Riaperta parzialmente l’Autostrada del Brennero, centinaia di Tir intrappolati. Critica la situazione in Emilia. E’ emergenza per l’esodazione del Reno ad Argelato. Difficile la situazione in Toscana e a Roma è allerta per i livelli di Tevere ed Aniene

Riaperta parzialmente l’Autostrada del Brennero, centinaia di Tir intrappolati. Critica la situazione in Emilia. E’ emergenza per l’esodazione del Reno ad Argelato. Difficile la situazione in Toscana e a Roma è allerta per i livelli di Tevere ed Aniene

E’ stata riaperta parzialmente dopo i disagi di sabato la corsia nord dell’autostrada del Brennero. La situazione non è però ancora tornata alla normalità perché al momento è percorribile solo la corsia di sorpasso, mentre la carreggiata principale è ancora occupata dai mezzi pesanti. Proprio camion e tir, senza gomme antineve e catene, sono rimasti fermi a causa della neve, provocando il blocco a partire dalla serata di venerdì. Durissima la nota di Autostrade del Brennero, che imputa il blocco alla leggerezza di alcuni camionisti, entrati in Autostrada senza equipaggiamento antineve ed addirittura con camion con gomme lisce. “La situazione è stata causata da numerosi mezzi pesanti non attrezzati – si legge in nella nota dell’autostrada – che sono scivolati e si sono messi di traverso”. Un’affermazione ribadita nella serata di sabato, che però indica anche un’altra serie di fattori. “Purtroppo – ha chiarito la società – il divieto di transito istituito dalle Autorità austriache porta ogni venerdì a un aumento del traffico pesante, per passare il confine prima delle 22 ed evitare una lunga sosta nel fine settimana. In concomitanza, numerosi motociclisti si sono avventurati sulla carreggiata nord, nonostante la nevicata, per raggiungere un noto motoraduno che si tiene ogni anno in Baviera. La velocità ridotta e le numerose cadute hanno obbligato i mezzi pesanti a frequenti fermate e invasioni di corsia di sorpasso a loro vietata, con la conseguente difficoltà nel ripartire in salita”.

E se lentamente la situazione torna parzialmente alla normalità lungo l’asse del Brennero, in Emilia ed in Toscana resta critica. Emergenziale quanto accaduto nell’area del Comune di Argelato, dove il fiume Reno ha rotto gli argini investendo l’abitato. Il sindaco Claudia Muzic non lascia spazio agli equivoci su quanto sta accadendo: “La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott’acqua, abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini”. Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici. “La viabilità principale si sta liberando – spiega ancora la Muzic – l’acqua sta defluendo e riapriamo man mano le strade”, “l’Enel sta intervenendo per la mancanza di elettricità”. Il sindaco di Argelato sottolinea che la situazione “è davvero emergenziale”. “Non possiamo gestire una situazione di tale disagio ed emergenza per i cittadini se non con forze adeguate”, afferma. Difficile la situazione anche in Toscana. Le piogge, che in alcuni casi sono diventati veri e propri nubifragi hanno interessato per tutta la notte la regione, in particolare i rilievi appenninici, generando piene significative dei corsi d’acqua principali interessati dall’allerta. Le maggiori si sono sviluppate lungo il corso del Serchio, anche esondato vicino a Chifenti, nel comune di Borgo a Mozzano (Lucca) con conseguente chiusura di un tratto della statale del Brennero. Molto importanti anche le piene che hanno riguardato i fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio: il primo ha raggiunto 5,30 metri a Poggio a Caiano (Prato), il secondo i 5,80 metri a San Piero a Ponti (Firenze). Piene significative si sono registrate anche sul Cecina e sul fiume Bruna.  Per uno smottamento in Alta Versilia, nel comune di Stazzema (Lucca), evacuate 5 famiglie. Problemi alla circolazione sempre in Versilia per alberi caduti o frane. Anche sulla Montagna pistoiese disagi per alcuni smottamenti lungo le strade, tra cui la statale Porrettana.

Tre ragazzi, che sono rimasti bloccati mentre stavano guadando il fiume Cornia, a causa del repentino aumento del livello delle acque dovuto alle copiose precipitazioni della scorsa notte, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco del comando di Pisa, distaccamento di Saline di Volterra (Pisa). I pompieri, poco dopo le cinque del mattino, sono intervenuti in località Lagoni Rossi nel Comune di Pomarance (Pisa). L’allarme è stato dato dagli stessi ragazzi. L’intervento di messa in sicurezza e recupero è durato circa cinque ore ed è stato necessario il supporto della squadra Saf (Speleo alpino fluviale). Per effettuare le operazioni si è reso necessario realizzare una serie di teleferiche per poter permettere prima il raggiungimento dei tre, che si trovavano sul tetto dell’auto, e poi il recupero. L’intervento è stato particolarmente complicato a causa dell’alto livello dell’acqua del fiume e della forte corrente. I tre, che accusavano sintomi di ipotermia, sono stati soccorsi dal personale del 118. Allerta anche nel Lazio per il livello dei fiumi Tevere e Aniene. Nel primo caso tutti gli accessi ai marciapiedi del fiume che traversa la capitale, sono stati chiusi. Molti i senza fissa dimora fatti evacuare. Il Tevere è già esondato lungo le golene artificiali a nord della città. Ai limiti della criticità la portata delle acque dell’Aniene che ha già superato domenica mattina la prima soglia di attenzione.

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