Ue, arriva al governo la “letterina” con l’apertura della procedura di infrazione sul debito 2018, possibile multa di 3,5 miliardi. Salvini e Borghi arroganti, mentre l’Italia affonda nel debito. Riunione urgente dei Cinquestelle con Di Maio

Ue, arriva al governo la “letterina” con l’apertura della procedura di infrazione sul debito 2018, possibile multa di 3,5 miliardi. Salvini e Borghi arroganti, mentre l’Italia affonda nel debito. Riunione urgente dei Cinquestelle con Di Maio

La notizia arriva proprio mentre un Salvini quanto mai gasato, arrogante al punto giusto, minaccioso, verbalmente si intende, sta rispondendo a domande che gli vengono rivolte da Mentana, la7, con il quale, a quanto pare, ha stabilito un buon rapporto di vicinanza dal punto di vista giornalistico. Poco prima, nel corso di una conferenza stampa il vicepremier Di Maio, silente per una intera notte e una intera mattina, aveva minimizzato la pesante sconfitta, annunciando che nessuno dei pentasellati aveva chiesto le sue dimissioni, che non erano all’odine del giorno, che andava  tutto bene, che avrebbe incontrato domani il “gruppo dirigente” di M5S. Insomma tutto bene. Forse non era proprio così, tanto che sempre il Di Maio, dopo aver incontrato i lavoratori della Mercatone Uno, 1800 licenziati dalla sera alla mattina, si riuniva con alcuni  dirigenti, parlamentari fra cui Paragone, diventato il grande esperto economico, specializzato in questioni  finanziarie, con particolare riferimento alle banche. Non sappiamo il motivo di una riunione così urgente. Forse riguarda proprio la notizia di cui abbiamo parlato all’inizio, che arriva nello studio dove Mentana conduce una delle sue sempre interessanti dirette insieme a giornalisti, una compagnia di giro ormai, che frequenta radio e tv.

Il ministro leghista vanta la vittoria, che non c’è, del fronte sovranista, e attacca la Commissione Ue

Proprio al direttore di La7, mentre sta colloquiando con Salvini, uno dei giornalisti che stanno conducendo la diretta annuncia una notizia molto importante. La  Bloomberg, una multinazionale operativa nel settore dei mass media, agenzia di stampa, radio, internet, Tg con sede a New York, sta diffondendo una nota in cui si rende noto che la Commissione europea sta considerando di proporre per l’Italia una procedura di infrazione sul debito del 2018 il prossimo 5 giugno. L’agenzia cita fonti in possesso del dossier  secondo cui la decisione potrebbe aprire la strada a una sanzione per l’Italia da 3,5 di miliardi di euro. Già che c’era, Mentana coglie l’occasione per trasmettere la notizia a Salvini che proprio poco prima, nel corso di una intervista, aveva attaccato la Commissione Ue. La notizia della possibile apertura della procedura di infrazione, dell’annuncio dell’arrivo di una “letterina” in proposito da parte della Commissione Ue non era una novità. Tanto che Salvini, vantando una “vittoria”, inesistente, del fronte sovranista nelle elezioni appena svolte si era rivolto alla Ue con toni, a dir poco, sgarbati. Avuta la notizia ai microfoni de La7 così risponde: “Aspetto di leggere la lettera dell’Ue ma credo che la Commissione europea debba e possa prendere atto che i popoli ieri hanno votato per il cambio e la crescita: quello che è chiaro che non si alzano le tasse, che l’aumento dell’Iva non esiste”. A suo sostegno arriva quasi subito il leghista Borghi, una delle “menti” della Lega, sempre in tv, presidente della Commissione Bilancio della Camera. “Se arriverà la letterina della Ue è utile sapere che il postino è stato sfrattato, il partito di Moscovici è dato per disperso”.

La realtà è che “il postino” non è stato sfrattato, che la letterina esiste, è pronta per essere spedita. Lo sanno bene Salvini, Di Maio, Conte in particolare. Mentre Bloomberg annuncia la partenza ad ore della lettera di infrazione, IlSole 24ore Radiocor prevede l’invio entro la settimana.

La Commissione chiederà di giustificare la posizione del governo sul debito pubblico

Ricostruiamo la vicenda. La Commissione chiederà al governo di giustificare la posizione sul debito pubblico a fronte del mancato rispetto della regola di riduzione nel 2018. I commissari si riuniranno come avviene ogni settimana e chiederanno al governo come giustifica il mancato taglio del debito l’anno scorso in aperta violazione del patto di stabilità. Scrive il Sole che “In particolare vuole conoscere formalmente il punto di vista del Governo sui ‘fattori rilevanti’ che la giustificherebbero. Dopodiché la Commissione deciderà se tali fattori (tra cui bassa crescita e bassa inflazione) esistono effettivamente e possono evitare all’Italia l’apertura di una procedura per violazione della regola del debito”. È possibile, scrive sempre il Sole, che la Ue indichi al Governo la necessità di interventi di finanza pubblica già quest’anno per rispettare il patto di stabilità. L’Italia dovrebbe garantire nel 2020 una manovra di molto superiore a 30 miliardi per sostituire l’aumento dell’Iva e il taglio del deficit strutturale di oltre 10 miliardi di euro. La lettera sul debito è un atto dovuto. “È da tempo certificato – si legge sul Sole – che l’anno scorso il debito/pil italiano non è stato ridotto rispetto al 2017, passando al 132,2% dal 131,4%. Secondo il Def governativo dovrebbe salire ancora al 132,6% nel 2019, ma secondo le stime comunitarie dovrebbe aumentare a 132,7% e poi al 135,2% nel 2020 (131,3% secondo il governo italiano)”. La violazione della regola del debito insomma “è acclarata”. Per quanto riguarda i partiti nazionalisti e populisti che sostengono vari altri governi, gli “amici” cui si richiama Salvini nessuno di questi vuole rischiare di ‘pagare i conti dell’Italia’ secondo la terminologia da loro stessi adottata. Stando sempre alle agenzie di stampa: secondo Askanews la lettera potrebbe arrivare entro la fine della settimana, al più tardi a metà della prossima settimana. Arriverà anche ad altri paesi fra cui il Belgio.

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