F1, Gran Premio della Cina. Dominio Mercedes, con Hamilton e Bottas. Vettel terzo

F1, Gran Premio della Cina. Dominio Mercedes, con Hamilton e Bottas. Vettel terzo

Da 900 a 1000 la sostanza non cambia. Di certo non per Lewis Hamilton, che si porta a casa la sua seconda gara a cifra tonda dopo essersi già imposto nel 900° Gp, nel 2014 in Bahrain. Il ‘cannibale’ non si fa sfuggire la millesima corsa nella storia della Formula 1 e detta ancora legge a Shanghai, suo giardino di casa, davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas, bruciato al via e poi costretto ad assistere da spettatore privilegiato al sesto acuto in Cina del campione del mondo in carica. La terza doppietta Mercedes in altrettante gare (era dal 1992 con la Williams che un team non partiva così forte) certifica il momento complicato della Ferrari. A livello di risultati e di gestione della coppia Leclerc-Vettel. Se in Bahrain la ‘rossa’ per un problema alla centralina occorso al monegasco aveva consegnato su un piatto d’argento la vittoria a Hamilton, a Shanghai la scuderia ha fatto un netto passo indietro, tornando su prestazioni più vicine al deludente esordio in Australia e mostrando un comportamento troppo altalenante. Come se non bastassero le difficoltà nell’arginare le lanciatissime ‘Frecce d’Argento’, Mattia Binotto deve anche maneggiare con cura – come da pronostico – la difficile convivenza dei suoi due piloti.

Nel tentare l’inseguimento alla coppia in testa infatti la Ferrari con un ordine di scuderia nelle battute iniziali della gara ha imposto a Leclerc, che in partenza aveva sopravanzato Vettel, di fare un passo indietro e lasciar strada al compagno. Scelta che non può aver fatto felice il monegasco, impeccabile comunque davanti ai microfoni dopo la bandiera a scacchi, ancor più dopo aver riscontrato che il quattro volte campione del mondo non è riuscito a far la differenza una volta libero di spingere. Oltretutto dal muretto, per evitare l’undercut di un minaccioso Verstappen ai danni di Seb, hanno optato per un cambio di strategia ritardando il pit stop dell’ex Alfa Romeo-Sauber. Risultato finale: quarta posizione persa ai danni del pilota della Red Bull e vano tentativo nell’ultimo stint di provare a frenare Bottas per consentire a Vettel una complessa – e improbabile – rimonta. Nonostante il distacco, che comincia a farsi preoccupante, dalla vetta conquistata da Lewis Hamilton a scapito di Bottas, attardato di sei lunghezze – con Vettel lontano 31 punti e Leclerc 32 – Mattia Binotto non perde calma e fiducia.

“Le situazioni cambiano di gara in gara, non ne veniamo fuori con troppa delusione”, ha ammesso il team principal del Cavallino Rampante promettendo battaglia a Baku, quando per forza di cose servirà un’inversione di rotta. “Ci prepareremo bene, credo possa essere una gara diversa, c’è un lungo rettilineo ed è un circuito cittadino – ha sottolineato – Dobbiamo andare lì con una mentalità positiva, per prima cosa dobbiamo tornare a Maranello e cercare di capire cosa non ha funzionato”. Leclerc dal canto suo incassa con stile mostrandosi maturo oltre che in pista anche a motori spenti. “Io sacrificato? No, non andrei fino a questo punto. Siamo una squadra, oggi abbiamo provato a fare il miglior lavoro per tutto il team. Non è andata per me però ci abbiamo provato – ha sottolineato il monegasco – Credo di esser rimasto così tanto con queste gomme per provare a frenare le Mercedes e aiutare Seb, purtroppo non è andata bene. Sicuramente non è stata la mia gara, la prossima spero di far meglio in qualifica. L’ordine di scuderia? E’ sempre una situazione molto difficile da gestire, in quel momento ho provato frustrazione in macchina, ancora di più quando mi ha passato e ho visto che non andava via. Ma c’è una spiegazione dietro, lo capisco”.

