ANPI. Presentato il progetto “Noi, partigiani”, un archivio di interviste audiovisive ai partigiani ancora in vita

ANPI. Presentato il progetto “Noi, partigiani”, un archivio di interviste audiovisive ai partigiani ancora in vita

La memoria della Resistenza presto potrà avere un suo prezioso archivio, fatto di parole e volti di chi per la Liberazione ha dato la propria vita. Il progetto si chiama “Noi, partigiani” ed è nato da un’idea dei giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi. Presentato oggi a Roma, nella sede nazionale dell’Anpi e alla presenza della presidente Carla Nespolo, l’iniziativa punta a realizzare nel più breve tempo possibile interviste agli ultimi testimoni della Resistenza. L’invito dei curatori è rivolto proprio ai professionisti del settore, giornalisti e operatori, affinché mettano a disposizione volontariamente le loro conoscenze per realizzare le video-interviste che comporranno l’archivio, anche digitale. “Il nostro sogno – ha spiegato Lerner – è immaginare un luogo che sia un monumento contemporaneo della Resistenza”. L’obiettivo è quello di presentare i risultati entro due anni, in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione.

Un progetto per conservare una memoria che serva alle nuove generazioni. I partigiani e le partigiane in vita sono molti di più di quanti qualcuno pensa, parliamo di qualche migliaia e consideriamo solo quelli iscritti all’Anpi. Credo che ascoltando le parole di queste persone, tra cui Aldo Tortorella che è qui accanto a me, si possono comprendere tante cose” ha detto il presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Noi siamo partigiani”. L’obiettivo è quello di dare forma a un memoriale vivo e condiviso, e nello stesso tempo di fornire un’importante documentazione ai ricercatori e un moderno strumento di conoscenza storica e democratica alle nuove generazioni.

Considero questa iniziativa importantissima ed è un onore per me essere qui insieme ai compagni. La memoria è importante e mi sembra che ci sia un’Italia un po’ ‘smemorata’, per questo esserci è ancora più importante” ha detto il partigiano e politico, Aldo Tortorella, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Noi siamo partigiani”, che e’ in corso nella sede dell’Anpi di via degli Scipioni, a Roma. “L’Italia è il Paese nel quale ci sono stati molti scioperi nel corso della Resistenza – ha detto Tortorella – e mantenere la memoria è fondamentale, non ci sarebbe stata la Resistenza senza la complicità del popolo italiano”. “Abbiamo anche commesso alcuni errori, negli anni del fascismo c’è stato anche un sentimento condiviso da alcuni. All’epoca come allora si pensava ad affermare l’italianità”, ha detto ancora Tortorella che ha aggiunto: “La memoria va tramandata anche ai giovanissimi perché sappiano che l’Italia democratica è stata una conquista e va preservata”. Infine, Aldo Tortorella già direttore del quotidiano comunista fondato da Gramsci, ha detto con amarezza, “l’Unità firmata da Maurizio Belpietro rappresenta una giornata vergognosa. L’idea del costruttore Pessina, probabilmente, è quella di cedere il giornale alla parte politica opposta”.

Noi pensiamo che questo progetto sia rilevante e ancor di più in un momento come quello attuale dove si stanno verificando manifestazioni pseudofasciste. Abbiamo tantissimi militanti sul territorio e lavoreremo accanto al giornalista Gad Lerner e all’Anpi per il progetto” ha promesso il segretario generale Spi-Cgil, Ivan Pedretti,

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