Manuel Bortuzzo, fermati due giovani. L’incredibile giustificazione del delitto: “Abbiamo sparato per errore”. Il giovane nuotatore è stato informato della sua condizione clinica

Manuel Bortuzzo, fermati due giovani. L’incredibile giustificazione del delitto: “Abbiamo sparato per errore”. Il giovane nuotatore è stato informato della sua condizione clinica

Hanno ammesso di aver sparato per errore i due ragazzi ascoltati in in questura per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo. I due ragazzi di 24 e 25 anni si sarebbero presentati negli uffici della questura accompagnati dai loro legali. Sono entrambi di Acilia, quartiere nel quadrante sud di Roma, poco distante dal luogo del ferimento. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni. I due erano ormai braccati, Alcune testimonianze li inchiodavano ed avrebbero portato la Polizia a loro.

L’interrogatorio è arrivato a poche ore dal ritrovamento del revolver calibro 38 era stata trovata vicino piazza Eschilo, dove nei giorni scorsi Manuel era stato ferito alla schiena. Gli accertamenti sull’arma sono stati affidati dal pm Elena Neri alla polizia scientifica. Probabilmente in queste ore i due sospettati verranno sottoposti all’esame dello stub per determinare il loro grado di responsabilità. In queste ore, oltre allo scambio di persona, si era anche diffusa la notizia che il reale obiettivo dell’agguato, fosse stata la fidanzatina 16 del giovane nuotatore, anche lei è una delle atlete che frequentano le piscine di Ostia dove vengono formati i nuotatori delle Fiamme Gialle.  In queste ore, e prima della svolta, l’inviato di “Chi l’ha visto?” Ercole Rocchetti ha ritrovato in una strada di Acilia uno scooter che sarebbe stato dato alle fiamme la notte in cui è stato ferito Manuel Bortuzzo. Ha avvisato subito la Polizia, che accerterà se si tratta dello stesso mezzo usato dai due giovani fermati. Si tratta della stessa zona verso la quale si sarebbero diretti dopo gli spari, ripresi a bordo di uno scooter nero, uno con un casco chiaro e l’altro a capo scoperto con un taglio di capelli a “a scalini” che corrisponde esattamente a uno dei due fermati. Probabilmente proprio da questo luogo è partita la svolta delle indagini. Il pressing degli investigatori, dopo il ritrovamento dello scooter, si è fatto asfissiante ed in quella situazione i due ricercati, ormai individuati, non hanno potuto far altro che costituirsi con una giustificazione ai limiti del ridicolo: “Abbiamo sparato per errore”. I due presunti sparatori, saranno le analisi della polizia scientifica a stabilire chi, materialmente, ha esploso i colpi all’indirizzo del gruppo di giovani, centrando Manuel, hanno alcuni precedenti di rilievo per droga e rapina.

Poi la situazione medica del ragazzo ferito.

“Ha saputo della paralisi ma non ha pianto”. A parlare al Corriere della Sera è Franco Bortuzzo, padre di Manuel, che si trova all’ospedale San Camillo dove è ricoverato i figlio ferito nella notte tra sabato e domenica alla periferia sud di Roma. “Gli ho promesso che tornerà a vivere come una persona normale”, aggiunge.

È stata ascoltata più volte dagli investigatori Martina, la fidanzata di Manuel Bortuzzo. Attraverso il suo racconto gli investigatori della squadra mobile stanno cercando di acquisire dettagli utili per risalire ai due uomini a bordo dello scooter da cui sono stati esplosi i colpi di pistola. Al momento lo scambio di persona rimane l’ipotesi più accreditata. Non sarebbero infatti emerse liti o attriti avuti recentemente dal ragazzo.

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