Sergio Gentili. Considerazioni sulle parole di Tajani su Mussolini, che “ha fatto cose buone”

Sergio Gentili. Considerazioni sulle parole di Tajani su Mussolini, che “ha fatto cose buone”

“Soffia il vento e infuria la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar”. Tajani, leader berlusconiano, ha sostenuto che Mussolini ha fatto cose buone… a parte però, dice sempre Tajani, l’assassinio di Matteotti, le leggi razziali e l’alleanza con Hitler (non dice che ciò ha portato alla barbarie dell’Olocausto), a parte la guerra nazifascista (non dice che ha causato 50 milioni di morti). Noi potremmo aggiungere ancora qualche piccolo “dettaglio”, come la violenza e l’assassinio di lavoratori, comunisti, socialisti cattolici e democratici; l’assalto armato con morti e feriti contro i comuni democratici, le cooperative, le sedi sindacali e dei partiti; i pestaggi a morte come per Giovanni Amendola e don Giovanni Minzoni; olio di ricino, carcere e confino per decine di migliaia di antifascisti, (per cui trovò la morte Antonio Gramsci); la soppressione della democrazia e di tutte le libertà; la soppressione del Parlamento e i tribunali speciali fascisti; le guerre colonialiste per impadronirsi di altri popoli come in Eritrea; l’invio di armate in Spagna, in Albania, in Grecia, in Jugoslavia, in Francia e in Russia (forse dimentico qualcosa). Centinaia di migliaia di giovani soldati sono stati mandati al macello, tutta l’Italia è stata sottomessa per vent’anni con la violenza, l’intimidazione e la corruzione, tutti gli italiani sono stati privati della libertà e della pace dal dittatore che ha fatto, come dice Tajani, anche qualche ponte, qualche strada e bonifica. Per liberare l’Italia da quel “facitore” di cose buone c’è voluto il sacrificio della vita di migliaia di giovani partigiani e degli eserciti alleati.

Tajani è anche presidente del parlamento europeo e qualcuno dovrebbe chiedere le sue dimissioni. Insieme al razzismo, all’attacco all’ANPI e ai diritti delle donne, alle azioni squadristiche non colpite dal governo, alla rivalutazione del fascismo questo è un ulteriore segnale sinistro. Si pone, quindi, con urgenza la necessità di cacciare la Lega dal governo perché è lei che sta facendo da agente unificante delle forze reazionarie e d’ispirazione fascista.

Infine, qualche informazione storica sulle buone cose fatte in soli sei mesi dagli squadristi di Mussolini, (dal sito storia.net) “Nel primo semestre del 1921 vennero occupate, devastate, distrutte o date alle fiamme circa duecento Camere del Lavoro, una ventina di tipografie e sedi di testate giornalistiche, ed un certo numero di Case del Popolo, cooperative; la stessa sorte toccò a circa centocinquanta sezioni dei partiti socialista e comunista, una trentina di sedi sindacali ed un cospicuo numero di circoli culturali. Vennero anche danneggiate o distrutte una decina di biblioteche e altrettanti teatri popolari, oltre ad una cinquantina di circoli operai ed un elevato numero di abitazioni private. Negli scontri fra le squadre fasciste ed i socialisti i morti accertati furono 207, mentre più di 800 furono i feriti. Molto illuminante è anche il dato degli arresti e dei denunciati: più di 1400 gli attivisti socialisti arrestati dalle forze dell’ordine, contro poco più di 400 fascisti; circa 620 socialisti vennero denunciati a piede libero contro 878 fascisti. Innumerevoli furono i casi di non luogo a procedere nei confronti degli squadristi fascisti. Per rendere ancora più teso il clima, ebbero inizio una serie di attentati contro obbiettivi civili: il più efferato fu senza dubbio quello avvenuto il 23 marzo del 1921 contro il Teatro Diana a Milano, nel quale persero la vita ventuno persone e quasi duecento rimasero ferite”.

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