Cannes 2019. Trionfa sulla Croisette “Il traditore” di Marco Bellocchio. Un’ovazione durata 13 minuti

Cannes 2019. Trionfa sulla Croisette “Il traditore” di Marco Bellocchio. Un’ovazione durata 13 minuti

È un appassionante ritratto di Tommaso Buscetta, Il traditore di Marco Bellocchio, unico film italiano in concorso alla 72 esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Giovedì sera, al Grand Teatre Lumière, un’ovazione di ben 13 minuti ha accolto il film. Marco Bellocchio torna in corsa per la Palma d’Oro, 10 anni dopo il film Vincere, che racconta il dramma di Ida Dalser, all’epoca di Mussolini, e questa volta con un pezzo di storia recente, che ha segnato l’Italia, nella lotta contro la mafia. È un film verità, di vendette e tradimenti, di guerre tra corleonesi e palermitani, di cronaca politica di quei giorni, dei maxiprocessi a Cosa Nostra, che il regista descrive con grande realismo, avvolgendolo di teatralità e lirismo. Scolpisce i suoi personaggi con il cesello. Il protagonista, don Masino, interpretato con maestria da Pierfrancesco Favino, è meritevole del Premio per la migliore interpretazione maschile.

Buscetta, chiamato anche “il boss dei due mondi”, deciderà di fuggire e di nascondersi in Brasile, in un momento che in Sicilia la guerra tra i clan era spietata. I familiari del pentito verranno assassinati uno dopo l’altro. Buscetta è un traditore nei confronti dei suoi parenti siciliani, visto che la sua decisione di denunciare i meccanismi di Cosa Nostra ebbe come ripercussione violente vendette trasversali dei corleonesi, capeggiati da Riina, che gli uccisero due figli e un fratello, da lui abbandonati nel momento in cui scelse di andarsene in Brasile. Sarà arrestato a San Paolo e estradato in Italia, dove nel 1984 decise di collaborare con Giovanni Falcone diventando un traditore anche nei confronti della mafia. Nel maxiprocesso di Palermo contro Cosa Nostra, le sue dichiarazioni al giudice Giovanni Falcone hanno fatto arrestare 366 affiliati di Cosa Nostra. E poi Buscetta era considerato un traditore anche da una parte delle istituzioni. Al processo Andreotti la difesa fa leva sulla demolizione del pentito, il teste cardine. “Ma questa è verità storica”, dice Bellocchio, “e sono contento di avere tenuto tutto, di non avere tagliato. Volevo dimostrare come dopo la scomparsa di Giovanni Falcone e Borsellino molte cose importantissime sono state insabbiate”.

Il film di Bellocchio non perde mai il suo ritmo tra colpi di scena e dramma. Un film lirico e tragico che ci ricorda anche Il Padrino di Francis Coppola, ma non fa di Tommaso Buscetta e di Giovanni Falcone degli antieroi o degli eroi, ma degli uomini. Nel film l’emozione è sui volti e colpisce l’intensità degli sguardi. Ma Il traditore è anche un film di parole e lunghi dialoghi, di musiche solenni di Verdi, tra una scena e l’altra, che ne sottolineano la melodrammaticità.

Genere: Biopic, Drammatico
Regista: Marco Bellocchio
Attori: Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio
Paese: Italia, Francia, Germania, Brasile
Durata: 2h25
Distribuzione : Ad Vitam

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