“Il nome della rosa” di Umberto Eco diventa una serie televisiva in onda su Rai1, con John Turturro

“Il nome della rosa” di Umberto Eco diventa una serie televisiva in onda su Rai1, con John Turturro

“Tra i tanti miracoli di questa serie c’è che sono ancora vivo”, ha scherzato il regista Battiato in conferenza stampa. “Non è stato semplice realizzarla. ‘Il nome della Rosa’ non è un romanzo, ma un grande libro: ci sono storia, filosofia, amore, si parla del ruolo della donna nel mondo, di terrorismo e di conoscenza. Il problema era trasformare tutto ciò in immagine e non in una lezione fatta dalla cattedra” ha dichiarato il regista congratulandosi con il cast che ha definito straordinario e in cui figura anche il giovane Damian Hardung. L’attore che nella serie interpreta il novizio Adso da Melk è stato scelto dopo un lungo casting in Germania perché “volevamo un attore tedesco, come il personaggio che avrebbe interpretato”. Protagonista della serie ambientata a inizio 1300 e mentore nel viaggio di formazione del giovane Adso, il monaco francescano Guglielmo da Baskerville, interpretato da un quantomai azzeccato John Turturro, completamente a suo agio nei panni dell’ex inquisitore ora ‘investigatore’ alle prese con una serie di omicidi all’interno di un’abbazia benedettina del Nord Italia. “Ho scoperto il libro ‘Il nome della Rosa’ dopo aver letto la sceneggiatura ed è stato incredibile. Il romanzo affronta tematiche ancora attuali”, ha dichiarato l’attore in conferenza stampa. Il libro ha catturato a tal punto Turturro da indurlo a collaborare con gli sceneggiatori (Giacomo Battiato, Andrea Porporati e Nigel Williams) alla riscrittura del testo per la serie: l’intento comune quello di essere il più possibile fedele al testo di Eco. E’ cosi che al contrario del film con Sean Connery (“Che non ho mai visto” ha confessato Turturro), nella serie Guglielmo da Baskerville abbandona le vesti dello ‘Sherlock Holmes dallo sguardo astuto’ per diventare un personaggio dall’aplomb più modesto ma non meno intrigante.

La serie che ha permesso di dare ampio respiro alle 500 pagine di Eco ha consentito al regista di introdurre anche personaggi non presenti nel romanzo e nel precedente film, ma citati da Eco “ben 32 volte”, come il capo della setta di frati francescani rinnegati, Dolcino, interpretato da Alessio Boni. Al suo fianco Margherita, un altro nuovo personaggio, questa volta femminile interpretato da Greta Scarano che nella serie ricopre il ruolo anche di sua figlia Anna. Altra new entry è la ragazza occitana di cui si innamora Adso, interpretata da Antonia Fotaras, con la quale, ha assicurato l’attrice in conferenza stampa “vivrà una bellissima storia d’amore”. Nel cast anche un ottimo Rupert Everett (assente in conferenza stampa) nei panni dell’inquisitore, realmente esistito, Bernardo Gui. A lui il dovere di rappresentare il papa francese Giovanni XXII nello scontro teologico con l’ordine francescano capeggiato da Baskerville, sostenuto da Ludovico di Baviera, che avrà luogo nella ‘abbazia dei misteri’. Ad animare l’affollato e misterioso monastero ci saranno anche altri personaggi noti ai conoscitori del romanzo, come Remigio da Varagine interpretato da Fabrizio Bentivoglio, il gobbo Salvatore (un irriconoscibile grazie a un ottimo make up Stefano Fresi) e il ‘profeta’ Alinardo interpretato da Roberto Herlitzka, protagonista di un inaspettato sketch comico in conferenza stampa. “Mi è piaciuto molto recitare in inglese perché quando riesco a dire una battuta mi sembra di essere bravissimo. Ho avuto una bravissima coach, ho lavorato bene, però non capisco una parola di inglese”, ha dichiarato suscitando le risate di tutti.

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