Fratoianni presenta ddl per ridurre l’orario di lavoro. Per le coperture propone una imposta patrimoniale dello 0,8% sulla ricchezza oltre i 3 milioni di euro

Fratoianni presenta ddl per ridurre l’orario di lavoro. Per le coperture propone una imposta patrimoniale dello 0,8% sulla ricchezza oltre i 3 milioni di euro

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e deputato di Liberi e Uguali, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa alla Camera la presentazione di una proposta di legge per la riduzione dell’orario di lavoro, da finanziare attraverso una patrimoniale sulle “grandi ricchezze”. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sociologo Domenico De Masi e il deputato di LeU Luca Pastorino, che aggiungerà la sua firma sull’articolato depositato da Fratoianni. Ricordando le recenti dichiarazioni del presidente designato dell’Inps, Pasquale Tridico, a favore della riduzione dell’orario a parità di salario, Fratoianni ha osservato che “si tratta di un tema su cui si comincia a discutere, ma si fa fatica, c’è un dibattito assolutamente inadeguato in Italia”. La proposta “giusta, attuale, di buon senso, perfino moderata” ha il fine di “aumentare l’occupazione e fornire una straordinaria leva di efficientamento al Paese”, ha spiegato, grazie alla connessione fra riduzione dell’orario e spinta all’aumento della produttività anche attraverso l’innovazione tecnologica.

Per Pastorino, nell’attuale situazione “assistiamo a un possibile conflitto fra capitale e lavoro che va anticipato”. De Masi, dal canto suo, ha ricordato la proposta dell’economista John Maynard Keynes, che risale al 1930, per una settimana lavorativa di 15 ore, e il successivo carteggio rimasto senza effetti concreti per gli operai della Fiat, fra l’imprenditore Giovanni Agnelli e Luigi Einaudi sul tema. “Tutti i partiti e i sindacati – ha detto – sono molto in ritardo sul tema”. Nel testo della proposta legislativa si identifica in 34 ore settimanali l’orario di lavoro “normale” a parità di salario rispetto alle condizioni attuali (le norme attuali fissano tale limite a 40 ore) ma “nel pieno rispetto del ruolo della autonomia negoziale collettiva”, cioè della contrattazione sindacale. Nel testo viene istituito un fondo per incentivare le riduzioni di orario, da finanziare fra l’altro attraverso un prelievo sulle maggiorazioni dovute alle ore straordinarie e attraverso una imposta patrimoniale con un’aliquota dello 0,8 per cento sulla ricchezza immobiliare e mobiliare (ma esclusi i titoli di Stato italiani) oltre i 3 milioni di euro. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Fratoianni ha criticato la presa di posizione contraria alla patrimoniale assunta al ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “Rassicura solo – ha commentato – una piccola parte di italiani che hanno un sacco di soldi”.

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