Roma. Università La Sapienza, la questura vieta il comizio dei fascisti di Forza Nuova contro Mimmo Lucano, che riceve la solidarietà di tutto l’ateneo

Roma. Università La Sapienza, la questura vieta il comizio dei fascisti di Forza Nuova contro Mimmo Lucano, che riceve la solidarietà di tutto l’ateneo

La Questura di Roma ha vietato la manifestazione annunciata per lunedì 13 maggio dai militanti di Forza Nuova all’università La Sapienza in occasione dell’intervento di Mimmo Lucano. A dettare la decisione, a quanto si apprende, motivi di ordine pubblico.

Presidi, ricercatori, professori ordinari e associati, studenti, rappresentanti del Senato accademico, personale non docente dell’università La Sapienza hanno sottoscritto a titolo personale ed anche come rappresentanti negli organi collegiali dell’ateneo, un documento “per la libertà di espressione contro la violenza politica”, dichiarandosi a sostegno di Mimmo Lucano ed esprimendo “una ferma condanna della violenza” con la quale è stata annunciata da Forza Nuova l’intenzione di impedire all’ex sindaco di Riace di prendere la parola nel contesto di un dottorato di ricerca al quale è stato invitato a partecipare. Nel documento, che raccoglie adesioni trasversalmente all’interno della Sapienza, si fa riferimento al comizio che FN ha organizzato per lunedì 13 nel piazzale di accesso dell’ateneo intitolato “Mimmo Lucano nemico d’Italia, Roma non ti vuole”, con il dichiarato intento di “bloccare la conferenza” dell’ex sindaco di Riace indicato come “bandiera dell’ignoranza antifascista”. Nel documento firmato da docenti, ricercatori, studenti e personale non docente si dice che “queste ed altre espressioni del comunicato che accompagna l’appello alla mobilitazione come ‘no alla sostituzione etnica’, o l’identificazione tra l’antifascismo e le ‘bandiere commissionate dal padrone Soros’ non possono essere considerate come espressioni di un’opinione, per quanto primitiva, ma solo come forme autentiche di intimidazione. La violenza del linguaggio è pari a quella che si minaccia fisicamente in piazzale Aldo Moro per lunedì 13 maggio. Di fronte a questa barbarie riteniamo necessario che il nostro Ateneo reagisca. Per difendere la sua libertà, la sua autonomia di scelta, i valori democratici e repubblicani ai quali si ispira”. L’università “ospita il dialogo, respinge le intimidazioni. Accoglie le opinioni più diverse, rifiuta le minacce. Coltiva il sapere e il senso critico, non si arrende all’assalto di un’ignoranza violenta e arrogante”. Infine, “esprimiamo la nostra piena solidarietà a Mimmo Lucano oggetto di un inaccettabile attacco che sostituisce l’odio e l’identificazione di un nemico alla civile contrapposizione politica”.

“Non ho timore, io andrò al dibattito al quale sono stato invitato per raccontare l’accoglienza in Calabria. Un incontro dal taglio antropologico per parlare di questi paesi dell’accoglienza, sempre ospitali verso tutti proprio perché la precarietà rende le persone più aperte e disponibili” afferma il sindaco sospeso di Riace, Mimmo Lucano, dopo il divieto del questore di Roma alla manifestazione indetta da Forza Nuova per lunedì alla Sapienza proprio in occasione della sua partecipazione a un dibattito. Forza Nuova ha già fatto sapere che lunedì sarà all’ateneo nonostante il divieto: “Io sono tranquillo”, risponde Lucano.”Non ho fatto niente di male, mi sono trovato come sindaco a gestire questo fenomeno in un periodo in cui c’è stata la regressione della società – spiega – Hanno chiuso i porti, alzato barriere, non vogliono condividere lo spazio. Ma non possiamo essere i padroni dello spazio soprattutto se andiamo a vedere i motivi che spingono le persone a fare i viaggi della disperazione”. Secondo Lucano al Sud si accoglie in “nome di un dna predisposto e per i paesi del Sud – prosegue – chiudere i porti è una violenza psicologica”. Cosa dirà ai contestatori? “L’umanità è sempre meglio della disumanità”, conclude Lucano.

Come Fiom Cgil di Roma e del Lazio ci uniamo all’appello di Cgil-Cisl-Uil alle istituzioni democratiche affinché non venga consentito a nessuno di impedire la libera espressione del pensiero e l’esercizio delle libertà garantite dalla Costituzione attraverso l’intimidazione come sembra caratterizzare ormai ogni attività di Forza Nuova. Lunedì 13 maggio saremo quindi all’Università La Sapienza insieme a Mimmo Lucano contro ogni fascismo e a supporto delle istituzioni democratiche che non possono essere messe costantemente sotto attacco da chi non vuole riconoscersi nella Costituzione nata dalla sconfitta del regime fascista” dichiara in una nota Fabrizio Potetti, segretario generale Fiom-Cgil Roma e Lazio.

Share