La Germania respinge con difficoltà la recessione, crescita a zero

La Germania respinge con difficoltà la recessione, crescita a zero

L’economia della Germania: nel quarto trimestre il Paese ha evitato la recessione, registrando una crescita pari a zero. Se Angela Merkel pensava che il suo assetto economico fosse immune alle pressioni di una possibile recessione, che minaccia tutta Europa, ha fatto male i calcoli. Secondo gli ultimi rilevamenti, infatti, il risultato è stato più debole della crescita dello 0,1% prevista dagli analisti di mercato e questo si è aggiunto ai segni negativi che si accumulano sull’economia dei 19 paesi della zona euro. Inoltre, il dato poco brillante pubblicato dall’agenzia di indagine statistica statale, viene registrato dopo un precedente calo dello 0,2% della produzione nel terzo trimestre. Di male in peggio. Arginare temporaneamente gli effetti disastrosi della recessione è stato possibile grazie alla spesa commerciale per macchinari e attrezzature, e per le costruzioni, che hanno sostenuto l’economia del quarto trimestre e hanno impedito alla Germania di subire altri due trimestri di crescita in negativo, che altro non è che l’inizio di una recessione.

Il rallentamento del commercio globale negli Stati Uniti e le tensioni commerciali della Cina hanno sicuramente posto un freno all’economia della Germania, concentrata sulle esportazioni. La crescita dello scorso anno è stata anche colpita da problemi nel settore automobilistico, dopo lo scandalo Volkswagen, quando le case automobilistiche hanno avuto serie difficoltà a ottenere nuove auto certificate dai nuovi test per le emissioni, e dai bassi livelli dell’acqua sul fiume Reno, che hanno interrotto il commercio. Il rallentamento ha portato la Commissione europea la settimana scorsa a ridurre le previsioni di crescita per la Germania per quest’anno all’1,1% dall’1,8%. I recenti indicatori economici sono stati deboli, portando a speculazioni sul fatto che la Banca centrale europea possa ritardare l’innalzamento dei tassi d’interesse più a lungo di quanto inizialmente previsto. La BCE ha risposto che manterrà i tassi ai minimi storici almeno fino a tutto il periodo estivo di quest’anno. Gli analisti dicono che potrebbe, però, anticipare notevolmente la prima data utile della sua dichiarazione politica, se i segni di debolezza continuano.

La debolezza del quarto trimestre “fa da presagio per la crescita economica anche quest’anno”: queste le parole di Andrew Kenningham, principale economista europeo presso Capital Economics, che ha aggiunto che tale debolezza nella crescita non potrebbe più essere attribuita ai problemi del settore automobilistico da quando la produzione di veicoli è ripartita negli ultimi tre mesi dell’anno. L’economista Carsten Brzeski di ING Germany ha affermato che “l’economia tedesca è sfuggita a una recessione tecnica con il minimo margine possibile. L’occhio nero è diventato più nero. Ha detto, tuttavia, che molti fondamentali economici rimangono forti, e che il basso tasso di disoccupazione del 3,3% sta aiutando a sostenere la domanda interna. “L’aspetto positivo dei dati di oggi è che difficilmente può peggiorare”, ha detto Brzeski. “I fondamentali economici rimangono solidi e da qui in poi le possibilità di un rimbalzo graduale sono ancora molto più alte delle possibilità di un’altra delusione.

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