Il governo dei leghisti medievali. Il ministro Fontana patrocina un evento a Verona contro le donne, omofobo, anti 194. M5S offesi e contrari, ma facciano qualcosa

Il governo dei leghisti medievali. Il ministro Fontana patrocina un evento a Verona contro le donne, omofobo, anti 194. M5S offesi e contrari, ma facciano qualcosa

Nuovo fronte di scontro tra M5s e Lega sul tema dei diritti. Il ‘casus belli’ stavolta è il Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, iniziativa organizzata dall’Organizzazione Internazionale per la Famiglia oltre che, tra gli altri, da ProVita Onlus e dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli. Evento che rimanda a quel popolo del Family Day che nel 2007 e poi l’ultima volta nel 2016 scendeva in piazza per opporsi all’estensione dei diritti alle coppie omosessuali. Ad accendere la miccia oggi sono le parole dure, scritte nere su bianco su Facebook, dal sottosegretario agli Affari Regionali, Stefano Buffagni (M5s) che non esita a parlare di ‘periodo oscuro’ e Medioevo: “C’è stato un tempo in cui le donne più emancipate e gli omosessuali venivano bruciati sui roghi. Pare qualcuno abbia nostalgia di quel periodo oscuro. Non io! Le famiglie sono il fondamento della nostra società, le donne sono una risorsa inestimabile della nostra società e chi non le vuole lavoratrici vuole tornare al Medioevo”. E posta sul web una ‘card’ per censurare “il patrocinio del governo” all’iniziativa. Patrocinio che viene immediatamente smentito da Palazzo Chigi: “La Presidenza del Consiglio non ha mai ricevuto nessuna richiesta di patrocinio per il ‘World congress of families’, in programma a fine marzo a Verona, né quindi ha potuto mai concederlo. Si tratta – viene precisato in una nota – di una iniziativa autonoma del ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, attraverso procedure interne agli uffici e che non hanno coinvolto direttamente la Presidenza del Consiglio”.

Ma a prendere nettamente le distanze è anche Vincenzo Spadafora, sottosegretario M5s alle Pari opportunità, che mette i puntini sulle i: “Ciò che mi fa arrabbiare è il tentativo di accomunarci alla Lega, ma io rigetto tutti i tentativi di accomunarci alle loro posizioni. Noi sui temi dei diritti siamo diversi da loro, che portano avanti delle idee che non sono le nostre e che non avranno mai M5s dalla loro parte. Finché ci sarà questo governo, con questo Contratto di governo, non si dirà mai sì ad un arretramento culturale del paese”. Livia Turco denuncia: ”Questo è un governo che odia le donne, calpesta la dignità femminile, considera la libertà della donna una bestemmia, le vuole sottomesse”. Livia Turco, presidente della Fondazione ‘Nilde Iotti’ commenta così il patrocinio che il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ha dato al World congress of families che si terrà a fine mese a Verona. Un Congresso, ricorda Livia Turco, voluto da chi individua come cause del declino della famiglia tradizionale il lavoro femminile. ”Il Governo sta distruggendo il welfare – dice l’ex ministro della Solidarietà Sociale – e vuole obbligare le donne a stare a casa a fare figli, lavare e stirare, con lo spauracchio che altrimenti si sfasciano le famiglie”. ”Questi governanti accecati dal maschilismo vanno combattuti – dice Livia Turco – e lo faremo con con tutta la forza e la determinazione di cui siamo capaci, donne e uomini di tutte le generazioni insieme”. Le fa eco Nicola Fratoianni, segretario generale di Sinistra Italiana: “A Palazzo Chigi invece di litigare come dei bambini capricciosi fra esponenti leghisti ed esponenti M5S, invece di prendere le distanze via comunicati stampa facciano una cosa semplice: facciano togliere il simbolo del governo italiano da tutti gli eventi che si terranno a Verona, eventi omofobi, contro le donne, e di stampo medievale. E ora il governo venga in aula a rispondere alla nostra interrogazione”.

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