Cardinal Krajewsky, il supereroe della povera gente

Cardinal Krajewsky, il supereroe della povera gente

Sapeva dove mettere le mani. Distinguere le centraline giuste. Individuare i collegamenti utili. Riattivare i circuiti necessari. E così, domenica mattina, avvolto nella sua tonaca cardinalizia, Konrad Krajewski ha riallacciato la corrente elettrica nel grande edificio di Spin Time, in Via Santa Croce in Gerusalemme. Prima di abbandonare contatori e quadri elettrici, ha firmato la sua impresa, depositando il suo biglietto da visita all’ingresso della centralina. Ed è stato così che nello stabile è tornata infine la luce, dopo che per quattro giorni di totale black out le centottanta famiglie di diciannove diverse nazionalità, con numerosi bambini al seguito, non avevano potuto cucinare o lavarsi o scaldarsi, o illuminare stanze, sale, corridoi, scale. E soprattutto dopo che i diversi tentativi istituzionali, per quanto timidi e queruli, di convincere il gestore energetico Hero, erano risultati vani.

Krajewski è un giovane prelato polacco, che papa Francesco ha nominato elemosiniere, un ruolo che corrisponde a coordinatore e responsabile della carità cristiana. Ed è proprio in funzione di tale ruolo che ha ritenuto di fare quello che ha fatto, formalmente illegale ma sostanzialmente giusto. Una doppia trasgressione: riattivare arbitrariamente un’utenza morosa, perdipiù in uno stabile abusivamente occupato. Un’iniziativa di grande generosità e coraggio, a forte impatto emotivo, ma di cui non sfugge il clamoroso riflesso politico. E la raffica di accuse e critiche che l’ha investito ne sono sgraziata testimonianza: a partire dalle incollerite contumelie del ministro dell’interno.

In effetti, la scelta del cardinale elemosiniere di schierarsi con le famiglie dei senzacasa che da sei anni occupano Spin Time non è solo un gesto di rara sensibilità sociale, solidale o caritatevole che sia, ma nel contempo è uno squillante atto politico. Che chiama in causa governi e amministrazioni locali che da decenni non affrontano né, tanto meno, risolvono l’emergenza alloggiativa che angustia Roma, e non solo Roma, riducendola a esclusiva questione di ordine pubblico, con tanto di sgomberi e sfratti, denunce e condanne. Dovrebbero impallidire tutti, o almeno provare imbarazzo, di fronte a questo giovane cardinale che si è trasformato in un supereroe della povera gente, proprio per scuotere l’inerzia di Comune, Regione, Governo, oltreché l’ottusa mentalità mercantile delle aziende elettriche. Prigionieri, i primi, di un’astratta legalità, appendici afasiche del mercato, le seconde.

“Un gesto disperato” – ha definito Krajewski il suo intervento a Spin Time. L’impressione è che si tratti invece di un atto di nitida consapevolezza politica, quasi a evidenziare quanto la Chiesa sia ormai partecipe del conflitto sociale e della lotta al razzismo.

Sandro Medici è candidato alle elezioni europee del 26 maggio nella lista La Sinistra, Circoscrizione Centro (Lazio, Toscana, Marche, Umbria)

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