Sblocca cantieri. Martedì a Montecitorio presidio associazioni e sindacati

Sblocca cantieri. Martedì a Montecitorio presidio associazioni e sindacati

Un presidio di mobilitazione contro il decreto Sblocca Cantieri da parte dei sindacati e associazioni martedì 11 giugno quando il testo del decreto arriverà in aula alla Camera per la discussione e la votazione. A convocarlo Libera, Legambiente, Arci, Acli, Avviso Pubblico, Sos Impresa e Centro Pio La Torre insieme ai sindacati Cgil, Cisl, Uil: appuntamento ore 15,00 presso la Piazza di Montecitorio per chiedere al governo di rivedere le proprie posizioni sui contenuti di un provvedimento pericoloso per la trasparenza e la legalità nel settore degli appalti e per i diritti dei lavoratori. Saranno presenti Luigi Ciotti Libera; Edoardo Zanchini Legambiente, Antonio Russo Acli; Francesca Chiavacci Arci; Fausto Maria Amato Sos Impresa e segretari confederali di Cgil Cisl e Uil insieme ai segretari delle rispettive categorie. ”Questa approvazione legislativa che riteniamo pericolosa per il settore degli appalti pubblici, si scaricherà con pesanti ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori per quanto concerne la sicurezza e la corretta applicazione contrattuale”, dichiarano i segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello e Tiziana Bocchi. Tutto ciò, secondo i sindacalisti, è ”un grave errore da parte del Governo Conte. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare alla mobilitazione”.

Il giudizio negativo della Cgil, e di Cisl e Uil, espresso anche in audizione alla Camera

“In Senato, noi abbiamo espresso un giudizio negativo sul provvedimento nel complesso, che ribadiamo. Le modifiche che ci sono state in Senato, per quanto ci riguardano, non migliorano il testo del provvedimento ma, se possibile, addirittura lo peggiorano, sia sulla parte relativa all’intervento sul Testo unico sugli appalti, sia sulla parte relativa ai provvedimenti sugli eventi sismici. Avevamo già denunciato alcuni elementi che, a nostro parere, possono determinare impatti sul lavoro, sugli appalti e sui subappalti. Non condividiamo l’innalzamento della soglia per i lavori in subappalto, modificando quindi il Testo unico dopo soli due anni. Riteniamo che nella filiera dei subappalti si inseriscano non soltanto fenomeni di sfruttamento del lavoro, ma purtroppo anche fenomeni corruttivi”. Lo ha detto Gianna Fracassi, esponente della Cgil, ma in rappresentanza anche di Cisl e Uil, nel corso di un’audizione alla Camera davanti alla commissione Ambiente nell’ambito dell’esame del dl Sblocca cantieri. “Una seconda questione – ha aggiunto Fracassi – riguarda il fatto che, con una serie di provvedimenti, si fa un’operazione sostanzialmente di depotenziamento del ruolo di Anac, a partire dal fatto che invece apprezzare il fatto che le linee guida sono uno strumento molyo agile e veloce, si torna indietro al Regolamento, e non mi sembra un elemento né di accelerazione, né di semplificazione, fino a non prevedere l’obbligo di accedere all’albo Anac per i commissari di gara”.

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