Pubblico impiego. Presidio di Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa all’Aran per il rinnovo dei contratti. Il governo convoca i sindacati su previdenza e quota 100

Pubblico impiego. Presidio di Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa all’Aran per il rinnovo dei contratti. Il governo convoca i sindacati su previdenza e quota 100

“Parte la mobilitazione per il rinnovo dei contratti pubblici e si registrano i primi importanti risultati”. Oggi, infatti, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa hanno dato vita a Roma ad una giornata di mobilitazione, partita la mattina con gli attivi unitari e, a seguire, nel pomeriggio con il presidio all’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Presso la Camera di Commercio le categorie dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil si sono riunite dando il via alla mobilitazione per il rinnovo dei contratti pubblici, relativi al triennio 2019-2021, insieme a quelli privati, come la Sanità Privata in attesa da oltre 12 anni, per il varo di un piano straordinario di nuove assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e per maggiori risorse per il sistema di welfare. Nel pomeriggio invece nei pressi dell’Aran, in via del Corso a Roma, presidio di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa per rivendicare la convocazione delle commissioni paritetiche per la riforma del sistema di classificazione del personale, come previsto dai passati contratti. Un passaggio cruciale, propedeutico per dare il via alle trattative per i prossimi rinnovi e, soprattutto, per riconoscere il giusto valore alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici. Nel corso del presidio una delegazione sindacale, guidata dai segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, ha incontrato il presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini. Nel corso dell’incontro, fanno sapere i sindacati, “si è deciso il calendario delle convocazioni: la commissione paritetica per la riforma dell’ordinamento e del sistema di classificazione del personale delle funzioni centrali si riunirà il 14 marzo, quella delle funzioni locali il 20 marzo e quella della Sanità pubblica il 27 marzo. Una prima importante risposta alle rivendicazioni che oggi abbiamo posto all’Aran”.

Intanto, convocazione di Cgil Cisl e Uil al Mise per lunedì prossimo su previdenza e quota 100

Lunedì prossimo alle 10 Cgil Cisl Uil sono state convocate dal Governo al Ministero del Lavoro sul tema della previdenza. Cgil, Cisl, Uil ribadiscono, in una nota, che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia. I sindacati chiedono al Governo di insediare immediatamente le due Commissioni, quella tecnica scientifica per l’individuazione degli altri lavori gravosi e usuranti e quella per separare contabilmente la Previdenza dall’Assistenza, così come bisogna riprendere la questione dei lavoratori precoci e degli esodati. Occorre, infine, affrontare il tema della pensione di garanzia per i giovani, della previdenza integrativa e della governance dell’Inps e dell’Inail. Le Confederazioni sindacali chiederanno quindi al Governo di avviare un confronto costruttivo per dare risposte concrete all’insieme di questi problemi, con l’obiettivo di superare l’impianto dell’attuale normativa e definire un sistema previdenziale basato sulla flessibilità in uscita e sulla solidarietà. Cgil Cisl Uil – conclude la nota – auspicano che “il confronto di lunedì possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale”.

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