Maurizio Landini a Trento incontra i dipendenti della Mercatone Uno e degli appalti dei servizi. Boccia lo sblocca cantieri e l’autonomia. Servono investimenti

Maurizio Landini a Trento incontra i dipendenti della Mercatone Uno e degli appalti dei servizi. Boccia lo sblocca cantieri e l’autonomia. Servono investimenti

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha incontrato a Trento i lavoratori della Mercatone Uno e degli appalti dei servizi, organizzati in presidio in centro. Sono infatti oltre 2.000 gli addetti, quasi tutte donne, che con il cambio appalto non hanno nessuna certezza sul loro futuro. A loro si aggiungeranno l’anno prossimo gli 800 addetti alle pulizie per gli ospedali e un centinaio di persone per la mensa dell’ospedale Santa Chiara. Sono persone che si occupano delle pulizie degli uffici pubblici, della sanificazione degli ospedali, delle mense, delle portinerie dell’università e degli studentati, delle case di riposo. E ancora, operai edili, lavoratori dell’accoglienza e gli addetti museali. Sono invece più di 30 gli addetti del punto vendita Mercatone Uno di Mezzolombardo coinvolti dalla vertenza con il gruppo Shernon holding, che poco meno di una settimana fa ha dichiarato fallimento mettendo sulla strada 1.800 addetti in tutta Italia.

Trovo singolare che il ministro Salvini, non so se per l’euforia del risultato elettorale, dica che per due anni bisogna sospendere l’applicazione del codice sugli appalti. Io non accetto che un ministro che ha giurato sulla Costituzione dica che per risolvere i problemi bisogna bloccare le leggi del Paese” ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Trento. “Lui deve farle applicare le leggi, perché in un Paese dove ci sono 120 miliardi di evasione fiscale e 50 miliardi di costi dovuti alla corruzione, come dice Banca d’Italia, il problema non è bloccare le leggi, ma applicarle per combattere quelli che evadono il fisco e quelli che corrompono e il mestiere del ministro deve essere questo”, ha detto ancora Landini.

Oggi succede che dentro lo stesso luogo di lavoro trovi persone che, pur avendo la stessa mansione, non hanno le stesse tutele. Un problema molto serio che aumenta lo sfruttamento perché la gente, per non perdere il posto, è costretta ad accettare situazioni che normalmente non accetterebbe. Se l’Italia è messa peggio di altri Paesi in Europa è anche perché sono prevalse logiche di questa natura” ha proseguito il segretario generale della Cgil. “In molti casi le aziende ti dicono che stanno applicando le leggi. Leggi che sono sbagliate e che permettono la logica del massimo ribasso, così quando fai le gare d’appalto vince chi fa pagare meno, non chi rispetta le regole. E tutto questo avviene sulla pelle delle persone, con la precarietà che è aumentata tanto e sta determinando una competizione tra le persone e tra le imprese che noi dobbiamo provare a contrastare. Non è una competizione basata sullo sfruttamento dell’intelligenza delle persone per fare dei prodotti migliori, ma quando hai possibilità di altra natura sfrutti le persone nel modo peggiore e le competizioni fanno prevalere quelli più furbi, non i più bravi. Se l’Italia è messa peggio di altri Paesi in Europa e’ anche perche’ sono prevalse logiche di questa natura”, ha aggiunto Landini.

Lo Sblocca cantieri secondo noi non sta sbloccando un bel niente perché non sta facendo ripartire i lavori. Ci vorrebbero investimenti non solo per le grandi opere, ma per la manutenzione del territorio e per fare infrastrutture sociali che sono carenti da molte parti, come asili, ospedali, scuole sicure. Ci sarebbe bisogno di tanti investimenti in questa direzione e ad oggi non c’è una volontà che va in questa direzione. La cosa più grave è che dietro all’idea che vogliono far passare per fare ripartire i lavori e sbloccare gli investimenti c’è la riduzione dei diritti e anche dei vincoli legislativi” ha sottolineato Maurizio Landini. “Siamo di fronte ad una legge che in realtà al suo interno allarga il sub appalto. Mentre prima, se un’azienda vinceva un appalto, non poteva subappaltare più del 30% dei lavori, questa legge allarga la percentuale al 50%. Non solo, se chi ha vinto l’appalto ha un suo sistema di rete di imprese può appaltare quello che vuole. Quindi siamo ad una liberalizzazione del subappalto, che c’entra poco con lo sbloccare i cantieri. Stanno reintroducendo la logica del massimo ribasso”, ha aggiunto Landini.

Noi siamo contrari all’idea di dividere ulteriormente il Paese anche attraverso le autonomie differenziate. Perché ci sono diritti, come quello all’istruzione, alla sanità e al lavoro, che devono essere di tutti” ha concluso il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo ad un presidio del sindacato a Trento. “Di fronte ad un mondo che si sta globalizzando, dove si fanno i conti con la Cina, con l’India, con gli Stati Uniti, raccontare di poter affrontare i problemi chiudendosi nei propri confini è una presa in giro. Io penso l’opposto, visto che la situazione è così difficile e complicata come mai prima, va affrontata tutti insieme, perché non c’è nessuno che da solo li risolve. E c’è bisogno di ricostruire quella unità sociale tra le persone che in questi anni si è rotta”, ha detto.

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