131 naufraghi ancora sulla nave della Guardia costiera Gregoretti, ora nel porto militare di Augusta. Fateli scendere, è l’appello che sale forte

131 naufraghi ancora sulla nave della Guardia costiera Gregoretti, ora nel porto militare di Augusta. Fateli scendere, è l’appello che sale forte

I 135 migranti raccolti dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera, giunta domenica notte a Augusta, restano a bordo, assistiti dall’equipaggio e dal team medico, in attesa del riscontro positivo dell’Ue sulla ricollocazione. Lo riferisce la Guardia Costiera con un comunicato. Il giorno 25 luglio, si legge, diversi gommoni carichi di migranti hanno lasciato la Libia per dirigersi verso le coste europee. Tre sono stati soccorsi dalla guardia costiera libica, intervenuta anche sul barcone affondato al largo di Al Khoms mentre altri tre hanno proseguito la navigazione entrando all’interno della zona di Sar maltese. Le autorità de La Valletta hanno soccorso un gommone con circa 100 migranti e richiesto nel contempo collaborazione all’Italia che ha inviato – su indicazioni del Ministero dell’Interno – due motovedette, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, che hanno assistito 141 naufraghi.

Successivamente 6 migranti per ragioni sanitarie sono stati portati sull’isola di Lampedusa. Le predette motovedette, prosegue la nota, hanno quindi trasbordato i rimanenti 135 migranti su Nave Gregoretti della Guardia Costiera dotata di un team medico del Cisom in grado di assistere adeguatamente i naufraghi in attesa di indicazioni relative al successivo trasferimento verso un ‘place of safety’. In previsione del peggioramento delle condizioni meteo la nave ha poi assunto rotta verso la Sicilia Orientale, raggiungendo un punto di ancoraggio fuori dal porto di Catania dove è stata rifornita di viveri e medicinali. Nella serata di ieri, allo scopo di consentire riparo dal peggioramento delle condimeteo in zona è stato disposto a Nave Gregoretti, su concorde parere del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e previa informazione al Viminale, di dirigere verso il porto di Augusta dove l’unità è giunta intorno alle ore 03:00 di questa mattina. Attualmente i migranti permangono a bordo, conclude la nota, assistiti dall’equipaggio e dal team medico in attesa, come confermato dal Ministero dell’Interno, delle determinazioni politiche e del riscontro positivo dell’Unione Europea sulla ricollocazione dei naufraghi soccorsi.

L’appello a far scendere i naufraghi e la solidarietà ai militari della Guardia costiera

“La nostra solidarietà alla Guardia Costiera: quello che sta accadendo a Nave Gregoretti, al suo equipaggio e ai naufraghi imbarcati è inaudito. La gente di mare non può essere umiliata in questo modo” scrive su twitter Alessandro Metz, armatore di Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio e Nave Alex ha monitorato nei mesi scorsi il Mediterraneo centrale, salvando vite. “Siano pescatori come quelli del peschereccio Giarratano o in divisa come la Guardia Costiera chiunque vada per mare- conclude Metz- mai lascerà affogare chi ha bisogno di aiuto. Fateli sbarcare”.

“Sequestrare a bordo della Gregoretti, nave militare ormeggiata in acque interne, 131 naufraghi non solo è illegale, ma è stupida ed inutile crudeltà” scrive in un tweet il senatore Gregorio De Falco, già ufficiale del corpo delle Capitanerie di porto. “La Gregoretti ad Augusta, i giornalisti confinati lontano (base militare Nato la scusa ufficiale), prosegue la solita danza macabra sulla pelle di un centinaio di disperati e l’umiliazione della Guardia Costiera. Mi vergogno per Salvini, Trenta e Toninelli” scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi.

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