Il primo podio in stagione comunque non accontenta del tutto Vettel, consapevole che l’obiettivo della Ferrari sia ben altro. “Sono contento di essere sul podio però è stata dura – ha ammesso il tedesco – Abbiamo cercato di stare con le Mercedes ma non ci siamo riusciti, erano troppo veloci fin dalla partenza. Il terzo posto è un buon risultato ma non grandioso”. In un Gran Premio che ha riservato quasi tutte le sue emozioni allo start, la bagarre tra Seb e Verstappen dopo la prima sosta ai box è stato il momento più adrenalinico. “Abbiamo avuto una piccola battaglia, è stato divertente – ha raccontato – L’ho visto all’interno del rettilineo, conoscendolo ero sicuro che ci avrebbe provato e avrebbe preso l’interno. Ho cercato di tagliargli la strada sull’esterno e ha funzionato, c’è stato un piccolo momento di spavento ma poi è andata bene. L’obiettivo però era stare vicini alla Mercedes”. Che però, al momento, appaiono irraggiungibili.

L’ordine d’arrivo del Gran Premio della Cina, terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

1. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) 1.32’08″734; 2. Valtteri Bottas (FIN/Mercedes) +6.552; 3. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) +13.744; 4. Max Verstappen (OLA/Red Bull-Honda) +27.627; 5. Charles Leclerc (MON/Ferrari) +31.276; 6. Pierre Gasly (FRA/Red Bull-Honda) +1′ 29.307; 7. Daniel Ricciardo (AUS/Renault) + 1 giro; 8. Sergio Perez (MES/Racing Point-Mercedes) + 1 giro; 9. Kimi Raikkonen (FIN/Alfa Romeo Racing-Ferrari) + 1 giro; 10. Alexander Albon (THA/Toro Rosso-Honda) + 1 giro; 11. Romain Grosjean (FRA/Haas) + 1 giro; 12. Lance Stroll (CAN/Racing Point-Mercedes) + 1 giro; 13. Kevin Magnussen (DEN/Haas) + 1 giro; 14. Carlos Sainz Jr (SPA/McLaren-Renault) + 1 giro; 15. Antonio Giovinazzi (ITA/Alfa Romeo Racing-Ferrari) + 1 giro; 16. George Russell (GBR/Williams) + 2 giri; 17. Robert Kubica (POL/Williams) + 2 giri; 18. Lando Norris (GBR/McLaren-Renault) + 6 giri. Ritiri: Nico Hulkenberg (GER/Renault), Daniil Kvyat (RUS/Toro Rosso-Honda).

Le classifiche mondiali di Formula 1 dopo il Gran Premio della Cina, terzo appuntamento stagionale.

Piloti:

1. Lewis Hamilton (GBR) 68 punti; 2. Valtteri Bottas (FIN) 62; 3. Max Verstappen (OLA) 39; 4. Sebastian Vettel (GER) 37; 5. Charles Leclerc (MON) 36; 6. Pierre Gasly (FRA) 13; 7. Kimi Raikkonen (FIN) 12; 8. Lando Norris (GBR) 8; 9. Kevin Magnussen (DAN) 8; 10. Daniel Ricciardo (AUS) 6; 11. Nico Hülkenberg (GER) 6; 12. Sergio Perez (MEX) 5; 13. Alexander Albon (THA) 3; 14. Lance Stroll (CAN) 2, 15. Daniil Kvyat (RUS) 1.

Costruttori:

1. Mercedes 130 punti; 2. Ferrari 73; 3. Red Bull-Honda 52; 4. Renault 12; 5. Alfa Romeo Racing-Ferrari 12; 6. Haas 8; 7. McLaren-Renault 8; 8. Racing Point-Mercedes 7; 9. Toro Rosso-Honda 4.

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