F1, Gp di Germania. Domenica nera per le Mercedes. Vince Verstappen su Red Bull, e Vettel è straordinario secondo. Peccato per Leclerc

F1, Gp di Germania. Domenica nera per le Mercedes. Vince Verstappen su Red Bull, e Vettel è straordinario secondo. Peccato per Leclerc

Dall’inferno al Paradiso. Nella sua Germania Sebastian Vettel ritrova il sorriso al termine di una domenica che più pazza non si poteva immaginare. Avevamo lasciato il ferrarista con lo sguardo cupo al termine delle disastrose qualifiche di Hockenheim, con la SF90 che alzava bandiera bianca addirittura nel Q1 costringendolo a scattare dall’ultima posizione in griglia. 24 ore dopo, Vettel taglia il traguardo del suo Gran Premio di casa da secondo. Una rimonta incredibile, certo resa possibile anche dalla pioggia che ha scombinato i piani di piloti e team. E così, anziché il solito tiranno Lewis Hamilton, partito dalla pole e solo undicesimo, fuori dalla zona punti, poi ripescato in nona posizione, a ridere è la Red Bull che vede salire sul gradino più alto del podio Max Verstappen. La domenica nera della Mercedes è completata dal ritiro negli ultimi giri di Valtteri Bottas.

Un’uscita anticipata la incassa anche il Cavallino, con Charles Leclerc che, tradito anche dall’asfalto scivoloso, esce di pista nel corso del 29° giro, nel cambio di direzione del Motordom e abbandona: il ‘Nooo’ sentito in diretta, abbinato ai pugni sbattuti sul volante, riassume il suo stato d’animo. “E’ stata colpa mia, ma in Formula 1 un asfalto come quello delle ultime due curve non può esserci. Non c’era grip, era come stare sul ghiaccio”, ha raccontato. In quel momento il monegasco, anche lui protagonista di una bella remuntada dalla decima piazza, frutto dei guai tecnici post-Q2 che gli hanno negato la lotta alla pole, era secondo e coltivava sogni di gloria. Il podio, certo non pronosticabile alla vigilia, è completato da Daniil Kvyat che riporta sul palco della premiazione dopo lungo tempo (11 anni) una Toro Rosso e festeggia come meglio non poteva la nascita della figlia Penelope. Il russo, invece, non assaggiava il podio dal 2016, con la Red Bull. Per Verstappen secondo successo dopo quello in Austria, ottimo risultato anche per Lance Stroll, quarto con la Racing Point.

Ad Hockenheim la pioggia tiene i giochi aperti alla fine e fa succedere di tutto: ritiri, safety cat, incidenti, fermate ai box per il cambio gomme a go go. Difficile riassumere in breve il canovaccio della gara più divertente della stagione. Ma se i guai dei rivali gli hanno spianato la strada, Verstappen ha meritato la vittoria: l’olandese, protagonista anche di un testacoda, ha colto l’attimo fuggendo al momento giusto. E ovviamente è un secondo posto meritatissimo per Vettel, che inizia subito la remuntada e poi è anche fortunato quando l’ingresso della safety car lo avvicina al gruppo dei contendenti per il podio. Ed è una domenica da ricordare anche per l’italiano Antonio Giovinazzi, che con l’Alfa Romeo chiude ottavo, alle spalle del compagno di squadra Kimi Raikkonen e centra il miglior risultato nella sua carriera di F1, prima della doccia fredda, a diverse ore dalla fine del Gp di Germania. Gli steward hanno riscontrato un’infrazione nel punto di stacco della frizione delle loro monoposto a inizio gara, decidendo di penalizzare entrambi i piloti di 30”, col risultato di escluderli dalla top ten. Della sanzione si avvantaggiano così quattro piloti tra i quali Lewis Hamilton, 11/o nell’ordine d’arrivo, che si ritrova nono guadagnando due punti in classifica piloti, e Robert Kubica, che da 12/o passa a decimo, conquistando per sé e la Williams il primo punto della stagione 2019. L’Alfa Romeo ha annunciato appello contro la penalizzazione.

