Ondata di piena del fiume Reno nella bassa bolognese, tra Castel Maggiore e Argelato

Ondata di piena del fiume Reno nella bassa bolognese, tra Castel Maggiore e Argelato

Anche persone e soccorritori sono stati travolti oggi dalla piena del fiume Reno, che nel primo pomeriggio ha rotto gli argini a Castel Maggiore, nel bolognese. E sei carabinieri sono finiti in ospedale, per ipotermia. È quanto si riferisce dal comando provinciale dell’Arma di Bologna. Poco dopo le 13 i militari sono intervenuti proprio a Castel Maggiore, in via Bondeno, per sgomberare la strada e le abitazioni che si trovano vicino all’argine del fiume, tra cui una signora anziana con difficoltà motorie. Il livello dell’acqua sembrava abbassarsi, riferiscono dall’Arma, ma a un tratto è tracimato in zona Trebbo, inondando la strada. I carabinieri e le persone che stavano evacuando sono stati così colpiti dalla piena. Si è deciso allora di usare un trattore per portare tutti in salvo, ma un’altra ondata ha spinto il trattore dentro a un fosso. A quel punto è stato necessario chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco, che sono arrivati con l’elicottero per portare tutti in salvo. In seguito sei carabinieri sono stati ricoverati per gli effetti dell’ipotermia, tre all’ospedale di Bentivoglio e tre al Maggiore di Bologna.

Sono oltre 70 le persone evacuate dalle loro case, tra i comuni di Castel Maggiore ed Argelato (Bologna), in seguito alla piena del fiume Reno. Lo spiega all’AdnKronos il responsabile della Protezione civile regionale, Maurizio Mainetti, che avverte che ”la cifra è in evoluzione e destinata a salire, nelle prossime ore”. Nella zona ”vivono circa 250 persone” sottolinea. ”La piena del Reno è stata piuttosto importante – spiega – e ha colpito anche l’area tra Casalecchio e Bologna (zona Triumvurato, ndr) e il quartiere di Borgo Panigale, in particolare aree giochi e parcheggi, oltre ad alcune abitazioni all’ingresso della città, dove abitano famiglie che sono state evacuate”. Le strade che portano a queste zone sono state chiuse. In provincia di Modena, invece, ”ci sono state piene importanti del Secchia, del Panaro e dell’Enza che, però, non hanno tracimato e le poche evacuazioni sono avvenute in via cautelare”, riferisce Mainetti. La situazione più critica, dunque, si sta registrando tra i comuni di Castel Maggiore e Argelato, dove il Reno ha tracimato dal suo argine a causa di una breccia e l’acqua sta raggiungendo alcune case di campagna. Il Comune di Castel Maggiore ha messo a disposizione uno spazio, in una polisportiva, per accogliere gli sfollati.

In cinque ore la rottura dell’argine del fiume Reno tra Castel Maggiore e Argelato, nel Bolognese, ha provocato la fuoriuscita di circa 1,5-2 milioni di metri cubi di acqua, per cinque ore, con una portata di 80 metri cubi al secondo. E’ la stima della Protezione civile dell’Emilia-Romagna: il cedimento ha riguardato un tratto di circa 50 metri di lunghezza per due di altezza.

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