Anpal Servizi. Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra per il rischio di licenziamento per 654 precari. Giovedì sciopero per l’intera giornata

Anpal Servizi. Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra per il rischio di licenziamento per 654 precari. Giovedì sciopero per l’intera giornata

Si sono già fermati nel pomeriggio due ore e sciopereranno tutto il giorno giovedì, i lavoratori di Anpal Servizi, la società in house dell’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, uno dei pilastri della gestione dei destinatari del reddito di cittadinanza, quella alla quale faranno riferimento i 3000 navigator previsti dal provvedimento. Ad annunciare la protesta le rsa di Fisac Cgil, First Cisl, Uilca Uil e Nidil Cgil, dopo la decisione dell’amministratore unico Domenico Parisi, di non stabilizzare i precari (oltre 650 contratti in scadenza), come spiegano in una lettera al ministro del lavoro Luigi Di Maio chiedendo un incontro urgente e l’apertura di un tavolo.

Anpal Servizi S.p.A. è società partecipata al 100% da ANPAL, l’Agenzia del Ministero del Lavoro che coordina le politiche attive del lavoro. L’azienda, disattendendo l’accordo con le organizzazioni sindacali confederali del luglio 2017 col quale si intendeva avviare un piano per la stabilizzazione di tutto il personale precario (ad oggi 654 unità lavorative), manda a casa decine di lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza tra maggio e giugno, personale con esperienza pluriennale nella stessa azienda e competenze molto qualificate nella gestione delle dinamiche del mercato del lavoro e delle politiche attive. E questo, fatto ancor più grave, in palese violazione dei princìpi ispiratori della Legge 96/18 (legge di conversione del c.d. “Decreto Dignità” per la lotta al precariato) e della Legge 26/2019 (legge di conversione del c.d. “Decretone” che all’art. 12 comma 4 prevede la stabilizzazione del personale di Anpal Servizi). L’azienda si è limitata a comunicare alle RSA la volontà di procedere nei prossimi mesi a un concorso interno per la stabilizzazione di sole 20 unità a tempo determinato, sulle 137 presenti al momento in azienda, dichiarando implicitamente 117 esuberi, in contraddizione con l’avvio delle procedure di assunzione di 3.000 “navigator” (con contratti di collaborazione di due anni, senza alcun requisito di esperienza). Per questi motivi le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero di tutti i lavoratori di Anpal Servizi, con presidio nel pomeriggio di oggi davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico, e inviato richiesta di apertura di un tavolo di crisi.

Nella lettera al ministro Di Maio i sndacati scrivono: “Il 16 maggio scorso, i vertici di Anpal ci hanno comunicato formalmente che nel prossimo periodo una ventina di lavoratori con contratto a termine non saranno riconfermati” e “si è inoltre evidenziato che la linea aziendale è orientata a considerare esuberi strutturali tutti i lavoratori con contratto a termine per un ammontare complessivo di 654 unità lavorative”. I sindacati definiscono la decisione del presidente di Anpal Servizi “assolutamente incomprensibile e fortemente contraddittoria con l’attuale politica aziendale”, e sottolineano che a fronte della decisione di assumere 3.000 navigator si rinuncia a lavoratori già impiegati presso Anpal Servizi da lungo tempo (qualcuno da 15 anni come ex dipendenti di Italia Lavoro) e “con competenze molto qualificate nell’ambito della gestione delle dinamiche del Mercato del Lavoro e delle politiche attive. Si tratta degli “esperti che dovranno preparare, istruire e formare i navigator e i nuovi assunti presso i Centri per l’impiego per la gestione di Reddito di cittadinanza e politiche attive”, ricorda il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando che “le persone con contratto in scadenza sono complessivamente 650”, di cui 506 collaboratori e 144 lavoratori a tempo determinato, “una situazione inaccettabile e paradossale, così come inconcepibile è il disinteresse che stiamo riscontrando da parte del governo, del ministero del Lavoro, di Anpal e Anpal Servizi stessa, nel procedere alla creazione di un nuovo piano straordinario per la stabilizzazione dei precari”.

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