Alitalia. Il ministro Di Maio convoca i sindacati, ma l’incontro è del tutto inutile. Tutto rinviato a dopo il 15 luglio. Manca un piano industriale per salvare la compagnia aerea

Alitalia. Il ministro Di Maio convoca i sindacati, ma l’incontro è del tutto inutile. Tutto rinviato a dopo il 15 luglio. Manca un piano industriale per salvare la compagnia aerea

“Un incontro poco utile e anche un po’ pericoloso perché non ci sono notizie certe sul piano industriale” afferma il leader della Cgil, Maurizio Landini, lasciando il Ministero dello Sviluppo Economico dopo l’incontro su Alitalia. “Non c’è stata alcuna novità – osserva – ci hanno detto che entro il 15 capiranno i soggetti interessati e ci faranno sapere. Tutto questo rafforza ancora di più lo sciopero indetto dalle categorie dei trasporti e offre un motivo in più per sostenerlo. Servono risposte e non perdere altro tempo. Serve una rapida conclusione della fase istruttoria, aperta da ottobre, e che si apra una discussione seria sul piano industriale”, conclude. Secondo quanto trapela da fonti sindacali, dunque, la strategia proposta dal ministro Di Maio sarebbe la seguente: il consorzio acquirente, che dovrà presentare entro il prossimo 15 luglio l’offerta vincolante per gli asset di Alitalia, sarà composto per il 35% circa da Ferrovie dello Stato, per una quota tra il 10 e il 15% dall’americana Delta e per una quota approssimativamente intorno al 15% dal Mef. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota del Mise, “è stato inoltre reso noto che il quarto player che andrà a completare il consorzio acquirente dovrebbe essere individuato tra coloro che hanno già presentato ufficiali manifestazioni d’interesse quali, al momento, il Gruppo Toto, l’imprenditore Claudio Lotito, German Efromovich (Avianca), ma anche tra altri soggetti che in questi ultimi giorni potrebbero far pervenire il loro interessamento. E’ stato ribadito il fatto che Atlantia non ha presentato alcuna manifestazione d’interesse”. Dopo il 15 luglio, conclude la nota, “inizierà, come risaputo, la discussione sul piano industriale della newco assieme alle sigle sindacali. Un piano industriale che dovrà dare rilancio alla compagnia aerea e garantire la tutela dei livelli occupazionali”.

La rabbia di tutti i sindacati per un incontro giudicato del tutto inutile. Furlan, Cisl…

Su Alitalia “non c’è alcuna novità, dopo 7 mesi – perché tanti sono passati dall’ultimo incontro – direi che l’unica novità è che il ministro ci ha comunicato che il 15 luglio è la data massima che hanno stabilito per la presentazione delle offerte di interesse, per tutto il resto ne sappiamo esattamente quanto ne sapevamo 7 mesi fa” dice con rabbia la segreteria generale della Cisl Annamaria Furlan lasciando il tavolo del Mise e aggiungendo che “è evidente che lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Alitalia per fine mese è assolutamente confermato”. Ai giornalisti che le chiedono se sia un danno la mancanza di una proposta formale da Atlantia, Furlan ha poi risposto: “le proposte formali le presentano e le decidono le aziende, è un danno che si continui a prorogare, abbiamo bisogno di certezze per lavoratori e lavoratrici di Alitalia”.

Barbagallo, Uil…

“Noi oggi abbiamo ribadito la nostra posizione, il governo sembra ci ha convocato per smentire quanto scritto dalla stampa su Atlantia” ha detto Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, uscendo dall’incontro su Alitalia al Mise. “Abbiamo preso atto, ma non abbiamo compreso il motivo di questa riunione. Noi dobbiamo parlare del piano industriale e della salvaguardia dei posti di lavoro, l’Alitalia va rilanciata come ha detto il governo”, ha detto il leader sindacale. “Speriamo che il prossimo incontro sia più positivo”, ha sottolineato in vista dell’incontro con il premier, Giuseppe Conte, in programma a Palazzo Chigi.

I sindacati dei piloti e degli assistenti di volo…

I rappresentanti dei piloti e degli assistenti di volo delle associazioni Anpac, Anpav e Anp esprimono “insoddisfazione e preoccupazione per la mancanza di risposte concrete e per l’inerzia con cui oggi naviga Alitalia, senza prospettive e senza un piano industriale definito che guidi le azioni dei Commissari”, scrivono in una nota le tre associazioni raccolte nella Fnta, all’esito della riunione tenuta dal ministro Luigi Di Maio presso il Mise. “A fronte della gravità della situazione e della assenza di soluzioni è confermato lo sciopero di 24 ore di piloti ed assistenti di volo del Gruppo Alitalia per il prossimo 26 luglio”, si legge ancora nel comunicato.

E infine Claudio Di Berardino, assessore al lavoro della Regione Lazio

“Intervenendo questo pomeriggio presso il Mise al tavolo Alitalia abbiamo preso atto che sarà necessario attendere il 15 luglio per conoscere il futuro della compagnia aerea. Abbiamo ribadito con forza la necessità che il piano industriale non debba prevedere la riduzione della flotta aerea con un ridimensionamento delle tratte a corto e lungo raggio” afferma, in una nota, Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio. “Scelta – spiega – che comporterebbe inevitabilmente esuberi e licenziamenti. Come Regione Lazio non possiamo accettare che il nuovo piano industriale possa considerare la riduzione del personale come una strategia per la riduzione dei costi. Crediamo, al contrario, che esso debba guardare allo sviluppo, al rilancio e alla valorizzazione delle tante professionalità che lavorano in Alitalia. L’80% del personale della compagnia risiede nel nostro territorio e difenderemo con decisione gli interessi dei lavoratori. In questo senso, abbiamo chiesto precisi impegni al Ministro del Lavoro e Sviluppo economico affinché possa indirizzare le future scelte verso lo sviluppo per favorire nuova occupazione e dare garanzie occupazionali, a cominciare dal riassorbimento degli oltre 800 lavoratori ora in cassa integrazione. Fuori da questo percorso, la Regione Lazio non ci sta”. Insomma, un’altra giornata di quotidiana indecisione e inutilità del ministro dello sviluppo economico e del lavoro.

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