fratoianni – è forse in vacanza? Perché non agisce? Le più alte cariche dello Stato non hanno nulla da dire su questa vicenda? Capisco che Salvini, pur di far dimenticare gli affari moscoviti, evochi la pena di morte, ispiri istinti razzisti, continui a giocare sulla pelle di 135 naufraghi e dei militari della Guardia costiera. Ma tutto ha un limite, persino l’indecenza di un ministro. L’Italia faccia attraccare subito al porto una nave della propria marina militare”.

Intanto, sono 66 finora i corpi recuperati del naufragio di un’imbarcazione con a bordo migranti avvenuto giovedì al largo di Khoms, in Libia. Lo ha reso noto il capo della Mezzaluna Rossa della città, Osama al-Fadheli, in dichiarazione all’agenzia ‘Dpa’. Al-Fadheli, citando alcuni sopravvissuti, ha spiegato che la barca in legno aveva a bordo 360 migranti quando è affondata. Secondo il responsabile della Mezzaluna Rossa, le autorità libiche imputano al peso eccessivo causato dal numero di migranti a bordo la rottura della barca. Al-Fadheli ha aggiunto che sono circa 160 i migranti sopravvissuti al naufragio e che molti sono ancora i dispersi tanto da ritenere che il bilancio possa ulteriormente aggravarsi.

E la Marina militare del Marocco ha soccorso 242 migranti che si trovavano a bordo di diversi gommoni alla deriva nello Stretto di Gibilterra. Tra le persone soccorse 50 donne e 12 bambini, secondo quanto riporta l’agenzia marocchina Map. Dopo aver ricevuto cure mediche a bordo delle navi militari, i migranti saranno riportati in Marocco negli ultimi anni diventato Paese di transito per migliaia di africani che cercano di raggiungere l’Europa attraverso la Spagna.

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