In casa Mercedes, comunque, la tappa tedesca si può annoverare come incidente di percorso. Restano 39 i punti di vantaggio per Hamilton, ma sicuramente per il campione del mondo è un’occasione persa per allungare ulteriormente sugli inseguitori. Il britannico sbaglia nello stesso punto che risulta fatale a Leclerc: la sua Mercedes rimedia un danneggiamento all’ala anteriore, ma dopo la sosta può ripartire. Il taglio scorretto della traiettoria al’ingresso dei box, però, gli costa cinque secondi di penalità. E a compromettere la gara del leader iridato, pure i 50″ impiegati dai meccanici Mercedes per il cambio gomme. Al Motodrom finisce anche la gara di Bottas, nei giri conclusivi, quando il finlandese era in lotta per il podio. L’ultima safety car della folle gara aiuta Vettel ad avvicinarsi: il tedesco fa fuori Sainz, Stroll e Kvyat. E i sorpassi sono accompagnati dal boato del pubblico. E arriva ad un piazzamento che probabilmente non immaginava nemmeno nei suoi sogni più ottimistici.

“E’ stata una gara lunga, a un certo punto sembrava non finisse mai, ma mi sono divertito tantissimo”, ha commentato il ferrarista. “Molto dura per le condizioni, e molto dura nell’interpretare quale potesse essere la mossa giusta, ma sono davvero felice. Quando ho capito che il podio era possibile? Dopo la safety car, ho capito che ero più veloce di chi mi stava davanti, potevo scegliere i tempi giusti”. E l’auspicio a Maranello è che il ritrovato podio possa rappresentare una svolta ad una stagione fino a qui avara di soddisfazioni. “Siamo contentissimi per Sebastian, ha fatto una bellissima gara, se l’è meritata. Per lui è un’iniezione di fiducia importante in questa fase della stagione”, le parole del team principal Mattia Binotto.

Ordine d’arrivo del Gp di Germania – 11/a prova del mondiale di Formula 1, disputato sul circuito di Hockenheim – dopo le penalizzazioni di 30” inflitte in serata a Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi per irregolarità tecniche riscontrate sulle loro Alfa Romeo.

1. Max Verstappen (Ola/Red Bull) 64 giri in 1:44:31.275 2. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) a 7.333 3. Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso) 8.305 4. Lance Stroll (Can/Racing Point) 8.966 5. Carlos Sainz (Spa/McLaren) 9.583 6. Alexander Albon (Tha/Toro Rosso) 10.052 7. Romain Grosjean (Fra/Haas) 16.838 8. Kevin Magnussen (Dan/Haas) 18.765 9. Lewis Hamilton (Gb/Mercedes) 19.667 10.Robert Kubica (Pol/Williams) 24.987 11.George Russell (Fb/Williams) 26.404 12.Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) 42.214 13.Antonio Giovinazzi (Ita/Alfa Romeo) 43.849

Classifica mondiale piloti

1. Lewis Hamilton 225 punti 2. Valtteri Bottas 184 3. Max Verstappen 162 4. Sebastian Vettel 141 5. Charles Leclerc 120 6. Pierre Gasly 55 7. Carlos Sainz 48 8. Daniil Kvyat 27 9. Kimi Raeikkoenen 25 10 Lando Norris 22 11.Daniel Ricciardo 22 12.Lance Stroll 18 13.Kevin Magnussen 18 14.Nico Huelkenberg 17 15.Alexander Albon 15 16.Sergio Perez 13 17.Romain Grosjean 8 18.Antonio Giovinazzi 1 19.Robert Kubica 1 20.George Russell 0

Classifica mondiale costruttori

1. Mercedes 409 punti 2. Ferrari 261 3. Red Bull 217 4. McLaren 70 5. Toro Rosso 42 6. Renault 39 7. Racing Point 31 8 Haas 26 9. Alfa Romeo 26 10.Williams 1.

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